Spiluccando vecchie pagine

Sfogliavo il mio primo (vecchio) blog.
Cercando un altro post (intitolato "il giorno dell’autocoscienza", se qualcuno lo trova me ne segnali la data, grazie) mi sono imbattuto in questo.

7 Febbraio 2004

Il mio finale ideale DELLA commedia sentimentale:

Sono seduto al tavolino di un caffè. Arrabbiato, ferito ma non disperato. Lei entra e mi cerca con lo sguardo. Parte la musica di sottofondo. Mi vede, la vedo. In mezzo alla gente, da distanza, fa qualcosa di buffo che solo noi possiamo capire. Scoppio a ridere. La musica sale, la canzone inizia "You are the first, you are the last, your are everything" di Barry White.

Eh che dire. Resto convinto di tutto ciò.

Ciao StraCandido

In questo periodo troppo spesso mi trovo a salutare persone che non ci sono più, qui sul mio blog. Oggi il saluto va a Candido Cannavò, storico direttore de La Gazzetta dello Sport. A lui si deve la svolta ipercalciofila della rosea, che può piacere o meno. Probabilmente ci sarebbe stata comunque. Ciao Candido.

Sincerità

Io, che sono un grande fan della Provvidenza Manzoniana trovo che sia molto ironico che ieri sera abbia Sanremo Giovani Arisa con Sincerità. Tra l’altro mi piace davvero e mi mette un filo di allegria.
Buon ascolto.

Oggi sono liberticida

Oggi sarò liberticida e forse sembrerà ipocrita farlo da un blog. Però questa è "casa mia" , chi vuole leggermi può farlo (e lo fanno in pochi) gli altri non vengono o non tornano.
Ce l’ho, da tempo, con radio, giornali e siti web che danno la parola alla gente per commentare le notizie. Il 99% dei casi si leggono solo cavolate. La gente pensa di avere un’opinione su tutto invece farebbe solo meglio a stare zitta. In questi giorni ho letto un pò di commenti a notizie sul sito del Corriere e veramente sono basito dalla superficialità e dalla supponenza della gente. Ovvio, anch’io commento ma non vado a farlo in piazza per farmi vedere. La libertà di parola è sacrosanta ma certi amplificatori non andrebbero dati a tutti.

Canzone del giorno

Scoperta per caso grazie a Last Fm

Ma Battisti si vergogni

Purtroppo spesso si confonde il perdono con il buonismo. Il perdono, umanamente, può esserci ma ognuno deve rispondere delle proprie azioni. Quale che sia il proprio credo o il noncredo. Battisti non scomodi il cattolicesimo solo quando gli fa comodo. Il perdono si concede dopo il pentimento, lui non è passato neppure dal pentitismo di convenienza. Torni in Italia e da uomo risponda delle proprie azioni.

Corriere della Sera.it
RIO DE JANEIRO (BRASILE) – L’ex terrorista, Cesare Battisti, condannato in via definitiva in Italia per aver commesso 4 omicidi, chiede che, con un «atto di nobiltà», l’Italia «cristiana» lo «perdoni» come si fa con tutti i nemici. È il contenuto di una lettera, scritta dall’ex militante dei Pac nel penitenziario brasiliano di Papuda. LA LETTERA – Battisti, la cui mancata estradizione Leggi ancora…

Ciao Oreste

Ci ha oggi lasciato Oreste Lionello, personaggio storico dello spettacolo italiano. Oltre alla sua partecipazione al Bagaglino, ricordiamo che era anche il doppiatore storico di Woody Allen nochè la voce di Gene Wilder nello stupendo Frankenstein Junior.

I furbetti non hanno nazionalità

Due notizie di questi giorni riportano d’attualità l’uso della tecnologia per avere la meglio sulla sorte. Anche se si deve fare dei distinguo. Un primo articolo de Il Giornale segnala come alcuni esercenti vietino l’uso delle slot ai "cinesi" poichè si sta diffondendo l’utilizzo di un apparecchio che sembra un telefonino ma che in realtà influenza il comportamento della macchina.
Un blog invece segnala come a Las Vegas non sia permesso l’uso dell’iPhone nei casinò. Intanto bisogna dire che ai tavoli sarebbe vietato l’uso di qualsiasi cellulare. Poi però si deve aggiungere che il divieto è fatto per impedire l’utilizzo di programmi che aiutino il conteggio delle carte. Quest’ultima attività, resa ancora più famosa dal film "21" non è di per sé illegale ma è mal tollerata dai casinò. A maggior ragione se il vantaggio non è frutto delle capacità matematiche del giocatore ma dell’utilizzo di un software.
Mentre quindi l’apparecchio che distrurba le slot è una vera e propria truffa, il conteggio delle carte è un ausilio che non influenza le probabilità.
Restano comunque comportamenti deplorevoli di gente che cerca scorciatoie. I primi di chi vuole truffare un gioco stupido e casuale, il secondo di chi non ha il cervello per fare certi calcoli e cerca aiuto nella tecnologia. Rovinando così il piacere del gioco.