L'apnea prima della boccata d'aria
Tre giorni. Oggi, domani, dopodomani. Tre giorni in cui non avrò fiato per potermi permettere il weekend lungo a Edimburgo per il Six Nations. Se la giornata lavorativa di ieri "persa" (dovevo essere a un convegno) era in programma, un sacco di altre cose extra si sono accumulate in questi giorni. Le vere urgenze lavorative sono due e spero di risolverle oggi. Il resto sarà una corsa nel fare in più possibile domani e dopodomani. In mezzo a questo devo metterci:
– una cena all’indiano stasera
– cinema con D. giovedì
– andare a tagliarmi i capelli
– fare la spesa
– preparare i bagagli
– sistemare casa
– procurarmi la documentazione per portare i medicinali in aereo
In pratica mercoledì a cena dovrò aver già pronto il bagaglio (trolley o zaino?) per venerdì mattina…
Come se non bastassse…
Già la settimana sarà corta e ho una marea di cose da fare…
Oggi bloccato a casa dalla solita caviglia e così ho perso un corso discretamente importante. Inoltre ho un’emicrania non da poco. Almeno per la prima volta ho testato una sorta di maschera refrigerante che mi regalò Ninja anni fa….
Temino della domenica sera
Il weekend…Mah…che dire…Venerdì sera dovevo uscire con D., poi mi ha chiesto se si poteva rimandare e così sono andato al casinò di Lugano con Dibe e Marco. Lì ho vinto i soldi per il torneo di poker di sabato, che avrei fatto comunque. Tra un gioco d’azzardo e un poker sportivo, ci sono state 5 ore di sonno e una mattina in ufficio.
Ieri sera piacevole cena da Mirko e Sabbbri.
Oggi ozio e un pò di disunione (immotivata) ora. Come dicevamo sempre con la mia amica E. ai tempi della biblio… NMCN
Stasera mi farò portare fuori a bere da YdR per andare contro al mio fioretto di non eccedere con le birrette e annegare i brutti pensieri nel malto fermentato e nella buona compagnia. 
Venerdì…
Giornata di melma…non vedo l’ora che arrivino le 18…e forse non basterà…diciamo che non vedo l’ora che passino a prendermi per andare a Lugano al casinò.
Picinin
Vojo tornar picinin, cantavano i Pitura Freska.
Ammettiamolo, tutti noi maschietti sulla trentina, ancora troppo giovani per essere genitori di figli cresciutelli e abbastanza grandi per poter dire "ai nostri tempi…" guardiamo con un pò di ironia a quello che è successo in un istituto pugliese.
"Ai nostri tempi" prof così non c’erano
però hanno sempre fatto parte delle fantasie adolescenziali maschili. Ho visto il video sul sito del Corriere e la prof più che la vittima sembrava stare molto al gioco. Oggi va in onda la seconda puntata di questa storiella di provincia che fa molto decamerone.
Varie ed eventuali
Post cumulativo di inizio giornata, che magari verrà sviluppato in seguito:
1) ricordatevi che oggi è la giornata del risparmio energetico. Io a casa ho staccato il ruoter tiscali, tanto anche se il telefono è irraggiungibile non mi importa, e quegli apparecchi che anche in standby ciucciano un pò di elettricità. Del resto lo faccio sempre…quando mi ricordo.
2) L’Uci cinema certosa è organizzato veramente male. Ieri siamo arrivati lì, assieme a molti altri, per scoprire che il film che volevamo vedere non era disponibile a causa di un "evento speciale" in quella sala.
3) Domani faccio pokerissimo: quinto sabato di fila in ufficio. Però settimana prossima sarà corta. Lunedì ho un corso tutto il giorno e venerdì mattina parto per edimburgo!
Vado a far girare l’economia. Saluti.
Puck Libero! Puck Libero!
Questa notte alle 0,27 i problemi della mia sim sono stati risolti. Come lo so? Mi ero dimenticato il cell acceso e sono arrivati tutti gli sms dalle 18.30 in poi… Vabbè mi sono svegliato di soprassalto ma almeno felice che le cose siano andate a posto. Oggi sono in tour per un fallimento in zona Alessandria, poi devo portare il Pt dal gommista perchè è uscito un bozzo sul pneumatico, probabilmente per colpa di una buca.
Se non me lo faceva notare Brillante al raduno di domenica, neppure me ne accorgevo.
PS visto che vi preoccupate per me, preciso che ad Alessandria non vado con il Pt, che uso il meno possibile fino a che non avrò cambiato il pneumatico 
Le cose cambiano?
Erano i primi anni ’80. Gli italiani scoprivano la borsa, le banche mettevano in vetrina televisori per controllare le quotazioni. I pensionati per un pò si dimenticavano di essere grandi esperti di cantieri edili e si scoprivano broker, passando le ore davanti a quei monitor.
Oggi le banche non mettono più questi schermi, al massimo li hanno all’interno per ingannare l’attesa.
…Però la sede milanese della Bloomberg ha dei bei televisori con grafici e quotazioni e i vecchi broker da bar tornano in azione.

