Il caso Barilla e molto altro
Pubblicato da Puck74
In Italia non si può più discutere. Nella migliore delle ipotesi c’è una estremizzazione delle posizioni, che porta anche le discussioni più semplici ad un muro contro muro. Nella peggiore delle ipotesi poi, se non sei d’accordo con l’opinione populista dilagante, sei messo alla berlina. Esempi?
Provate a dire che Barilla è un’azienda privata e le sue pubblicità può farle come vuole? Poi sta agli acquirenti giudicare il prodotto e il messaggio che veicola o che lo veicola.
Oppure provate a sostenere che non siete d’accordo con (l’ex?) ministro per l’integrazione senza essere tacciati per razzisti.
La società statunitense ha tanti difetti ma hanno un emendamento che permette anche a chi ha idee apparentemente illegali, o comunque immorali, di sostenerle. È poi così sbagliato? Ora non vorrei estremizzare il concetto, però mi piacerebbe che in Italia ci fosse una maggior cultura del rispetto e soprattutto del dialogo costruttivo tra posizioni diverse.
Vi ricordo solo un aforisma una volta molto più in voga:
Non condivido la tua idea, ma darei la vita perché tu la possa esprimere.
Voltaire
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Pubblicato il 29 settembre 2013, in best post, Cattivo cinico egoista con tag barilla, gay, omofobia, voltaire. Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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