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Lo stile Juve
Scandalo in Olanda per l’esultanza dell’arbitro al gol dell’Ajax nella partita contro il PSV
Do the right thing
In questo caso Spike Lee non c’entra. Fa la cosa giusta è una fiera che si terrà a Milano a metà aprile. QUI il sito ufficiale.
Io spero proprio di riuscire ad andarci. Il lavoro ha purtroppo rallentato il mio progetto fotovoltaico per casa ma spero di riuscire a portarlo avanti nel mese di aprile.
Tra l’altro vi segnalo le GIORNATE DEL SOLE, anche se purtroppo non passeranno da Milano.
Vorrà forse dire che cercare di fare del fotovoltaico qui è uno spreco di tempo? 
Pausa pranzo
In questi giorni fa ancora freschino, però ormai è iniziato il periodo delle mie passeggiate in pausa pranzo.

La grande carica o il rompete le righe?
Il 23 marzo la Sony lancia ufficialmente in tutta Europa (con tre mesi di ritardo sul previsto e un anno dopo la diretta concorrenza) la sua console next-gen: la Playstation 3.
Un grande evento, anche mediatico, per un lancio in grande stile ma…
In Italia è anarchia. Colpa di Sony Italia? Colpa di due catene della grande distribuzione?
Fatto sta che dalla mattina di ieri sono cominciate a circolare le prime console, ora di sera tutti i negozi del settore già vendevano console, videogiochi ed accessori.
Che dire? Per il colosso giapponese una magra figura a livello di immagine…
Finirà marzo…
Sperare o no che arrivi fine mese?
Per il 31 devo finire i bilanci più grossi, quindi una volta arrivati lì, il peggio è passato.
Però…ho ancora TROPPO da fare da qui a fine mese…sigh…
Scappo dalla città. La vita, l'amore, le vacche
In questo film, uno dei tre film del periodo d’oro di Billy Crystal, a un certo punto parlavano di un loro amico che usciva con donne sempre più giovani e dicevano una battuta del tipo "se continua così uscirà con uno spermatozoo".
Stasera ero al cinema (uscita assolutamente platonica) con una fanciulla dell’81. Non è la più giovane con cui sono uscito ("record" ’83, meno 9) però è emblematica. Siamo andati a vedere "Scrivimi una canzone". Leggera e piacevole commedia sentimentale con Hugh Grant e Drew Barrymore. Il personaggio di lui è una "meteora" musicale degli anni ’80. Vengono quindi citati nel film alcuni nomi di quei tempi. Alcuni per me fondamentali. Uno su tutti: Debbie Gibson.
Mi sono sentito un pò vecchio quando miss 1981 ammetteva di non conoscerla. Con fare masochistico l’ho incalzata con altri nomi. Rick Asthley? Nope. Tiffany? Nope. Gli A Ha (in cuor mio pensavo "ti prego almeno questi dimmi che li conosci…")? Niente… Anzi mi sentivo rispondere "ma va? sono svedesi???" Beata gioventù…
Chicca finale: ovviamente non sapeva neanche che Drew Barrymore era la bambina in E.T.
Che dirvi? Mi prendo il gerovital, metto la dentiera nel bicchiere sul comodino e vado a letto… 
Rapiti di Serie A e rapiti di serie B
Ci sono rapiti di serie A e di serie B. Sui motivi per i quali questo succede poi si puo’ discutere, però questo è un innegabile dato di fatto. Per il giornalista di Repubblica c’è stata una mobilitazione generale. Si è scesi a patti, a quanto è dato sapere, coi talebani. La liberazione è avvenuta in pieno stile guerra fredda, con le due parti sui due lati del fiume e i rispettivi prigionieri che venivano scambiati su di un ponte.
Pochi giorni fa’ sono stati liberati anche i due lavoratori Agip rapiti in Nigeria prima di Natale. Dal servizio visto ieri su Le Iene non si capisce bene quali concessioni siano state fatte. Resta il fatto che gli ostaggi sono stati consegnati a una trouppe mista corriere/le iene/reuters, arrivando su una piattaforma gestita da italiani tra lo stupore. Resta il fatto che i due rapiti erano in ottimi rapporti con chi li tratteneva, dimostrando di capierne (e condividerne) le motivazioni. Immagino che la condivisione sui metodi sia stata minore ma tant’è…
Probabilmente la vita del giornalista ha corso più seri rischi. A quanto pare però si è scesi a patti con un regime che sostiene il terrorismo e non con una guerriglia che si oppone ai poteri economici stranieri (anche italiani) presenti nel proprio paese.
Resta l’umana felicità per due vicende finite bene per i nostri connazionali. Poi tutta la verità non la sapremo mai, in nessuna delle due storie, ma questo è quello che io ho potuto vedere da qua. Da un (troppo?) comodo divano di casa.
