Perplesso

La prima reazione, leggendo la notizia della sentenza della Corte Europea, è stato un misto d’indignazione e rassegnazione. Cosa ci si poteva aspettare ormai da un’Europa più preoccupata di non scontentare nessuno che non di difendere le sue origini? Al colmo del masochismo mi sono messo pure a leggere i commenti dei lettori e, una volta tanto (forse per la prima volta) ho letto qualcosa che mi ha fatto riflettere. Una persona sosteneva che benvenga il togliere il crocifisso dalle scuole, forse allora i veri cattolici si sveglieranno e inizieranno a essere più orgogliosi della propria fede, portandone i simboli ma soprattutto testimoniandola di più con i gesti. Personalmente, pur non amando l’ostentazione dei simboli, sopra la porta di casa mia ho il crocifisso (anzi, la croce, che preferisco al crocefisso) e spero sempre che chi mi conosce riconosca che io sono cattolico più per quello che testimonio che per quello che si sa di me.

Corriere della Sera.it
MILANO – «La presenza dei crocefissi nelle aule scolastiche costituisce «una violazione del diritto dei genitori a educare i figli secondo le loro convinzioni» e una violazione alla «libertà di religione degli alunni». Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo accogliendo il ricorso presentato da una cittadina italiana. Il giudice Nicola Lettieri, che difende Leggi ancora…

La carne è carne…

Ora che la D’Amico mi è incinta, resta solo la Marcuzzi a sollecitare i miei ormoni televisivo-nazionalpopolari.
Voto 9 alla stivalata di ieri sera, che ovviamente ho visto solo nelle foto di corriere.it di oggi.
Marcuzzi

Si può essere dalla sua parte o meno…

Si può essere o meno dalla sua parte, essere o meno concordi con quello che dice (più passa il tempo e più lo sono) ma quando parla Cacciari conviene sempre starlo ad ascoltare.

Corriere della Sera.it
ROMA — «Non intendo più candidarmi a nulla. Nel 2010 non farò più il sindaco di Venezia, né il deputato. Basta. Quante volte occorre essere sconfitti in una vita?». Massimo Cacciari si ritira? «Continuerò a dire la mia, ma non accetterò più impegni organizzativi. Ho già dato, serve realismo. Trent’anni fa speravo con altri di poter imprimere una svolta al Pci. Poi ci ho provato con Leggi ancora…

Pagare per le proprie scelte commerciali.

La mia famiglia è una storica acquirente dell’Ipercoop. Più che altro perchè ce l’abbiamo sotto casa. Anche quando sono andato a vivere da solo sono rimasto fedele all’Ipercoop (di Bonola) pur con piccoli tradimenti alla Sma che ora ho sottocasa a Pero.
Di recente però la spesa alla Coop mi lasciava sempre più perplesso e deluso. Principalmente per il progressivo sostituire molti prodotti di marchi diversi con quelli a marchio Coop, una volta alternativi e ora monopolistici. Arriviamo a questi giorni, quando a Settimo hanno aperto un nuovo superstore dell’Esselunga. Mi si è aperto un nuovo mondo, tipo quando Randal entra da Big Choice in Clerks. Scelta varia, comunque con anche i loro prodotti brandizzati, molte offerte, raccolte punti vantaggiose. Risultato: ho tolto dal portafoglio la tessera di socio Coop sostituendola con la Fidaty Card.

Che fine hanno fatto i buoni proponimenti?

So che molti di voi erano in attesa, dopo il post di venerdì, di sapere quanto avrei combinato nel weekend. Ve lo dico con orgoglio, visto che ho fatto molto:
– Andare al campo pratica di golf
NO, partiamo subito dall’unico vero neo del weekend.
– Fare la terza lezione di pistola aria compressa
Fatto, sono anche andato discretamente bene.
– Fare un bello scatolone di carta da buttare con i giornali in salotto
Molto di più! Non solo di scatoloni di carta ne ho fatti ben due ma ne ho fatto pure uno per la discarica e un altro da portare in cantina. Nonostante ciò ho ancora molta cianfrusaglia in giro. Diciamo che questo è stato il vero grande lavoro del weekend del quale sono particolarmente fiero e che ha assorbito circa metà sabato.
– Scrivere una recensione (o almeno abbozzarla)
No, ma del resto non ci ero tenuto.
– Andare sabato a pranzo al ristorante piacentino
No, ma non per colpa mia: mi è mancata la compagnia.
– Far lavare dentro e fuori la macchina
Minacciava pioggia…
– Rendere operativa l’attrezzatura per la birra, il che vuol dire sanizzare tutto col vaporetto
Passiamo alla successiva…
– Pulire il pannello fotovoltaico
FATTO!
– Andare a comprare la burrata
FATTO! Mangiata a pranzo sabato visto che non sono andato al piacentino.
– Fare una seconda tornata di Yogurt fatto in casa
FATTO! Dopo esser andato a procurarmi latte crudo e Kyr.

Homemade

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Chi mi conosce un minimo sa che non sono certo l’angelo del focolare, soprattutto per quanto riguarda la cucina. Però le mie derive ecologiste e di risparmio energetico mi hanno portato a produrre qualche piccola cosa "fatta in casa". Del mio piccolo orticello in vaso (che spero salga di livello il prossimo anno, già sapere. La novità è che ieri mi sono fatto dei ravioli al burro fuso e salvia, quest’ultima autoprodotta. Sono piccole soddisfazioni anche queste. Il grosso progetto di questo periodo è invece lo yogurt fatto in casa. Ormai dieci giorni fa comprai a Serravalle la yogurtiera e subito partì il primo esperimento che onestamente mi ha un po’ deluso dal punto di vista della densità. Scattate domande in giro e ricerche su Internet, che hanno portato ad alcune modifiche nel secondo kit di ieri. A presto per i commenti ma le prime indicazioni che ho tratto durante le varie fasi preparatorie sono positive.

Buoni proponimenti per il futuro (prossimo)

Il weekend è alle porte e, nonostante abbia un gran bisogno di riposare, vorrei altresì riuscire a fare un sacco di cose. Ve ne metto un elenco qui sotto, vediamo ora di lunedì mattina cosa sono riuscito a fare:
– Andare al campo pratica di golf
– Fare la terza lezione di pistola aria compressa
– Fare un bello scatolone di carta da buttare con i giornali in salotto
– Scrivere una recensione (o almeno abbozzarla)
– Andare sabato a pranzo al ristorante piacentino
– Far lavare dentro e fuori la macchina
– Rendere operativa l’attrezzatura per la birra, il che vuol dire sanizzare tutto col vaporetto
– Pulire il pannello fotovoltaico
– Andare a comprare la burrata
– Fare una seconda tornata di Yogurt fatto in casa
Direi che la lista è abbastanza lunga da stancarmi già alla lettura e spingermi a non fare nulla. Vedremo ex post i risultati.

Sarkò blocca satira sul figlio «fantoccio»

Ma come? Nella tanto democratica Francia che sempre si erge a colei che può guardarci dall’alto in basso? Io sapevo che le censure sul web ci fossero in Cina o in Iran… Lol…

Corriere della Sera.it
MILANO – La loro arma? La presa in giro, la satira pungente, l’ironia. I personaggi presi di mira: attori, politici e sportivi. È il popolarissimo Les Guignols de l’info, un puppet show francese che fa satira con le marionette. E in queste ultime settimane il protagonista indiscusso dello show non poteva che essere Jean Sarkozy, figlio del presidente francese Nicolas e l’affaire della Leggi ancora…