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Armando Testa

Incredibile ma vero: di recente ho perso il mio brutto vizio di dire "vado a vedere quella mostra" e poi la lascio chiudere senza esserci andato. Così sabato, in una giornata in cui l’umore non mi aiutava particolarmente, dopo la mattinata in ufficio mi sono caricato lo zaino con la reflex in spalla e mi son fatto un bel giro, con la musica a palla in cuffia. Parco Sempione, Galleria Vittorio Emanuele, via Palestro (con relativi giardini) e infine il Pac, dove c’erano gli ultimi giorni della monografica dedicata ad Armando Testa. Diciamo che è un estratto molto bello di storia italiana, più che la celebrazine di una grande personalità. Tra creatività e costume. Ve la siete persi? Mi spiace per voi

Lapers

Se hai i soldi e con questi paghi una serie di brillanti creativi (illuso di poter avere la tua factory creativa) puoi anche riuscire a ribaltare a tuo favore una clamorosa figura di melma. Ecco che quindi il prode Lapo Elkann dopo essersi reso ridocolo al mondo, deviando una palla durante una partita di regular season tra LA Lakers e Toronto Raptors (il video lo trovate qui sotto), ha lanciato una serie di magliette ironiche sulla cosa, sulle quali campeggia il logo Lapers, che gioca appunto sul mix tra Lapo e Lakers. Quando i soldi tamponano la tua deficienza (meglio che in passato…quando usava i soldi per farsi tamponare…)

vuvuzela

Ieri, visto che sono un pò arterio e sovrappongo gli impegni, avevo fissato un aperitivo con due care amiche.
Ovviamente pur iniziando alle 7, si è protratto oltre le 8,30, ora d’inizio della partita dell’Italia. Erano circa le 9 quando con una di queste amiche mi dirigevo verso la macchina. La situazione era un pò irreale, non tanto per la poca gente in giro, auspicabile, quando per il rumore di sottofondo.
Chiaramente tutti i televisori nelle case e nei locali erano sintonizzati sulla partita e per strada c’era un latente ronzio di fondo…le terrificanti vuvuzela… credo che  se ne potrebbe veramente uscire traumatizzati da questo mondiale!

La sindrome della mosca bianca. Sottotitolo: a torto o a ragione

Ne ho un pò le palle piene. Scusate il francesismo. Io cerco di comportarmi sempre in modo corretto con tutti. Onesto e schietto, cercando di evitare di diventare troppo rude. Preferendo rischiare qualcosa, pur di non influenzare la gente.
Però mi sento una mosca bianca. La prassi ormai sembra essere quella di cercare di influenzare e raggirare gli altri. Mezzi e mezzucci. Prove e trabocchetti. Macchiavelliani stratagemmi e raggiri di vario tipo.
Io qui a continuare ad aver fiducia nella gente, conscio (o speranzoso?) che la correttezza poi paghi. Così facendo persi una persona importante per oltre un anno, diverso tempo fà. In quel caso finì bene ma non sempre è così. Io stesso ero arrivato, in un altro caso, a dubitare del mio equilibrio per colpa di una persona che girava su me tutto quello di lei non accettasse. Ora ovunque mi giri (NON sto parlando di una situazione sola in cui mi trovo coinvolto ma diverse) vedo comportamenti poco chiari e persone che cercano il proprio tornaconto, fregandosene del modo in cui l’ottengono. Fregandosene di quello che è giusto e di quello che è il bene per le persone con cui hanno a che fare. In genere gli va bene.
Non sono fatto così. Purtroppo o no?
Che si fottano.

"A Te cosa manca di più?"
"Mi manca come ballavamo"
da La Leggenda di Bagger Vance.

Bromuro, ovvero…

…la mente è pronta ma la carne è debole!
Il caldo, la moda estiva, il mio entusiasmo verso il genere femminile, la qualità delle donne italiane (nonchè quantità di fanciulle di qualità) e la mia situazione congiunturale sono un mix esplosivo per il mio equilibrio psicofisico! Ah l’estate!

La schiavone

La Schiavone ha vinto gli Oper di Francia in maniera ineccepibile, dominando la finale e giocando benissimo per tutte e due le settimane. Si stanno sprecando fiumi d’inchiostro e filmati e così io voglio celebrarla così, con una sua clamorosa figura di melma di qualche tempo fa, per la gioia di Ydr (con cui non sono in accordo sul giudizio fisico della suddetta tennista)
http://video.libero.it/static/swf/eltvplayer.swf?id=a36c67141c1647ce100775b1e059fe05.flv&ap=0

La retta via

Ci sono le persone amiche. Poi ci sono quelle stelle polari da cui ti rifugi quando hai bisogno di ritrovare la retta via. Chi ti conosce meglio di te stesso. Grazie, non hai vagamente idea quanto mi hai aiutato e fatto felice stasera.

Vorrei suonare i bonghi, come se fossi in Africa…

In questo periodo (intenso, bello, brutto, sclerato, nervoso e chi più ne ha più ne metta), ricarico le mie morali pile fotovoltaiche passando le pause pranzo al Parco Sempione. Tra modelle (anoresse peripatetiche direbbe qualcuna… eheh), raga della compa che fanno juggling, vecchi guardoni e extracomunitari. Ammetto che è molto bello e con degli scorci suggestivi come non ci si aspetterebbe. Ora vi saluto e vado a ricariche le pile anche per oggi. Vi lascio l’ottima canzone degli Elii.