Scrivere per me ma non solo

Ormai da tempo non mi lamento più, se non talvolta ironicamente, dei miei “quattro lettori”. La verità è che nel mio piccolo ho alla fine creato un piccolo grande zoccolo duro di chi mi legge e un altro piccolo gruppo di lettori saltuari che si alternano e variano a seconda del tempo. In questo periodo mi sono capitati eventi che mi hanno spinto a ragionare su il mio rapporto con i lettori. Per quanto questo blog resti una grandissima valvola di sfogo per il mio egocentrismo (e già mentre lo scrivo penso ad un’amica storica ma solo saltuaria lettrice), mentre scrivo mi capita di pensare a chi potrebbe leggere o non leggere le mie cavolate. Per esempio c’è una persona platonicamente molto importante per me in questo momento che non vuole leggere il blog perché teme che se no sarei influenzato, scrivendo, dal fatto che potrebbe leggere. Altra gente mi ha dimostrato come da queste pagine si possa avere un’immagine distorta di me (c’è chi mi ha catalogato uno sciupa femmine… Vorrei proprio capire da dove l’ha desunto). Ancora poi ci sono persone a cui effettivamente penso quando scrivo, siano esse YdR che mi contesterà qualche mia presa di posizione o qualcun altro che influenza post pubblicati dopo il tramonto. In tutto questo non ci trovo comunque nulla di male. Anzi. Rispetto al passato in cui questo blog era molto più impersonale, vuol dire che qui ci metto almeno un pizzico di me.

Pubblicato il 11 ottobre 2014 su Giorno Marmotta, Post notturni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

  1. Ed è questo il bello. .. un pizzico di noi

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