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Sussulti di Ufologia

A dispetto di quanto scrivevo qualche giorno fa, escono ancora sfiziose notizie di ufologia, anche se non in senso stretto. LEGGI QUA

Serata anomala

Raccontiamo brevemente la mia serata di ieri. Per diversi aspetti anomala. Dopo il lavoro speravo di fare un aperitivo con una fanciulla conosciuta su Badoo. Non era nulla di certo e, per colpa del lavoro, abbiamo dovuto rimandare. Non era quindi un vero e proprio pacco, quindi non ha avuto sul mio umore l’effetto nefasto che in genere hanno quel genere di eventi. Anzi, mi ha dato tutto sommato un’impressione positiva sulla persona. Rientrato quindi a casa ho provato a chiamare un’amica tribolata. Non mi ha risposto. Però so che preferisce stare un pò per i fatti suoi. Quindi anche se queste cose in genere mi fanno dare un pò di cranio, va bene così e (pur preoccupandomi un pò) non mi ha rovinato la serata più di tanto. Da lì sono finito, senza volerlo, nel loop di canzoni depressive di cui parlavo nel precedente post. Quando sono arrivato ad ascoltare "stabiliamo un contatto" degli Stadio, canzone che ascoltavo quando morivo dietro a una fanciulla di Oggiona con Santo Stefano, ho capito che dovevo dare una svolta e mi sono messo ad ascoltare Sphalman cantando a squarciagola. Sono seguite birrette fra amici e lì tutto è filato secondo i piani. Anzi no, il tiramisu era un pò liquido…questo sì che mi ha inversato un pò . Prima di dormire poi ho scambiato un pò di sms con la detentrice del titolo, tra il serio e il faceto, di "donna della mia vita" e la cosa, lo ammetto, è stata piacevole. Peccato abbia terminato il tutto definendomi "galantuomo". Però anche qui l’ho presa sul ridere. Vorrà dire che se ce ne sarà l’occasione le dimostrerò il contrario

A Hard Day's Night

Che dire? E’ proprio questo…

…e un pò di nervosismo tipico di questi momenti…

Il "pezzo" di testo è invece tratto da "Va in Africa celestino" di Francesco De Gregori:

"Ognuno è figlio del suo tempo
Ognuno è complice del suo destino
Chiudi la porta e vai in Africa, Celestino!"

"Ognuno porta la sua croce
Ognuno inciampa sul suo cammino
Apri gli occhi e vai in Africa, Celestino!"

SDONG

Sost – s.f.
Rumore della mia testa che crolla pesante sulla scrivania.

Emergenza guardaroba

Il mio guardaroba necessita più che di un ricambio di una integrazione. Sono sempre stato pigro negli acquisti di abbigliamento e così ora sono in vera emergenza pantaloni e camicie.
Prima prendo la scusa "aspetto i saldi". Poi "vado domani".
Anche quando poi mi decido, le cose restano lì. Del tipo che ho dei pantaloni a cui devo far fare l’orlo da novembre.
Insomma, prebarbonismo in agguato?

questione di fede…e di prove

Le piccole veline domestiche continuano ad esistere…anche più vicino di quanto pensiamo. Non abbastanza comunque, almeno per le mie velleità fotografiche

Bin Laden ha ucciso l'ufologia

L’ufologia è stata uccisa dall’undici settembre. Diciamo che con cadenza ventennale (Incontri ravvicinati del terzo tipo vs X-Files e l’autopsia fake dell’alieno) l’ufologia torna di moda. Lo zoccolo duro c’è sempre e soprattutto c’è sempre stato, ora pure sostenuto dalle possiblità di diffusione delle idee che internet offre, però dopo il boom di fine anni novanta ora vive un momento di stagnamento. Motivi? Tanti, prima di tutto il fatto che il grande pubblico lo vede appunto come una moda e presto se ne stanca. A mio avviso però la tragedia l’undici settembre ha dato un colpo netto alla vivacità elaborativa del movimento, perché molti ufologi hanno prediletto dare libero sfogo alla loro vena "complottista". Da sempre circolano fantasiose teorie su progetti segreti, infiltrazioni aliene e trame governative. L’attacco alle torri ha, per così dire, richiamato alla realtà molti di questi figuri, che nel terreno fertile delle molte cose non dette su quell’attacco terroristico, hanno seminato idee più o meno strampalate. Così ora nessuno ricorda più Bongiovanni e le sue stigmate, Pinotti non pubblica più libri da un po’ e trasmissioni come Misteri hanno chiuso i battenti. Invece in rete il complottismo regna sovrano e sui siti specializzati ogni settimana fioriscono nuove gemme. Insomma, per chi come me cerca racconti fantasiosi a basso costo lo spasso continua.

La memoria è strana

Ieri sera, guardando un film su sky, mi è venuto in mente un aneddoto di diversi anni fa. Una scheggia vera e propria di una notte dell’estate del 1997. Un motel appena fuori LA e una telefonata nel cuore della notte. Ci avevo, ai tempi, anche scritto un breve raccontino/diario. Anche ieri sera, pure se nella mia vita è stato un evento veramente trascurabile, l’ho ricordato con piacere e un sorriso sulle labbra.
Ci vuole anche questo.