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Filodiffusione
Nella sala di attesa di un poliambulatorio, in attesa di farmi scroccare parti del corpo che dimenticherei volentieri di avere, ascolto la classica compilation di musica leggera/ambient e mi sovviene dal passato un concetto: ma la filodiffusione esiste ancora? Ricordo che da piccolo andavo coi miei la domenica ogni tanto in un buffet all you can it, che per gli anni 80 milanesi era una cosa avveneristica, e si sentiva la filodiffusione. Ricordo che mia madre odiava il fatto che alle 13 partissero col programma di jazz.
Da rapida ricerca su wikipedia risulta ancora in essere, anche se ormai soppiantata e inglobata dalle radio satellitari o via digitale terrestre. Luddismi Rai…
I bug di sharkscope.com
Nonostante ne sia ufficialmente vietato l’uso nella maggior parte delle poker room online, sharkscope è una risorsa molto diffusa per avere qualche indicazione sugli avversari che si hanno al tavolo. Per chi non lo sapesse si tratta di un database dove ricercare le performance di gioco di un Rounder in base al nickname e alla poker room, esplodendo poi il dato in tutta una serie di statistiche. Ovviamente è possibile chiedere di oscurare il proprio nick ma lo si deve fare espressamente.
Come dicevo, secondo me le statistiche sono inficiate da un bug, soprattutto per giocatori come me, che partecipano a molti tornei satellite. I tickets vinti in questi eventi infatti non vengono sommati alle vincite per il loro controvalore monetario. Il risultato, correggetemi se sbaglio è che se con 5 euro mi qualifico a un torneo da 20 euro, vi partecipo e perdo la mia classifica dirà -25 euro e non -5.
Questo non mi farebbe, nello specifico, passare da giocatore perdente a giocatore vincente ma di sicuro per uno che non gioca moltissimo avere 4 o 5 tickets da 100, pagati nella pratica 5 euro, conteggiati solo come uscita, un certo peso lo ha.
Io ballo da solo
Un bel post notturno. Che più notturno non si puo'. Scritto direttamente da sotto le coperte, solo per i miei lettori (e le lettrici…) di serie A.
Come di consueto è un po' "melò" e infatti lo scrivo anche ascoltando "Falling Slowly"dal film "Once"
Sì, ok, ma di che parla questo post?
Dello stare in piedi da soli. Del fatto che sono tanto fiero del fatto di riuscire ancora ad emozionarmi per una persona (Don Chisciotteeeee) quanto lo sono del fatto di riuscire a convivere quasi bene con la mia solitudine.
"Oh ma tu hai…" già sento partire il coro. Poche palle, non rompete. E' così.
Come il fatto che la gente sostiene a volte di non invitarmi perchè tanto sono già impegnato. Lo sono molto meno di quanto si creda (inciso: e ringrazio la nonpiùneo fidanzata di un amico che ha decuplicato la mia vita sociale) e comunque chi lo sostiene in realtà molto spesso lo usa come scusa.
Eh già. Sono ancora qui. Come sostiene un cantante che comunque non apprezzo più di tanto. E il mio obiettivo sarebbe quello di rimanerci a lungo. Ballando da solo, se questo dev'essere.
Take this sinking boat and point it home
We've still got time
Condivisioni, scoperte e… Hell's Kitchen
Ormai Facebook non è solo il Social Network ma è anche il social network dei social network: diverse reti tematiche si collegano poi ai nostri profili per far sapere ai nostri amici che facciamo. Uno di questi, che ho da poco installato sul mio iPhone, è Miso: una rete per condividere i film o i programmi tv che seguiamo.
Questa settimana ho guardato un paio di puntate di Hell's Kitchen, condividendo la notizia sul mio profilo, ottenendo commenti entusiasti da altri telespettatori. Ma piace così tanto? Io mi sono appassionato giusto a qualche puntata però devo dire che non è male. Soprattutto il format americano classico dei reality è molto più godibile. Puntate corte e montate. Mica i pacconi di prima serata che fanno da noi.
UN PETTINE DI MARE AL TAVOLO DUE!
Il walkie talkie
Ci sono ricordi apparentemente insulsi della nostra gioventù che però rimangono vividi in noi. A volte non c’è un motivo per il quale ci rimane quel particolare ricordo o forse per molto tempo non riusciamo a coglierne l’importanza e il significato.
Una volta da piccolo avevo un walkie talkie. Anzi due. Li hanno sempre venduti in coppie. Li tenevo in montagna e li riponevo nella loro scatola. Ogni tanto ne prendevo uno me ne andavo fuori e provavo a chiamare per vedere se qualcuno rispondeva. Prova che ti riprova, un giorno uno mi ha risposto! La mia reazione è stata quella di spaventarmi, spegnere tutto e rimettere il walkie talkie nella scatola.
Il ritorno del vecchio zitello
…che poi sarei io. Ieri, tornando dal lavoro, avevo voglia di vedermi una delle mie commedie sentimentali. Una di quelle scontate e banali. Una di quelle dove vai sul sicuro. Rapida scorsa mentale: quale risponde all'idetikit? Scrivimi una canzone! Con Hugh Grant che fa il solito Hugh Grant e Drew Barrymore al meglio. Buoni attori di contorno (non avevo mai notato ci fosse il professore di Glee), musica divertente. Trama che risponde alle aspettative come un Mac menù quando hai voglia di schifezze. Risultato assicurato 🙂
Inciso musicale: una canzone creata apposta per questo film e che scimmiotta le hit pop degli anni 80 è per me, sia come canzone che come video, il più bel falso della storia della musica. Anche ai tempi giusti sarebbe benissimo potuta essere una hit. Buona visione e buon ascolto.
PS Purtroppo non ho trovato video che consentissero l'incorporazione nel post. Dovete cliccare su QUESTO LINK
