È tutto un quartierino
Oggi avevo un po’ di questioni burocratiche da sbrigare ed ho apprezzato il bello di vivere in un piccolo paesino. Ore 12.00: entro in comune. Non c’è nessuno agli uffici demografici (nome figo di quello che una volta era l’anagrafe) e autentico una foto. Dopo di che salgo dal messo comunale e ritiro delle notifiche di lavoro che erano arrivate lì. Uscita dal comune ore 12.13… Provate a farlo a Milano. Dopo di che dovevo risolvere una questione legata alla Patente Internaziobale. L’autoscuola del mio paese mi sta antipatica e allora faccio tre fermate di metropolitana e vado a Bonola. Nell’autoscuola dove feci la patente si ricordano ancora di me e della mia famiglia (mai capito perché…) e risolvo tutto in fretta. È il quartierino, qualunque esso sia, che manda avanti il mondo.
Pubblicato il 13 luglio 2015 su Giorno Marmotta. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

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