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Io non capisco

Fine pausa pranzo in ufficio. Ore 13.50.
Suonano alla porta. Apro. C’è una ragazza che non conosco.
"buongiorno, vorrei lasciare un curriculum" Io rimango un pò spiazzato perchè non abbiamo messo nessun annuncio. Però tant’è, lodo il suo spirito di iniziativa e mi dimostro disponibile.
"va bene, lasci pure. Però in questo momento non è che stiamo cercando" dico allungando la mano per prendere la busta, che già mi aveva porto.
"ah, allora niente. Grazie" e se ne va.

Non capisco. Vai in uno studio così alla cieca. Non puoi aspettarti che stia cercando proprio il quel momento. Ti dicono che accettano il tuo curriculum e tu allora dici no perchè non vedi una concreta e immediata possibilità?
Qualcosa mi sfugge…sarò io che ragiono strano…

PS Cazzi suoi, io domani devo mettere un annuncio per una sostituzione maternità. A proposito: qualcuna interessata? Se mai posterò anche qua l’annuncio.

Bossi a Lourdes?

Dopo aver letto QUESTA NOTIZIA, pare che i vertici della Lega stiano organizzando dei treni speciali per Lourdes…

Una giornata uggiosa

Vista la giornata milanese (e altre cose) mi sono svegliato con questa canzone in testa…e poca voglia di parlare.

Cantando sotto la pioggia

Sotto la pioggia battente che allaga Milano, ecco un consiglio musicale per oggi!

Quattro passi nel passato…e nel futuro?

Stasera facevo un aperitivo in zona Vetra con alcuni amici e conoscenti. Avendo l’auto dalle parti di Cadorna e visto che l’autobus tardava ad arrivare, mi sono fatto una bella passeggiata. Dalle colonne di San Lorenzo, fino a corso Magenta, passando per tutta la zona delle viuzze dietro la mia vecchia università, fino alla basilica di Sant’Ambrogio. Una zona che a me piace tantissimo e che è legata anche ai ricordi di tanti anni, alcuni belli, alcuni normalissimi. Ricordi di periodi in cui sentivo che era già bello avere delle possibilità/potenzialità anche solo fini a se stesse. Forse il merito di questo umore è dei recenti eventi? Forse anche della compagnia dell’Ape. Tant’è…semplice buon umore o prime avvisaglie della crisi di mezz’età?

Comunque quando sarò un quarantenne ricco e single mi comprerò un appartamento (con box) in vicolo Lanzone.

-11? Brr che freddo…

Oggi incontro con una fanciulla conosciuta in chat. Facendo uno strappo alla mia regola, per la quale non incontro se non ho il numero di telefono e quindi ho verificato parlando a voce, avevo proposto questo pranzo in centro.
Appuntamento 12.40. Arrivo ovviamente puntuale.
12.45 Ancora nulla 12.50 Ok, è una donna, diamole tempo 12.55 Ma vuoi vedere che mi sono fatto fregare? 13.00 Vado? Non vado? Il mio ego non accetterà mai una sconfitta simile 13.05 Faccio una foto a orologio e insegna della Mondadori e mi avvio, incazzato verso Duomo.
Pochi passi e…arriva lei. Capiamo il motivo per cui non ci siamo beccati prima e andiamo a mangiare. Posto scelto da me….disastroso! A me portano subito, a lei fanno aspettare un quarto d’ora un urfido panino. Io arranco tentando di tenere viva la conversazione.
Comunque la compagnia è piacevole anche se, tra imprevisti, pochi argomenti comuni, imbarazzo da prima volta che ci si vede, la conversazione un pò latita.
Decisamente una cosa piacevole comunque…

Traslocare?

Periodicamente mi viene sempre lo schizzo di spostare il mio blog da qualche altra parte, alla fine dal 27 febbraio 2003 sono sempre qua. O meglio…prima ero LA’, ora sono qua.
Ora la piattaforma che mi tenta è quella di Radio Deejay. Che ne dite?

Il sistema è malato?

Ieri sera ho visto Sicko, il nuovo film/documentario di Micheal Moore. Prima un commento prettamente cinematografico: finalmente è tornato al suo stile, che bello! Abbandonando la bramosia (giusta o sbagliata, ognuno può pensarla come vuole) anti-Bush che aveva caratterizzato il suo ultimo lavoro, secondo me rovinandolo, in Sicko affronta l’agghiacciante sistema sanitario americano con sarcasmo, ironia e spirito critico. Alcuni passaggi sono veramente esilaranti e servono a sdrammatizzare una situazione altrimenti veramente agghiacciante. Ovvio, va visto con spirito critico perchè alcuni passaggi sembrano visibilmente forzati, però è decisamente bello.
Passando a un esame più morale, da affetto da una patologia cronica e congenita quale sono, non posso che essere veramente sollevato dal fatto di essere nato in un paese con un sistema sanitario nazionale che, pur non perfetto, per quella che è la mia esperienza, garantisce un buon livello di cure.