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Massi da digerire
Domanda: quanti decenni ci vorranno ai francesi per digerire la sconfitta al mondiale?
Ovviamente la "rivincita" di settembre se la sono già dimenticata tutti e altrettanto ovviamente non è contata nulla.
A dimostrare come gli amici transalpini (com’è facile essere cordiali dal carro del vincitore eheh) abbiamo ancora da metabolizzare il tutto, lo dimostrano le affermazioni di JPP. Jean Pier Papin ha infatti detto che Cannavaro non meritava il pallone d’oro. Poco conta che abbia chiosato dicendo che l’avrebbe dato a Buffon, sui giornali va solo l’affermazione "ad effetto".
Che carini che sono…
Attento a non inciampare!
Oggi alle 17 riunione dei soci. Gli argomenti che dovremmo trattare non dovrebbero nascondere grossi problemi. Però non sono comunque tranquillo. Non vorrei che saltasse fuori qualche imprevisto.
Buoni proponimenti per il futuro (prossimo): spero almeno di non essere io a far saltare fuori l’imprevisto 
Il calcio non esiste
Causa ripetute mortificazioni sia negli affetti più cari (Us Cremonese) che nel divertimento (fantacalcio) dichiaro che fino a settembre 2007 in calcio non esiste. 
Il 27
Continuo il mio gioioso, e solitario, festeggiamento di questa ricorrenza mensile, che mi ostino a considerare positiva.
Evito soltando di pubblicare una foto, onde evitare di venire cazziato stasera 
PS non sto festeggiando lo stipendio…
Orgoglio ed energia
Ieri mi sono svegliato di buona lena alle 8 e ho continuato sulla sorprendente vena attivista, che ha caratterizzato la seconda metà della settimana scorsa.
Sono andato a Messa, ho fatto la spesa, ho cominciato gli addobbi natalizi. Poi sono andato al pranzo del minigolf club, che si è rivelato più piacevole e leggero del previsto.
Alle 16 tornavo verso casa, satollo e un pò bevutello. Però mi sentivo ancora bene e avevo in programma di andare a cena dai miei e poi andare a vedere un cabaret benefico con mia cugina.
A quel punto sono finite le energie… Pieno come un uovo non aveva senso andare dai miei a cena e così mi sono appisolato sul divano. Svegliato dal sms di mia cugina,che puntualmente mi dava i dettagli della serata, non ho potuto fare altro che ufficializzare un pacco che era nell’aria ma che ho cercato di scongiurare fino all’ultimo… Mi spiace (ne approfitto per rimarcarglielo, visto che poi dovrebbe leggere il blog).
Buoni proponimenti per il futuro: questa settimana devo cercare di arrivare attivo fino a domenica sera. Seeeee e chi ci crede! 
Il giusto
Ci sono cose che facciamo perchè ci danno piacere e altre che facciamo perchè sappiamo che è giusto farle. Nella migliore delle ipotesi, quello che che è giusto fare ci da anche soddisfazione. Purtroppo però non è sempre così.
Io ho tanti difetti ma almeno mi riconosco un radicato senso del dovere, che non vivo neppure come una costrizione, semplicemente so che certe cose vanno fatte, senza che ci sia bisogno di obbligarmi a farle.
A volte però mi scontro con chi certi ragionamenti proprio non li vuole fare, non li riesce a fare, non li sente suoi. Fa quello che gli pare e non c’è modo di fargli capire, con la persuasione, che è meglio che determinate cose le faccia.
Raramente mi capita anche di invidiare chi riesce a fregarsene così. Mi piacerebbe essere più egoista in certe cose e cercare solo quello che mi piace. Peccato che "mi piacerebbe" pensarla così ma altresì so che "è giusto" continuare a fare come faccio. Entrato quindi in questo circolo vizioso, continuo convinto sulla mia strada.
Tant’è che per una volta che invidio certe persone, dieci volte penso a loro con malcelato senso di superiorità.
Sconfinamenti nell'universo parallelo
Ieri sera avevo una pizzata che mi ha portato indietro di qualche anno (ne parlerò penso approfonditamente in un altro post). Tra i partecipanti c’era anche la fanciulla sulla quale ho modellato la mia teoria della modalità occhioni, che potremmo vedere come un corollario del rat power.
Lei è sempre stata una facente parte di un universo parallelo, nel quale a noi umili mortali è dato sbirciare solo saltuariamente. Chessò…quando si beve una birra con Craust o, appunto, quando ella ci rende partecipi delle sue avventure.
Io già mi bullavo della mia serata mondana di qualche giorno fa. Già L. mi aveva piegato le orecchie con la sua serata mondano. Bene, la fanciulla della modalità occhioni faceva parte dell’organizzazione del matrimonio dell’anno (non vi devo certo spiegare quale…) e addirittura ha ricevuto un’offerta di lavoro (a quanto pare rifiutata) per entrare a far parte dello staff dello sposo. Inutile dire che il resto della tavolata ben si guardava dal tirare fuori aneddoti sulla propria vita, onde evitare stridenti contrasti.
Una sera ogni tanto, ai confini della realtà, ci vuole.
La mela e l'albero
La mela non cade mai lontano dall’albero. Questo è uno dei miei proverbi preferiti. In genere lo uso in accezione positiva, soprattutto quando parlo di me stesso. Però non è sempre così. E’ un periodo che ho preso un bruttissimo vizio, tipico di mia madre. Verso fine serata mi metto davanti la tv a vedere cosa c’è. Inevitabilmente mi addormento come un sasso e mi risveglio, magari un paio d’ore dopo, mi trascino fino a letto e dormo definitivamente. Pessimo vizio, ne risente pesantemente la qualità del sonno…e poi mi incavolo con me stesso.
Buoni proponimenti per il futuro: non addormentarsi più di grosa davanti alla tv.
