Levi conferma
Intervista sul SITO DEL CORRIERE per il sottosegretario Levi, autore del DDL contestato da Blogger e Grillini.
Ci sarà un giorno nel quale mi stuferò di avere ragione ma pare non sarà neppure oggi! 
Per chi se lo fosse perso, il MIO POST di commento sulle recenti polemiche.
Requiem per un blog
Ci sono blog che resistono per mesi (o anni) a dispetto dell’indifferenza (anche degli amici) e delle critiche (soprattutto degli amici).
Poi arriva una promozione, il trasloco…e il blog si ritrova con l’ultimo post al 7 ottobre.
Che i soldi (o la carriera) siano "il sale della vita" più di quanto non lo sia la polemica? 
Sega Rally – Psp
Uscita la mia ultima RECENSIONE, quella per la quale avevo tanto penato per colpa di WINDOWS MOBILE
Dopo l'antipolitica, l'antinformazione
In questi giorni sta suscitando grande clamore un decreto legge (il cd ddl Levi per la riforma dell’editoria) che, a detta dei suoi detrattori, tapperebbe la bocca ai blog e a siti indipendenti di internet, costringendoli alla registrazione.
Senza rimandarvi al testo di legge ho individuato, tra i tanti articoli apparsi, QUESTO che secondo me sintetizza ed evidenzia alcuni punti fondamentali.
Partiamo quindi con alcune considerazioni personali, date anche dal fatto che la mia tesi di laurea trattava del settore dell’editoria, toccando marginalmente anche la questione che già si poneva nel 2002 della registrazione dei siti che erano configurabili come testate online.
1) In Italia le leggi sono tecnicamente scritte molto male. Sia che siano fatte da governi di destra o di sinistra, i tecnici dei ministeri sono quasi sempre gli stessi e con gli anni si sono cristallizzati alcuni vizi di forma nelle norme. La prima cosa che quindi è emersa informandomi sulla questione è il fatto che la definizione di settore editoria è lacunoso, aprendo il fianco alle strumentalizzazioni di questi giorni che hanno ricompreso ad hoc "il popolo di internet", definizione questa che, per usare un francesismo, mi fa cacare a spruzzo.
Ovvio che quindi il governo oggi parli di emendare il ddl, in modo da correggere il tiro sulla definizione e andare a individuare meglio i destinatari.
2) ma secondo voi un governo di sinistra pensa più a tutelare i lavoratori o a tappare la voce alla libera informazione??? La nuova normativa (e qui rientramo nell’ambito che ho prettamente analizzato per la mia tesi) va ad adeguare le regole di un settore che non erano più a spasso coi tempi. I collaboratori dei siti internet anche di grosse testate erano inquadrati ormai come "grafici" e non come giornalisti, con tutti i riflessi di tutela e di previdenza che questo prevede.
3) A chi giova questa strumentalizzazione? Non alla destra, che infatti mi sembra si stia tenendo fuori dalla cosa. La realtà è che giova molto più all’estrema sinistra, che dimostra così di curarsi di tutte quelle persone che oggi si sentono vicini a quella che viene definita "antipolitica" e all’antipolitica stessa (Grillo e affini) ai quali non pare vero di ravvisare in un atto del governo il tentativo di tappargli la bocca.
Questo il mio modesto parere in merito. Spero che sia interessato a qualcuno e se secondo voi qualche ragione ce l’ho, fatelo pure girare, anche senza citare la fonte.
Il segno dei tempi
Oggi ho spostato il termostato di casa dal "OFF" ad "AUTO".
E’ arrivato quantomeno l’autunno.
Fare le cose da solo (Post Polemico)
Sono single e diciamo che sono un pò anche un orso. Quindi ci sono cose che mi piace fare da solo. Determinato shopping, qualche passeggiata, a pranzo anche mangiare solo. Ovviamente però molte più altre cose vorrei farle in compagnia. Propongo, chiedo, sondo, mi rendo disponibile.
A volte si riesce a organizzare, molte di più no. Quindi dovrei rassegnarmi a fare le cose da solo. E’ due settimane che vorrei andare all’outlet di Serravalle ma non vorrei andarci solo. O riesco con amici il 2 novembre o mi rassegnerò. Ci sono diverstre mostre interessanti a Milano (Lynch, quella sugli anni ’70 in triennale, Mimmo Jodice) e temo mi rassegnerò a fare da solo, per non perderle.
Fin qui tutto ok. Prima o poi mi rassegnerò anche ad andare al cinema da solo ma penso quel giorno sia ancora lontano.
Il lato polemico è un altro, se vogliamo in parte legato a UN ALTRO POST che feci giorni fà. Se là parlavo di quando non mi si contattava perchè si dava per scontato che "fossi impegnato"
…sospensione del post polemico…
Si innesta il meraviglioso concetto della Provvidenza manzoniana che tanto mi sta caro: mi ha appena chiamato una cara amica ed andiamo a Serravalle. Sono contento e la parte polemica ve la risparmio 
Kiva ripaga, in tanti modi
Vi avevo già parlato in passato di KIVA ma per chi non lo sapesse, a parte seguire il link, dico che si tratta di un’organizzazione che si occupa di microcredito nei paesi in via di sviluppo.
In pratica sul loro sito trovi una selezioni di piccoli progetti imprenditoriali in giro per il mondo. Gli iscritti scelgono i loro preferiti e ognuno copre parte del finanziamento richiesto.
Ovviamente, dato lo spirito spiccatamente umanitario dell’iniziativa, non sono riconosciuti interessi.
In questi giorni si sono completati i rimborsi di due dei primi progetti ai quali ho partecipato e le somme, $25 in ognuno, sono tornati disponibili per essere prelevati o reinvestiti in altri progetti. Come ho fatto io.
Vi segnalo la MIA PAGINA, dove potete vedere i miei finanziamenti.
In QUESTO LINK potete trovare invece una migliore e più approfondita spiegazione del funzionamento del tutto.
Se poi qualcuno fosse interessato, mi faccia sapere la sua email che gli giro un invito.
Alla faccia del venerdì…
…non trovo il tempo per fare un paio di post decenti…spero nella pausa pranzo 
