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Sì, viaggiare…
Dopo una domenica (l’ennesima?) decisamente buttata via a fare nulla, oggi mi sono svegliato con la voglia di viaggiare. Così prima di mettermi a lavorare, ho provato a dare un occhio ai voli per febbraio per Edimburgo, dove andremo a vedere l’unica nazionale italiana che sia appunto prima una nazionale e poi una squadra: quella di rugby. Ma quello è solo un weekend con attaccato il venerdì…
Poi ci sarebbe la vacanza che mi sarei dovuto fare a fine gennaio e che per ora è saltata per mancanza di compagnia. Mah…
Departed
Stasera in compagnia di mia cugina e della sua ottima collega, ho visto Departed. Molto bello. Unica cosa: Nicholson era doppiato dalla solita voce di De Niro, invece che dal suo solito doppiatore. Tra l’altro impostato come in Any Given Sunday…
Rientrato entusiasta a casa, qualcuno ha cercato di rovinarmi istantaneamente l’umore. Direi senza riuscirci totalmente. Vi lascio con la canzone che canticchiavo in auto tornando.
-Analyze-
Close your eyes
Close your eyes
Breathe the air out there
We are free
We can be wide open
For you open my eyes
to the beauty I see
We will pray, we will stay
Wide open
Don’t analyse
Don’t analyse
Don’t go that way
Don’t lead that way
That would paralyse
your evolution
Don’t analyse
Don’t analyse
Don’t go that way
Don’t lead that way
That would paralyse
your evolution
La la la
This greatest moment
La la la
The strangest day
La la la
The greatest love of them all
La la la
This greatest moment
La la la
The strangest day
La la la
The greatest love of them all
Close your eyes
Close your eyes
Breathe the air out there
Fantasize, fantasize
We are open
For you open my eyes
to the beauty I see
We will pray, we will stay
Together
La la la
This greatest moment
La la la
The strangest day
La la la
The greatest love of them all
La la la
This greatest moment
La la la
The strangest day
La la la
The greatest love of them all
La la la
This greatest moment
La la la
The strangest day
La la la
The greatest love of them all
Fortunato al gioco…
Ieri sera sono uscito moderatamente vincente, dal punto di vista pecuniari (5 euro…noi giochiamo grandi somme…) dal Poker Allstars) ma trionfatore dal punto di vista dello spettacolo.
Ho scaldato i motori con una mano in cui ho cambiato una carta, tenendo un tris di dieci e un asso e ho fatto poker di dieci. Il bello è che dall’altra parte ho trovato un full d’assi…
Non contento la mano dopo ho cambiato quattro carte, tenendo solo un asso. Ho fatto full di re e assi. Il bello è che lo stesso amico della mano di prima aveva un altro full, ovviamente più basso del mio.
Da bravo zemaniano quale sono, invece di controllare poi ho giocato brillantemente tutta la serata, dilapidando più della metà di quello che era stato il mio picco di vincita.
Lo spettacolo prima di tutto.
Finalmente
Portate copricapo improbabili e occhiali da sole
Mettete le birrette in fresco
questa sera torna finalmente dopo mesi…
IL POKER ALLSTARS
Questa volta l’ho buttata lì convinto che non andasse in porto…e invece… azz… ma questa è una frase per l’altro blog!!! Ora la copio anche di là.
Ma non erano cose da Nerd?
Come accennavo oggi, per il mio hobby di recensire videogiochi, in questo periodo mi capita anche di andare, dopo il lavoro, ad alcune presentazioni.
Stasera era il turno di un famoso gioco di guida, Need For Speed: Carbon. Sono andato soprattutto per rivedere qualche vecchia faccia e farmi un aperitivo a sbaffo…
Per strane leggi di mercato, unione di moda e videogiochi, il tutto di vaga ambientazione hip hop, mi sono trovato in un negozio abbastanza angusto, tra cameramen e stellette. Tra la ex GF Katia Pacelli e il fresco vincitore dell’Isola dei Famosi (che ne sapevano di videogiochi così come io ne so di gossip…infatti mi hanno dovuto dire chi erano) la reginetta della serata era Fernanda Alessa.
Ma i videogiochi una volta non erano una cosa da Nerd? 
Nella foto, Fernanda Alessa prova il gioco.
Malcelato orgoglio generazionale
Come chi segue il mio blog sà (inizio a parlare come Tomba…), ho ricominciato dopo anni a fare il recensore di videogiochi. Allora come lavoro, oggi come piacevole passatempo. Allora, smisi se non erro verso il 2000-2001, le riviste erano meno di una decina e le pubblicazioni online dovevano ancora prendere piede.
Oggi ci sono molte più riviste ma soprattutto il materiale online arriva molto più tempestivamente.
Tanto per intenderci, la spasmodica attesa adolescenziale all’edicola, in attesa della recensione del nuovo titolo più atteso, è cosa da preistoria.
Quello che mi aspettavo, godendomi qualche serata di presentazione, era di sentirmi un pò il matusa in un ambiente di bambinetti.
Sorpresa sorpresone: dalle prime uscite quello che ho capito è che ci sono sempre le solite facce. Anche quelle nuove, sono ben oltre il primo pelo.
Orgogliosa conclusione che traggo: ai bambinetti di oggi diamo ancora una bella vagonata di sterco. Certo, come giocatori non li vediamo neanche, ma quando si tratta di non avere le cicatrici di lobotomia e affrontare il discorso da un punto di vista più serio, la prima generazione di videogiocatori ha ancora molto da dire. 
Nota finale: ai miei tempi era un uomo di fatica e non venivo spedito alle presentazioni. Oggi senza assilli mi tolgo pure questi sfizi…
Pensieri della notte
Già normalmente non faccio post di livello trascendentale, però in sto periodo ne sto facendo veramente di scarsi. A dire il vero nel weekend qualche ispirazione l’avevo…però alla fine più che stare al pc ero in un’altra stanza di casa…
0.21 … meglio che vada a nanna che domani sono pure in ufficio da solo e il mix essereilparafulminedigiornata+venerdì+scadenzef24 promette veramente di non lasciarmi tempo per annoiarmi… 
