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Cosa succede a noi 30enni?

Sono i trentenni (in senso ormai un pò esteso) della mia generazione a essere incasinati o sono i trentenni in generale?
O forse c’è un’età in cui non si è incasinati? Fatto sta che tutto sommato, pur con la mia vita da zitello, il mio caratteraccio da zitello e tante altre cose da zitello, sono ancora una delle persone che conosco che se la passa meglio in sto periodo. Tutto è molto relativo e c’è quindi più da dispiacersi per gli amici che non gioire per me. Comunque le cose non vanno malaccio e con questo raggetto di sole vi auguro buon lunedì.

Questa sarò la settimana dell’italianità del mio linguaggio: mi impegno a non usare termini inglesi nel mio blog, cosa che sarà dura soprattutto quando parlerò di tecnologia. Quindi per questa settimana non sarò Puck ma sarò Paleo. Saluti

Paleo

Qualcosa è cambiato (?)

Dopo la tragedia della morte del ragazzo che andava a seguire la partita della lazio, i termini sono stati accuratamente pesati, qualcosa è cambiato. Meglio sarebbe dire che è cambiato qualcosa dopo la strumentalizzazione fatta dalle curve e gli scontri di quella domenica domenica. Ho iniziato a pensarlo dopo che sono andato a vedere Armani Jeans Milano contro Lottomatica Roma. Lo sparuto gruppo di tifosi milanesi, non frequento molto quindi non so se siano sempre così pochi, era composto da un centinaio di persone. Molte meno se consideriamo i veri Ultras. Questi hanno cominciato inneggiando al ragazzo e fin qui tutto tranquillo. Il resto del pubblico, più numeroso di quanto mi sarei aspettato, vedeva più di duemila persone ignorarli. Qualcosa è cambiato, o mi piace pensare che sia così, quando dalla curva si sono alzati due cori rivolti alla polizia: "assassini" e "la violenza negli stadi siete voi" Qui il pubblico ha lasciato la sua neutralità ed è partito a fischiare e contestare la curva. Da lì il tifo sugli spalti è diventato uno strano fronteggiarsi. La curva inneggiava il suo (inconapevole) martire e insultava il resto del pubblico. La non curva ha provato a farsi curva per sostenere la squadra. La tensione è un po’ salita e a uno qualche fila sotto di me è uscito un "siete come i romani" indirizzato alla curva. Qui i capi hanno dato in escandescenza e dato dimotrazione dell’ipocrisia del coro "la violenza negli stadi siete voi": è partita la missione punitiva alla ricerca del malcapitato. Lui ovviamente, parte della maggioranza tranquilla, non si è fatto trovare e noi, maggioranza tranquilla, non abbiamo certo fatto i delatori ai quattro ultras che setacciavano il settore. Qualcosa è cambiato? E’ bello pensare di sì ma quando il singolo silenzioso è lasciato in balia degli eventi, il violento avrà sempre la meglio.

Black e Red

Tra la cronaca nera e quella a luci rosse ecco una storia da olteoceano.

Aforisma

Per sfilare gli indumenti a una donna
bisogna inevitabilmente farli passare dalla testa

Syphon Filter: Logan's Shadow per Psp

Online un’altra mia RECENSIONE

Pubblica Amministrazione

In genere odio andare all’Agenzia delle Entrate. Oggi ci sono andato in pausa pranzo per l’attribuzione del codice fiscale all’associazione sportiva che stiamo costituendo. Ero preparato al peggio e armato di qualsiasi documento e scartoffia.
E’ andata meglio del previsto. Una volta tanto la signora era simpatica e disponibile. Era pure un’appassionata di storia e ci siamo messi a parlare degli Sforza.
Sono il primo che nuclearizzerebbe certi uffici (uno su tutti: l’Agenzia delle Entrate di Rho) ma non bisogna fare di tutta l’erba un fascio, ci sono anche i dipendenti pubblici capaci e cordiali.

Un post senza peli sulla lingua

Ho sempre avuto la fortuna e la sfortuna di avere delle buone amiche nel gentil sesso. Questo mi ha consentito di avere la fortuna e la sfortuna di apprendere molto schiettamente il punto di vista femminile su diversi argomenti. Inciso: nonostante sia una cosa interessante ed educativa rimango fedele all’adagio popolare che consiglia di mangiare senza chiedersi cosa succede in cucina; di certi dietro le quinte sul modo di pensare femminile avrei fatto volentieri a meno. Ritornando al discorso iniziale, alcuni argomenti sono sempre rimasti taboo e io ogni tanto avrei la curiosità di capire se uomini e donne la pensano allo stesso modo. Esempio principe: l’uomo trae piacere dalle sue produzioni corporali. Portantemi un uomo che non prova piacere a petare e avrete trovato un ipocrita! Chi con la scusa delle seppioline ne rende rumorosamente partecipi gli amici. Chi si lascia andare in ascensore facendo finta di niente. Chi, come il sottoscritto, in pubblico si contiene ma non puo’ negare certi piaceri in privato. E le donne? Al di là del fatto che ovviamente l’esigenza fisica è anche loro, la vivono con la nostra stessa serenità?

Undici e trenta

Alle 11.30 A.M. di oggi ho completato le 30 ora di formazione obbligatoria che il mio albo professionale mi impone annualmente. Visto che però l’aggiornamento non è un obbligo ma un’esigenza, ho proseguito di slancio finendo le  8 ore di corso di oggi e ne ho già altre in programma da qui alla fine dell’anno.
Detto questo oggi non mi posso definire tranquillo e rilassato. Come direbbe YdR, sono sul punto di "dare di cranio" per tanti motivi. Non c’è problema. Sbotto e poi mi passa, tanto più che le questioni sono legate a facezie quasi nessuno conosce. Diciamo la mia tenebrosa seconda vita eheheh. Tutto questo tra il serio e il faceto, da un lato lamentandomi che tutti mi credono impegnato quando non ho nulla da fare e dall’altro alimentando queste voci con la mia (corretta) precedente affermazione.

In tutto questo nessuno mi porta a mangiare giapponese…e io do di cranio! Buona serata a tutti