Fiera dell'artigianato 1: l'invasione dei trolley

Sabato è iniziata la fiera dell’artigianato, versione milanese dopata dei mercatini di Natale. Io la frequento in piccole dosi, andando all’apertura fino a che non si riempie. Quest’anno è ancora più affollata e già prima delle 10, ora del via ufficiale, le metropolitane sono stipate. Girando per la fiera ormai il trolley è un must, soprattutto se sei donna tra i 35 e i 50, che arriva con intenti bellicosi, pronta a uccidere per un acquisto. In questa categoria rientra il 60% buono del pubblico.

Il cestone dei Cd

Cd CestoneDomenica scorsa feci una tarda colazione con shopping compensativo in compagnia della Manu (su queste pagine una volta nota come CB, in onore di una sua vecchia scottatura). Girando per la Feltrinelli di Piazza Piemonte mi imbattei nel famigerato cestone dei cd. Tra cose improponibili (improbabili greatest hits di Al Bano o di Nino D’Angelo) e altre con una certa dignità (gli Human League) trovai un bel cd, che è il mio accompagnamento musicale di oggi e che trovate in foto. Una compilation di canzoni dei Beatles rifatte da stars della Motown. Dalle Supremes al Stevie Wonder, dai Four Tops a Gladys Knight. Quattro euro e novantanove centesimi spesi bene.

X Factor e l'invasione dei senza cognome.

Oggi apro iTunes e mi scappa l’occhio sulla classifica dei singoli. Al primo posto tale Marco, al secondo tale Giuliano, al terzo ancora Marco al quarto almeno troviamo uno pseudonimo: Lady Gaga. Al quinto posto si ricomincia… c’è una canzone cantata da Marco, Chiara, Yvanna e altri (l’elenco è troppo lungo, comunque tutti senza cognome).
Ma che è successo? Una rapida scorsa al sito del Corriere fornisce la risposta: è finito X Factor.
Ma c’è una regola per la quale se partecipi a un talent show o ad un reality perdi l’uso del tuo cognome?

No ai falsi buonismi

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Sono single. Se devo andare in albergo prendo una doppia a uso singola pagando, procapite, più di quanto pagano due persone in una doppia. Mi da fastidio la cosa? Sì. La ritengo ingiusta? No.

Se una persona non riesce, per questioni fisiche, a usare un solo posto in aereo è giusto che ne occupi due pagando di più (non certo il doppio). Tutti questi discorsi di discriminazione rispetto agli obesi per i voli in aereo li trovo, sinceramente, buonisti e ipocriti. Capisco il fastidio per le persone che hanno certi disagi ma la ritengo altresì una questione di correttezza. Chi ci  pensa alla persona che siede al fianco del corpulento signore, all’hostess che deve lavorare o alle persone che devono usare il corridoio per andare in bagno?

Tutte queste riflessioni, che se qualcuno leggesse quello che scrivo forse desterebbero un pò di polemica, mi sono venute per la foto, apparsa oggi su molti organi di stampa, che rilanci il tema della tassa per le persone grasse in volo. LEGGI QUA

EyePet per Ps3

Ogni tanto tiro fuori ancora qualche recensione. Questa volta è il caso di un originale gioco per Ps3 dedicato al pubblico dei più piccoli.
LEGGETE QUA

Qual'è l'uomo e quale l'animale?

Per la serie: scovate le differenze.

Gravissima Lacuna

Impossibile. Seguendo uno spunto sentito in una trasmissione radiofonica mi è venuto un flash: ma io ce l’ho il dvd de "il grande dittatore"? Una volta enigmi del genere, frequenti per un arterio come me, restavano spesso senza risposta perchè poi a casa mi dimenticavo di guardare. Oggi no, perchè avendo aggiornato la mia collezione di dvd e avendola pubblicata online, posso controllare. Potrebbe sembrare una cosa esibizionista ma in realtà è molto privata, poichè più che altro serve a me quando sono in giro e mi viene qualche dubbio sull’acquistare o meno un dvd. Ci sono ancora alcuni titoli che non ho inserito, in quanto non presenti nel database sul quale mi appoggio, però ormai è praticamente finita. Da questa (che potete vedere a questo link) risulta che non ho Il dvd del capolavoro di Chaplin. Cosa che mi pare davvero assurda. Verificherò come si deve a casa… Nel frattempo prendetelo come un suggerimento per una serata cinematografica domestica.

Comunicato stampa

Non so se farò l’albero di Natale quest’anno. Di sicuro farò il presepe (due per la precisione: casa e ufficio) ma l’albero non so. Sarà colpa della mia inconcludenza oppure di una canzone di Albano e Romina.
In questi giorni (o settimane? o mesi?) sono pervaso dall’inconcludenza. Questo potrebbe anche portarmi a passare qualche giorno in montagna coi miei il prossimo weekend, anche se il perverso richiamo della Fiera dell’artigianato e delle sue leccornie compensative (nonchè degli spunti per i regali minori di Natale) potrebbe avere la meglio.
Ma non divaghiamo: l’albero non ho voglia di farlo. Stop. Sono molto Mr Scrooge oggi, con gente canticchia canzoni di Natale e io che mi vorrei trasformare in Tonya Harding e fare piazza pulita.