Il fantastico mondo di WordPress

Solo ieri sono passato da Splinder a WordPress e vivo lo stesso entusiasmo di quando passai dal mio iPhone 3G all’iPhone4.

Qui è tutto un mondo di possibilità e flessibilità maggiori. Personalizzazioni, integrazioni, gestione mobile. Insomma…non mi manca niente, se non gli anni di post passati. Spero sempre che qualcuno mi possa aiutare nel travaso…

Addio splinder, benvenuto wordpress… con autocritica

L’ho fatto. Ho spostato il mio blog da Splinder a WordPress. Dal 27 febbraio 2003 a oggi quella piattaforma era stata la mia casa. Prima sotto forma di Goldfish, poi col mio nick ufficiale. Però quella casa ormai mi stava stretta, per tanti motivi, soprattutto legati all’ambiente mobile.
Ammetto però la mia pochezza tecnica: ho cercato di salvare i post, almeno del secondo blog, per riportarli qua e partire con un po’ di anni alle spalle… ma la cosa andava oltre le mie conoscenze tecniche. Peccato… Vi piace il nuovo template? Tra l’altro il vecchio su splinder (che mi piaceva moltissimo) era diventato indisponibile, l’ultima cosa che mi teneva legato di là e che è venuta a mangare.

Non ho ancora abbandonato l’idea di recuperare i vecchi post ma la vedo dura. Di sicuro rimarranno per sempre visibili e io stesso me li rileggerò.

Ora vedo di aggiungere tutto quello che devo anche qua…

AGGIORNAMENTO DEL 4 GENNAIO 2012
Questo era il primo post su wordpress. Oggi finalmente sono riuscito, grazie ad un amico, ad importare tutto il vecchio blog su wordpress. Felicissimo di aver recuperato otto anni della mia vita digitale e dei miei pensieri scombussolati che altrimenti rischiavano di andare persi.

Io e i moleskine

Da sempre amo scrivere e da sempre amo i moleskine. Purtroppo però dalla laurea in poi la mia scrittura creativa si è progressivamente ridotta. Anche il blog fu, originariamente, un modo per ravvivarla. Nei (sempre più rari) periodi di ferie mi torna la voglia di scrivere, soprattutto a mano. Ecco che quindi vado e mi compro dei quadernetti moleskine. Piccoli, sono un tipo sintetico. Mi piacciono come oggetti e mi danno l’idea d’invogliarmi a scrivere. Ogni viaggio, lungo o corto, ci casco. Se poi ne scrivo tre pagine è tanto. Il risultato? Un cassetto pieno di quadernetti appena sbocconcellati.

Ricordi di Wimbledon

Sono stato un po' latitante dal blog. Cerco di rimediare scrivendovi oggi, l'indomani della finale, un piccolo testo buttato giù a caldo dopo esser stato per la prima volta nel tempio del tennis, il venerdì della prima settimana di gioco.WIMBLEDON

Nella mia vita di eventi sportivi ho avuto la fortuna di vederne molti, in Italia e all'estero. Dalla finale del Saima del '91 alla prima vittoria in trasferta nel Six Nations. Murrayfield. Da Gretzky giocare al Madison Square Garden al Mlb a Chicago. Poche volte però ho provato l'emozione di venerdì quando per la prima volta ho varcato i cancelli di Wimbledon. Non per un match particolare ma per esserci, uno degli sfizi sportivi che ancora mi volevo togliere. Difficile descriverlo: l'atmosfera che si respira è particolare e trasuda storia e tradizione, incute rispetto e sincera venerazione. Da quando si mangia fragole e panna a quando si gira nei campi minori a pochi metri di distanza anche da tennisti di una certa fama. Sono riuscito, con un po' di fatica a infilarmi in un gremito campo 12 per vedere la sfortunata prova di Bolelli con Gasquet, seduto sui gradini sotto Furlan, dividendo quel posto di fortuna con Ubaldo Scanagatta. Anche la pioggia è arrivata, fortunatamente a fine giornata, rendendo così l'esperienza dell'erba inglese davvero completa. L'anno prossimo ci tornerò, sperando di provare ancora le stesse emozioni.

Vita da emofilico :-)

Uscire di casa di corsa per andare a fare la spesa, prendendo il sacchetto per i surgelati.
Arrivare alla cassa e accorgersi che è quello della Baxter e non quello dell'Esselunga 🙂

Ps che ora che ci penso non uso neppure prodotti baxter io! Però in Asl mi hanno dato questo sacchetto…vabbè il concetto non cambia 😀

Se lo dicono gli indiani Hopi…

…direttamente da History Channel

Un referendum sui referendum (CORRETTO)

Fino agli anni 50 gli aventi diritto al voto in Italia erano meno di 30.000.000. Però arrotondiamo per eccesso e diciamo che quando si è scritta la costituzione si pensava a un numero del genere.
L'art.75 della costituzione prevede che il referendum sia richiesto da 500.000 elettori, cioè lo 5% degli aventi diritto al voto.
All'ultimo referendum gli aventi diritto erano circa 47.000.000.
Quindi, a mio parere, perchè oggi si possa richiedere un referendum le firme da raccogliere dovrebbero essere 780.000 circa.

NB aggiornato il post perchè avevo sbagliato il numero di firme originario previsto dall'articolo 75. Non cambia il concetto di base: oggi per fare un referendum secondo me andrebbero richieste molte più firme per rispettare lo spirito originario della carta costituzionale.

Lettera aperta all'ufficio Lavori Pubblici del comune di Pero

Buongiorno, sono un residente di via Dante e più guardo i lavori che interessano via Pisacane e più sono dubbioso.
La nuova “corsia” in mattonelle dovrebbe essere una pista ciclabile? Ma non è un controsenso farla in mattonelle? Non si è mai vista una cosa del genere, a meno di non organizzare la Pero-Roubaix!
In futuro via Pisacane sarà ancora a due sensi di marcia?
Perché, mentre sono stati rispettati tutti i passaggi carrai, facendo della “pista” un continuo saliscendi, all’uscita di via Dante è stato fatto un dosso? Vi siete resi conto che la cosa implica un allargamento del raggio di sterzata e quindi INEVITABILMENTE anche le auto più piccole, in caso di svolta a destra verso Figino, finiscono con l’invadere la corsia di marcia opposta?
In base al capitolato, la corsia d’asfalto rifatta in via Dante che tipo di manto stradale prevedeva? Quello appena posto risulta idrorepellente con un pericoloso effetto aquaplaning per le auto e pozzanghere per i pedoni.
In attesa di un pronto riscontro le porgo i più cordiali saluti