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Nostalgia canaglia
Fa uno strano effetto riascoltare la colonna sonora del musical Mamma Mia. Quando finalmente riuscirò anche a rivedere il film vi dirò che effetto mi farà…
Post sparito
Che tristezza…sabato sera avevo scritto un bel post, mentre me ne uscivo per raggiungere gli amici in metropolitana. Oggi guardo il blog…e non c'è…uffa 😦
Forum 1991-2011
Correva l'anno 1991 quando andai la prima volta al forum. Milano-qualcosadisloveno per l'Alpenliga di hockey, assieme al mio amico Simon. Guidava lui: non avevo ancora la patente. Di lì a poco, 2 marzo 1991, ci sarei tornato per LA FINALE. L'unica, la vera, quella stampata nel cuore di ogni saimino. Ci andai con la navetta dell'atm da Romolo. Allora si parlava di un prossimo allungamento della linea 2 fino al Forum. Oggi sono uscito dall'ufficio, ho messo la mia sciarpa dell'Olimpia (dimenticata a gara1!!!) e ho preso la metro per la prima volta fino al forum. Venti anni dopo. Speriamo che l'olimpia mi regali una gara non tanto indimenticabile quanto almeno decorosa…
C'era una volta il Sahara (Las Vegas)
C'era una volta il Sahara e adesso non c'è più. Ha chiuso. Vittima della recessione e del calo di visitatori che i Casinò ha subito per colpa del poker online. Io l'ho conosciuto tardi, quando ormai era in fase calante. Sempre in bilico tra l'essere il peggiore dei migliori o il migliore dei peggiori. Fatto sta che per noi giocatori con poche pretese di stile e di portafoglio era il posto ideale. Tavoli da 1 o 3 dollari, giochi fantasiosi (come dimenticare l'immortale "pulsantone" del BJ Madness?). Di recente impreziosito anche dagli hot dog da 1 dollaro, ideale spuntino (almeno due, se non tre, di certo non uno solo) prima di andare a letto…
E la Keno Lodge con la vecchietta? Purtroppo già chiusa da un paio d'anni e sostituita da un tristissimo angolo per la Player Card, con gadget inguardabili.
E via…di aneddoti in quel posto se ne potrebbero ricordare molti. Aggiungo solo che la vita è ingiusta: perchè il Circus Circus è ancora aperto il Sahara chiude?
Ci mancherai…
Io sto con Massimo Labollita
Chi è Massimo Labollita? Non lo so, ne ignoravo totalmente l'esistenza fino a pochi minuti fa. Controllavo le preferenze ricevute dai diversi candidati di alcune liste, per vedere come se l'erano cavata alcuni che conosco. Mentre spulciavo la mia lista di riferimenti mi è venuta la curiosità di andare fino in fondo. Labollita Massimo, preferenze: 2.
La politica è partecipazione e anche se non l'hanno votato neppure i suoi parenti, lui ha comunque fatto più di quanto abbia mai fatto attivamente io. Quindi un plauso a lui e a tutti quelli che si sono impegnati in prima persona (magari senza speranza di venire eletti) in qualsivoglia schieramento e a tutti quelli che hanno aiutato chi si candidava.
L'angolo manzoniano
Lungi da me essere uno che aspetta che le cose gli accadano. Nonostante ciò mi è sempre stato molto caro il concetto di Provvidenza Manzoniana. Storicamente, quando sono in una fase di discesa sociale e carenza di tiranti narrativi accada qualcusa (o in genere appare una nuova conoscenza) che mi stupisce e se non altro movimenta un pò la mia soap opera dall'audience molto basso. Quindi diciamo che resto recettivo e vediamo se anche stavolta arriva il colpo di scena 🙂 (basta che non sia un colpo di sceMa hahaha)
Tu come stai?
Correva il 21 ottobre 2008 e io postavo "Tu come stai?" di Baglioni.
Oggi mi viene di ripetermi…in molti sensi.
Buon weekend!
Michel Comte in Triennale

Ieri ho infilato temporalmente e fisicamente (tra Cadorna e l'Arco della Pace) una visita in Triennale per la mostra Crescendo Fotografico. Una personale di Michel Comte, fotografo ritrattista e di moda. Foto stupende, soprattutto per un paio mi sono detto "ecco, quando riuscirò a fare uno scatto così potrò riporre la macchina per sempre". Mi sto convincendo che il formato quadrato è decisamente il migliore per i ritrati. Poi mi piaceva molto l'uso fatto della bassa profondità focale e del fuori fuoco. Stavo quasi per comprarmi in catalogo e non è detto non lo faccia in futuro. Per ora mi ha fermato solo il fatto che la mia foto preferita (quella che vi allego) è rovinata dalla pubblicazione su due pagine e quindi interrotta dalla rilegatura. L'allestimento invece mi ha lasciato non pochi dubbi. Prima di tutto l'illuminazione: spesso le foto più piccole avevano zone che rimanevano coperte dall'ombra della cornice. Poi la visione delle foto era infastidita dal riflesso nel vetro di protezione di quella posta d'innanzi. A dispetto di questi piccoli difetti una mostra fortemente consigliata.
Inciso da ignorante autodidatta: alla cassa ho sbagliato la pronuncia del cognome. Maledetti svizzeri che non sai mai se pronunciare alla tedesca o alla francese!
