L'orgoglio non si porta al tavolo verde

Ieri sera giocavo il solito torneo settimanale di texas hold’em nel solito circolo. Ho giocato bene tutta la sera ma poi, al final table, a ridosso della zona punti, ho commesso un fatale errore: ho giocato d’orgoglio. Ho provato a essere più furbo di un giocatore che considero molto furbo. Volevo dimostrare la mia superiorità a dispetto delle mie carte. Lui, giustamente, spingeva il gioco e io ho voluto dimostrare di non essere da meno. Ho giustamente perso. Lasciare alcune mani è uno delle cose più difficili da imparare nel texas. Le grandi vittorie spesso nascondo anche da (apparentemente) vili ritirare.

Oggi giocavo online in pausa pranzo un paio di tavolini da pochi euro. Ero di pessimo umore, molto nervoso. Ho giocato aggressivo e ho perso. Ancora una volta l’orgoglio mi ha fatto perdere: bisogna accettare che ci sono momenti in cui non si è con la mentalità giusta per giocare. Nessuno è sempre pronto al 100%.

Nota bene: l’orgoglio non va portato al tavolo verde.

Ridateci la guerra fredda! :-)

Stupendo, Putin (allora agente Kgb) che fa il finto turista che incontra Reagan sulla Piazza Rossa. Alzi la mano chi pensava che in quegli anni dei russi potessero liberamente incontrare il presidente statuinitense e porgli liberamente domande… 

Corriere della Sera.it
MILANO – Il "turista" Vladimir Putin assieme a Ronald Reagan sulla Piazza Rossa. Non è un film di fantapolitica, ma ciò che accadde nella primavera del 1988 quando l’allora presidente degli Stati Uniti D’America incontrò a Mosca il premier comunista Mikhail Gorbaciov e s’intrattenne in una conversazione con alcuni cittadini dell’Unione Sovietica. Tra questi c’era anche un giovane biondo, con Leggi ancora…

19 Marzo 2008

Un anno fa giravo pigramante fra le chat. Cosa che hai tempi facevo con una certa regolarità. Mi imbattei in una ragazza, come tante altre con cui scambiavo qualche battuta. Così credevo. Non era così. Continuerò comunque e sempre ad essere grato di quell’incontro e di tutti i fantastici sconvolgimenti che ha portato nella mia vita in questo anno. Grazie BT

Un investimento che difende il capitale

Quando mi iscrissi a Kiva.org lo faci perchè credevo (come credo tutt’ora) che il microcredito per attività produttive in aree in via di sviluppo sia un modo molto intelligente di aiutare il prossimo.
Oggi, quando ho ricevuto l’ennesima email che mi segnalava che una ennesima quota di finanziamenti era stata rimborsata. Ho iniziato a pensare alcune cose: prima di tutto il mio capitale in questi due anni non è stato minimamente intaccato. Ok che non c’è interesse, ci mancherebbe altro visto il fine umanitario, però in un periodo come questo il capitale garantito non è male. Questo mi ha portato a un altro ragionamento: la casara kazaka, il macellaio afgano e la ristoratrice messicana si sono rivelati più affidabili delle banche di casa nostra.
Quindi con gioia ho reinvestito. Oggi ho cominciato a finanziare il mobiliere libanese e le tessitrici peruviane.
Perchè non lo fate anche voi?

Stasera mi sento di dire (purtroppo?)

Ma anche…

Non solo The Sims col nuovo firmware iPhone

Ieri alla presentazione del nuovo firmware iPhone (che mi ha lasciato un pò deluso) hanno parlato parecchio di videogiochi. Leggi qua la mia news per Gamesurf

Perchè scrivo un blog?

Stamane a due amici scrivevo le considerazioni sul mio picco di visite di ieri, più o meno come ho fatto sul blog. più tardi mi è arrivata questa risposta:

davvero non riesco a capire una cosa: ma perché hai un blog? per raccontare qualcosa di tuo o per attirare lettori con stratagemmi varii, tipo parlare di maiale, pornohostess o x salutare il morto del giorno (che magari neppure conosci) in modo da sfruttare motori di ricerca, spiders e aggregatori con la strategia piú della notizia del giorno che del pelo e del carro di buoi?
non corri il rischio di far perdere tempo a chi cerca Wallace (ad esempio) x motivi reali e validi e invece incappa nel tuo saluto finale? o, peggio, non rischi di attirare sulle tue pagine uno stuolo di pornomani a caccia di hostess zozzone e battonazze varie? o magari è il tipo di lettore che cerchi?

Perché scrivo un blog, ormai da sei anni? Un blog, abbreviazione di web-log, nasce fondamentalmente come un diario online, aperto alla lettura e al confronto. Wikipedia lo definisce come:

In informatica, e più propriamente nel gergo di Internet, un blog è un sito internet, generalmente gestito da una persona o da una struttura, in cui l’autore scrive periodicamente come in una sorta di diario on-line, inserendo opinioni personali, descrizione di eventi, o altro materiale come immagini o video. Ogni aggiornamento è generalmente inserito in ordine cronologico inverso.

Se avessi voluto solo tenere un diario, non l’avrei messo online. Cosa comunico? Quello che mi passa per la testa o condivido le notizie in cui mi imbatto. Ho tradito forse il manifesto programmatico che facevo nel mio primo post, nel lontano febbraio 2003? Non credo, forse non tutti gli argomenti saranno culturalmente elevanti ma se non altro sono io.
È interessante? È di pubblica utilità? È dannoso? Non sta a me dirlo, la gente è libera di leggerlo o meno. Se dei 150 e passa di ieri almeno un paio avranno trovato il blog interessante e torneranno, io sarò contento. Non torneranno? Amen. Essendo una pagina aperta al mondo (ed essendo io comunque un tipo competitivo) è ovvio che più gente passa più sono contento e non mi vergogno di dirlo. Però, tranne sporadici e dichiarati esperimenti, scrivo quello che va a me e non quello che penso possa portare più visite. Chi passa di qua non posso deciderlo, o meglio ho deciso di non deciderlo. Se i miei lettori alla lunga saranno solo i pornomani evidentemente lo sarò pure io. Se nessuno ci ripassa dopo la prima, volta evidentemente non scrivo cose interessanti. Sul fatto di far perdere tempo alla gente che ricerca seriamente determinati argomenti… Bè la selezione di una informazione rilevante è uno dei grandi problemi della rete e se io richiamo qualche notizia perchè secondo me merita o anche è solo divertente penso di essere un cancro da estirpare.
Io scrivo un blog ed ecco perchè lo scrivo.

Edita Bente vs Ralph Macchio

Ovvero: …tira più di un carro di buoi. Il mio blog fa circa trenta visite al giorno, potete verificarlo sempre voi stessi con l’apposito link. Il picco era stato un periodo in cui aveva fatto un post su Ralph Macchio (l’ex Karate Kid). Per strani motivi legati alle indicizzazioni dei motori di ricerca e degli aggregatori, ero stato per qualche giorno molto in voga (per i miei canoni). Stamane controllo i dati per vedere come va e…più di 150 visite ieri. Analizzo i dati e il motivo è presto trovato: le indicizzazioni stavolta mi hanno “premiato” per l’articolo tratto dal Corriere di ieri sulla hostess pornostar. Si sa cosa “vende” di più in rete.