I sogni a volte si avverano
Forse è la volta buona. Pare proprio che quest’estate, essendo riuscito ad entusiasmare anche il mio amico omonimo, riuscirò finalmente a fare il giro dell’Islanda. L’altro giorno ho comprato la guida della lonely planet e siamo già in una fase ben avvviata dell’organizzazione. Vi terrò informati.
Il 2007 si apre con Bill Gates
Il mio 2007 lavorativo si è aperto all’insegna di Bill Gates e del software in generale.
Appena arrivato in ufficio ho trovato l’aggiornamento dell’antivirus (Nod32) da caricare su tutta la rete e le nuove licenze di Office (finalmente sono riuscito a convincere gli altri soci che non potevamo andare avanti con Office 98…)
In tutto questo è uscito l’aggiornamento alla versione 7 di Explorer…che trovo abbastanza indigesto visivamente. E’ il primo segno tangibile della nuova generazione Vista in arrivo. Sigh… Mi toccherà combattere il luddismo strisciante nelle prossime settimane di ufficio.
The time is over
Le pseudo vacanze sono finite. Dico pseudo perchè sono legato alla, erronea, convizione che non sono vere vacanze se non vai via.
Cosa mi resta di questi giorni? Fondamentalmente il riposo. E’ bello scoprire che riesco a settare l’orologio biologico per svegliarmi anche dopo le 7,30. Certo…mai più di otto ore di sonno, comunque è un punto di partenza.
Domani si riparte e probabilmente anche il mio blog ripartirà a pieno ritmo. Mi ha fatto bene staccare anche da qui per un pò. Vediamo se ho operato una certa scrematura…
2006?
Che dire per finire il 2006? Avevo pensato a un post riassuntivo, una carrellata su questo anno. Però non avrebbe dato il giusto peso alle cose e alle persone.
Mi limiterò a essere grato per quanto di buono è successo in questo anno e per le persone che sono entrate a far parte della mia vita.
Per fortuna ho una pessima memoria e il peggio lo dimentico in fretta.
Un augurio a tutti di un sereno 2007
Cartier Bresson
Iera sera sono finalmente riuscito a vedere la mostra fotografica di Cartier Bresson. Molto bella. Toccante.
Io non sono un esperto ma secondo me le cose hanno valore per quanto riescono a stuzzicarci dentro e questa lo ha fatto. Nel suo piccolo. Ora devo decise se e quando andare alla mostra di Basquiat.
Serata poi finita, anche prima di quanto pensassi, con una buona birra in un bel pub che non conoscevo.
Per finire un bel pezzo musicale, che ascoltavo ieri tornando a casa, e che dedico alla banda delle Vodafone’s Girls con cui ho passato la serata
La casa della pizza
Poco fa suona il telefono di casa mia, io tranquillo, pensando che fossero i miei, rispondo come faccio ogni tanto: fingendo la segreteria telefonica de "La casa della Pizza". Mi viene particolarmente bene e dall’altra parte del ricevitore c’è il silenzio più fitto. Che non fossero i miei? A questo punto non posso fare un bip farlocco perchè farei una bieca figura… Decido quindi di mettere giù e se mai aspettare una nuova chiamata.
UPDATE: mentre scrivevo questo post mi ha telefonato mio padre sul cell…era lui prima ma l’ho fatto così bene che l’ho ingannato. A sua discolpa, oltre a dire che sono un grande attore, dico che fino a un mesetto fa avevo proprio quel messaggio nella segreteria…
Santa Maradona
I Natali, quelli veri e quelli presunti tali, sono passati.
Le sorprese non sono state solo nei pacchi e alcuni pacchi non sono state sorprese (che poi non ho ricevuto pacchi, ma era un bel modo per chiudere il concetto con una frase un pò ad effetto).
Oggi prima giornata di vacanza, nel senso più lavorativo del termine. Prima ho foraggiato un pò l’illusione di avere una doppia vita, poi dopo un pranzo col ciccio ho bellamente poltrito sul divano. Drogandomi di metadone sentimentale.
Il primo film mi ha fatto ripassare un mio monologo, vecchio cavallo di battaglia: a volte si sente la voglia che le storie d’amore siano un pò come un film di Pieraccioni. Eccessivamente scontate e dolcemente cariate.
Vagamente sereno per la visione del primo film, ho cosciente scelto di rivedermi uno dei miei film italiani preferiti: Santa Maradona, opera prima di Marco Ponti. Un piccolo clerks italiano.
Dannosissimo. Altro metadone sentimentale, decisamente con qualche sinapsi in più, che andava a sommarsi con quello pieraccionesco tagliato male. Doppio danno: location piemontese…
E’ strano però a volte cosa fa il nostro cervello, andiamo migliaia di volte in un posto e ne teniamo solo ricordi vaghi, in altri ci andiamo una volta sola eppure è sempre vivido come immagini. Così mentre il film scorreva io riconoscevo buona parte del centro.
A presto per un post di chiusura d’anno.
Buoni Natali a tutti
Un buon Natale a tutti quelli che passano di qua.
Se festeggiate la nascita del Signore
Se vi ritrovate con gli affetti più cari
Se aspettate di esaudire i vostri desideri
Qualunque sia il vostro Natale, Auguri.
