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Io So Testardo… e ripetitivo :)

Lo so, sono ripetitivo. Giorni fa avevo già fatto un post su questa canzone di Daniele Silvestri. Peccato che ormai l’ascolti a loop e abbia detronizzato Avvelenata di Guccini e Povero Me di De Gregori fra le canzoni che stono nei momenti di giramento di zebedei.
Guardiamo il lato positivo, è sicuramente più allegra delle altre due. Comunque il testo…bè geniale…ve lo riporto qui sotto evidenziando in neretto i passaggi che mi fanno più impazzire.

Io so’ testardo
c’ho la capoccia dura
e per natura non abbasso mai lo sguardo
è un’esigenza

perché c’ho ‘na pazienza da leopardo
e so’ testardo
e non mi ferma gnente
vado sempre avanti fino al mio traguardo
indifferente
e non m’importa gnente se ritardo

io so’ de legno
e sembro muto e sordo
ma le tue parole, sta’ tranquillo
che me le ricordo
e qualche volta me le segno

io so’ de coccio
quello che dico faccio
io so’ uno che, comunque vada
le promesse le mantiene
che poi nemmeno me conviene
molto

perché so’ un muro
e pure se t’ascolto fondamentalmente
so’ sicuro
che la tua vita è appesa a un filo
e io c’ho le forbici

però
se ancora un po’ mi piaci
la colpa e dei tuoi baci
che m’hanno preso l’anima
de li mortacci tua

Io so’ De Chirico
dico in senso simbolico
c’ho un controllo diabolico
quasi artistico
del mio stato psicofisico
e se hai capito, mo’ traducilo

e so’ tenace
perché alla gente piace
ma è evidente che con un coltello
mi puoi fa’ cambia’ opinione
aho, so’ testardo
ma mica so’ cojone

io so’ de marmo
ma tu m’hai sbriciolato
perché so’ testardo fino al punto
che so’ sempre innamorato
pure se tu m’hai già scordato
– (e infatti l’hanno vista…)
– m’hanno informato!

(genio genio puro!!! ndPuck)

però
se ancora un po’ mi piaci
la colpa è dei tuoi baci
che m’hanno preso l’anima
de li mortacci tua

Lelio, Arisa e Sincerità

Se Craust leggesse ancora il mio blog, prenderebbe con grande gioia il ritorno di un tipo di post che mi ha sempre contestato: quelli necrologici.
Oggi purtroppo dobbiamo segnalare la dipartita di Lelio Luttazzi. Un mito della radiotelevisione italiana che, mea culpa, ho scoperto in modo accidentale quando accompagnò a Sanremo Arisa, con Sincerità, canzone che, nonostante i non eccelsi valori artistici, è legata a momenti per me importanti.
Ve lo ripropongo proprio in quella sua uscita.

You give Love a bad name

Interessante testo…

Iron Man 2 per iPhone

QUESTA RECENSIONE è da un pò che è online ma nel marasma di questo periodo non ve l’avevo ancora segnalata.

Per la gioia di YdR…

Estromesso dal tour di Abu Dhabi, prevedo per la settinama che parte col 19 un grande ritorno: il cimitero delle crociette!

Cambio di sottotitolo

Come periodicamente accade (non succedeva da un pò a dire il vero) il mio blog cambia sottotitolo. Visto che la mia vita sembra essere tornata nel suo allegro circolo vizioso (e non somiglia per niente a lisce ed asflatate circonvallazioni…) sono tornato a mettere un sottotitolo ispirato a un certo film. Se una volta era, vado a memoria, "Benvenuto nell'eterno giorno della Marmotta di un Armonizzatore" ora è "Pero, provincia di Punxsutawney". Anche il titolo vecchio sarebbe andato benissimo, anzi era meglio perchè mescolava due concetti tornati prepotentemente alla ribalta. Però un altro elemento cardine per me è che indietro non si torna, quindi non potevo riprendere un sottotitolo già utilizzato. Tutto questo per dirvi tutto e niente ma soprattutto per farvi capire che se non la smetto fra un pò mi fuma il cervello.

La breve parabola sudamericana

Alla vigilia dei quarti di finale dei mondiali la stragrande maggioranza dei giornalisti magnificava lo strapotere del calcio sudamericano. Io onestamente non lo vedevo. Ok, erano uscite Francia, Italia e Portogallo. Però parliamo di due nazionali vecchie, cotte e dirette in modo discutibile e di una formazione dipendente da un unico campione. Ora? Tutti a lodare la nuova Europa. Personalmente da prima dei mondiali indicavo l’olanda come Outsider (purtroppo non ho una scommessa su bwin a testimoniarlo). Per scommettere ormai è tardi ma resto della mia idea, Germania permettendo.

Film che non si devono vedere

Ci sono commedie carine che però in alcuni momenti vengono lette nel modo sbagliato. O forse ci sono momenti in cui tutto è sbagliato. Questo non sarebbe che un corollario alla regola d’ora che YdR e io abbiamo (non ricordo neppure più a chi spettino le royalties): ogni tattica è giusta e ogni tattica è sbagliata. Quindi ci sono momenti in cui ogni film è giusto e altri in cui ogni film è sbagliato. Comunque sto tergiversando. Il succo del discorso è che stasera mi sono messo a vedere su Sky una commedialo con una delle mie attrici preferite (Kate Hudson, che il Signore l’abbia in gloria anche perchè è una donna che ha il coraggio di non rifarsi il seno nonostante abbia una prima scarsa) pensando che avrebbe potuto solo farmi bene. E invece… Tra l’altro non ci fosse stato quel film, avrei guardato un’altra pellicola sempre con lei (Almost Famous). Quindi Kate, eri nel mio destino stasera 🙂 Tant’è…questo è un bel post senza capo ne coda. Un pò come tutti i post notturni scritti in notti sbagliate. Quindi buonanotte e vado a farmi la barba. Domani si torna in trincea, però col condizionatore nuovo (da montare…)