Dove poso il mio cappello, là è la mia casa
In una delle tante bicchierate prenatalizie di questi giorni mi è capitato di raccogliere i racconti di alcuni amici, "infamati" da alcuni loro amici perchè per queste feste tornano ancora in un paesino estero al quale sono molto legati. Per usare un’eufemismo, gli veniva rinfacciata una certa mancanza di fantasia nella scelta delle destinazioni. Io invece li capisco benissimo. Forse le mie motivazioni sono diverse dalle loro ma credo ci sia un corroborante piacere nel sentirsi comunque a casa in un posto lontano. A me capita con Las Vegas e ormai non faccio più caso a chi mi dice "che ci torni a fare?", in fondo tutti quelli che ci ho portato non fanno mai questa domanda e al contrario non vedono l’ora di tornarci anche loro. 
Giustizia privata?
Sarò vittima di preconcetti e luoghi comuni però… Leggendo sul sito del Corriere l’articolo sulla rapina subita da Hamsik da parte di quelli che sembrano due criminali comuni.
Secondo me, visto quanto è importante per i tifosi del Napoli quel giocatore, un certo tipo di giustizia arriverà prima di quella ordinaria…
Berlusconi vi fa PROOOOT
Non sono certo uno di quelli pronto a ridicolizzare il nostro premier alla prima occasione ma…insomma…la foto pubblicata sull’homepage di Corriere oggi sembra proprio che lo veda intento a mettere la mano sotto l’ascella per simulare un rumoroso peto.
Guardate qua:

Basta con sti cavolo di Sms di auguri
A Natale sono tutti più buoni, lo sarò anch’io e non sarò tra quelli che vi tempestano di sms idioti di auguri.
Ormai da qualche anno ho smesso di mandarli e se mai telefono direttamente a qualcuno se voglio fargli gli auguri. Perchè non lo fate anche voi? In fondo inutile inoltrare MINCHIATE (scusate il francesismo) a persone che magari non sentite da una vita. Anzi, a loro magari non ve ne frega niente…ma che figura ci fate con quelli a cui tenete veramente? 
Chi si è fregato il Presepe?
Come ogni anno, in questi giorni io sono chiamato a cercare un’immagine per gli auguri di Natale via email ai clienti. Ogni anno optiamo per una rappresentazione del presepe. Oggi continuo a girare siti di cartoline e, anche quelli che ne hanno molte, magari divise per categorie, non hanno un presepe. Ho il vago sospetto che si stia perdendo di vista qualcosa…
A un paio di clienti comunque avrei volentieri mandato l’immagine che segue:

Tra coerenza e intrigo
Per un vecchio tormentone con un amico (non me ne voglia, in fondo così non faccio che tirare acqua al suo mulino), ho ricercato dei brani tratti da La fattoria degli animali di Orwell, libro che ho letto quando aimè non avevo la testa per capirlo fino in fondo ma che, questo dibattito ne è la prova, mi ha lasciato comunque dentro qualche seme che non è andato perduto. Spero che la fonte da cui ho tratto la citazione sia attendibile. Comunque, nella eterna lotta tra coerenza e intrigo, vi propongo le due versioni dei comandamenti della fattoria.
I comandamenti (priva versione)
– Qualunque cosa cammini su due zampe è un nemico.
– Qualunque cosa cammini su quattro zampe o abbia le ali è un amico.
– Nessun animale deve indossare vestiti.
– Nessun animale deve dormire in un letto.
– Nessun animale deve bere alcol.
– Nessun animale deve uccidere un altro animale.
– Tutti gli animali sono uguali.
I comandamenti (seconda versione)
– Qualunque cosa cammini su due zampe è un nemico.
– Qualunque cosa cammini su quattro zampe o abbia le ali è un amico.
– Nessun animale deve indossare vestiti.
– Nessun animale deve dormire in un letto. Con le lenzuola
– Nessun animale deve bere alcol. In eccesso
– Nessun animale deve uccidere un altro animale. Senza motivo
– Tutti gli animali sono uguali. Ma alcuni sono più uguali degli altri
Meno male che c'è BT (versione natalizia)
Massì, facciamo il romanticone
in versione un pò banalotta che non è poi così male
Fallimentare
Ieri ho ricevuto questa comunicazione:
Pertanto il Suo nominativo comincerà a ruotare negli incarichi di curatore, commissario e liquidatore giudiziale a partire dal 01-01-2009.
Per l’esperienza (notevole) dello studio in cui collaboro, sono giunto alla conclusione che una persona alla quale le cose vanno male, vende tutto cerca di pagare e quasi sempre evita il fallimento. Al contrario chi fallisce è spesso chi cerca di far sparire il più possibile senza pagare i debitori e lasciandoli poi con un palmo di naso. In questo il curatore è chi deve seguire gli interessi delle parti lese, che sono appunto i dipendenti e i fornitori (nella maggior parte dei casi) e non gli amministratori/soci. Poi ovviamente generalizzare è sempre sbagliato.
In tutto questo il curatore non è visto che una figura pubblica posta a tutela degli interessi comuni ma uno sciacallo che spolpa il fallito per suo tornaconto personale.
Ingoiamo anche questa, avevo già un lavoro con una pessima reputazione, ora si può dire che ne ho due.
