La dura vita dei Magi da Presepe
L’epifania tutte le feste si porta via, recita l’adagio popolare. Così, nella maggior parte delle case, Presepe e albero sono smontati alla sera del 6 gennaio. Ieri, mentre completavo l’avvicinamento dei Magi alla Santa Famiglia pensavo alla tristezza dell’esistenza di quelle tre statuette. Un mese emarginati ai margini dell’azione poi finalmente arrivano a destinazione e ZAK! Subito rimessi in scatola per un altro anno, in attesa di riprendere il cammino. Ecco perchè quest’anno, mosso a compassione, ho deciso di lasciare il Presepe fino a domenica, così i poveri Melchiorre, Gasparre e Baldassarre (se non ho sbagliato i nomi), si godranno un pò il premio per le proprie fatiche. (Nella foto i Magi del mio Presepe)
La sindrome della domenica sera
E’ un ricordo molto vivido della mia infanza. La domenica nel tardo pomeriggio, io che faccio il bagno e in sottofondo la sigla della differita di un tempo di una partita di serie A sulla Rai (quando le partite erano in differita, solo una, solo un tempo, dopo novantesimo minuto). Io lì a mollo e iniziava a montare il malessere e l’agitazione per l’indomani, il ritorno a scuola e tutti i piccoli turbamenti che a quei tempi mi sembravano enormi.
Sono passati gli anni, i turbamenti sono cambiati, Sky da settimana prossima manderà tutte le partite in diretta in HD. Quello che non è cambiato è quel malumore, quella brutta sensazione che prende un pò lo stomaco. Il weekend o, in questo caso, le vacanze sono finite e la mente è già a domani. Al lavoro. Alle beghe. Alle cose da risolvere. Tutti pensieri non certo piacevoli che si erano tenuti chiusi in una cassetto e che ora escono prepotentemente fuori. Si ricomincia.
Il primo sogno dell'anno
Considero l’inizio dell’anno non tanto lo scoccare della mezzanotte, quanto il risveglio l’indomani. Quindi posso tranquillamente dire che ho iniziato il 2010 facendo un sogno strano e, cosa ancora più strana, ricordandomene!
In pratica facevo una vacanza con amici a New York (questo è quello di cui ero convinto nel sogno, anche se non si vedevano chiaramente luoghi distintivi della città), solo che ci arrivavo con la mia macchina: il Pt Cruiser.
Ovviamente posteggiare non era cosa facile e la lasciai su un marciapiede. C’erano delle auto posteggiate a lisca di pesce e io, dopo debito spazio, l’avevo messa dietro a filo di un muro. A quel punto per tre giorni giravamo per la città. Alla fine della vacanza torniamo all’auto e io trovo le multe sul parabrezza. Ovviamente mi recavo subito a pagarle, accompagnato dagli amici. In questo ufficio stretto e lungo ci sediamo e io, a una scrivania con una donna poliziotto, pago la multa. Altri chiacchierano con gli agenti in inglese. Una volta pagato, oltre alle ricevute, mi viene data una fetta di pane con sopra del sashimi. Io ringrazio e provo a scrivere con un coltello delle lettere nel pesce. Dopo questo la donna poliziotto inizia a parlarmi in italiano e io le faccio i complimenti per come parla. Lei replica che non parla italiano. A quel punto anche un altro poliziotto parla italiano. A quel punto capisco quello che succede e provo a spiegarlo agli amici: io li sento parlare in italiano. Loro però credono che dica che li capisco bene e io mi ostino, invano, di spiegare che non è che capisco bene il loro inglese ma proprio li sento in italiano. A quel punto vengo svegliato. Bell’inizio no? 🙂
C'era una volta il salmone
L’altra sera a cena ho aperto una busta di salmone. Era in offerta all’esselunga e comunque l’avevo scelta praticando il solito esercizio mentale, più per convinzione che per reale risparmio, della comparazione dei prezzo al chilo. Mangiavo quelle quattro fettine quattro e ricordavo quando il salmone era un lusso. Da piccolo era un nostro classico del capodanno. Prima di Natale c’era la febbrile attesa per vedere se il solito cliente ce lo avrebbe regalato. Uno. Intero. Non affettato. Eh sì perché poi parte del rito del salmone affumicato stava proprio nel suo taglio. Gli anni passano e ormai, anche se non è corretto catalogarlo tra i cibi di tutti i giorni, di sicuro ha perso molto della sua connotazione nobiliare. Un po’ mi mancano quei tempi. Per l’età che avevo, per il fascino che assumevano certe cose e… Perché ancora si aveva quel minimo di stima per i commercialisti che portava le aziende a fare il presente natalizio.
Io ho solo cd originali
Io da sempre sono un forte sostenitore dei Cd orginali. Ok, il fatto di aver sempre lavorato fin dalle superiori mi ha consentito sfizi maggiori di molti miei coetanei ma questo non è il punto.
Con l’avvento degli mp3 ammetto che diverso materiale non proprio originale è entrato a far parte della mia collezione. A volte per pigrizia scaricavo gli mp3 di canzoni che avevo su cd orginali, per non doverle rippare.
Ho fatto un pò i conti e ho visto che in fondo questo materiale lo ascolto davvero poco e così ieri ho fatto il grande balzo: ho cancellato tutto e ho cominciato a importare su iTunes (e quindi anche sul mio iPhone), i miei cd preferiti. L’ultimo passo credo sarà quello di acquistare i (pochi) brani che voglio assolutamente da iTunes. Onestamente mi sento molto orgoglione.
Da tanto
È da tanto che non faccio uno dei miei bei post notturni. Di quelli che poi l’indomani YdR mi chiama preoccupato per sapere come va. Oggi l’avevo scritto ma inavvertitamente è andato perso. Poco male, a pensarci bene anche questo post, così messo e a quest’ora, è abbastanza inquietante… 🙂 notte
James Cameron's Avatar per iPhone
Pubblicata la mia ultima recensione dell’anno. Probabilmente.
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