Crossing fingers
Oggi sto provando ad andare in ufficio. Mi han già fatto innervosire e questo sul mio stomaco ha già di suo un effetto negativo. Ora ho anche delle vampate…forse era meglio se stavo a casa…
Essere alle cozze
Come forse alcuni di voi hanno notato, sono passati due giorni senza miei post. Questo evento straordinario è motivato da quella che inizialmente credevo una congestione ma che alla fine probabilmente è una forma influenzale prettamente gastrointestinale.
Non la auguro a nessuno… Comunque spero con oggi di riprendermi del tutto. La febbre non c’è più e anche gli altri effetti sembrano diminuire. Sperem…
Ringrazio YdR che, con i miei fuori città, ha provveduto a portarmi medicinali antisciolta e beneri di prima necessità! 
Uomini, Donne e Schede Grafiche
Noi uomini funzioniamo come schede grafiche EGA, che se non ricordo male erano a 16 colori, le donne sono SVGA a trillioni di tonalità. Non lo dico con complessi di inferiorità ma con vanto.
La cosa non è applicabile ai colori che noi effettivamente riusciamo a riconoscere, anche se so di un soggetto crocefisso dalla fidanzata perchè non distingueva il sabbia dall’ocra. Ha tutta la mia solidarietà.
Mi riferisco a qualsiasi ambito. Noi abbimo processi mentali forse più primitivi ma sicuramente meno dispendiosi di energia.
Stamattina ero al bar e per il secondo giorno di seguito ho assistito alla medesima scena.
Per noi uomini al bar c’è: il caffè, il caffè corretto, il caffè macchiato, il caffè lungo, il cappuccino. PUNTO.
Certi soggetti perversi, uomini VGA ma mai SVGA, posso arrivare a ordinare un caffè corretto Fernet, non oltre.
Entrano queste tre donne. Over 40 quasi over 50. Le classiche impiegate di medio livello di cose tipo assicurazione. La loro ordinazione (vado a memoria e spero di non sbagliare) è stata: un caffè macchiato senza schiuma, un cappuccio chiaro tiepido e un caffè lungo bollente. Di sicuro ho dimenticato qualche aggettivo…
La domanda è: perchè??? Tanto poi chi sta alla macchina del caffè è un uomo, quindi farà un macchiato, un cappuccio e un caffè lungo…
Vade retro Fastweb
Quando andai a vivere da solo. Con grande entusiasmo sottoscrissi Fastweb, poichè era l’unica che mi consentiva di non passare attraverso Telecom. Oggi non è più così e ho un contratto decisamente costoso. Ecco perchè credo proprio che oggi invierò la disdetta a fastweb e contestualmente la richiesta di attivazione a Tiscali. Certo…al max si sovrapporranno per un paio di mesi…amen. In un annetto dovrei aver recuperate il maggior costo e poi inizio a risparmiare (circa il 40% al mese…)
Genesi di un Mostro
Sotto il mio ufficio, ormai credo più di un anno fà, è fallito il locale dove andavo sempre a mangiare.
Da allora è sempre rimasto chiuso.
A Luglio sono partiti i lavori per un nuovo locale, che ormai sta prendendo corpo.
Sotto i miei occhi, terrorizzati, sta crescendo l’ennesimo locale fighettone, amato da grandonne e modaroli, con arredamento minimal e prezzi maxi.
La scelta delle tinte, molto chiare per qualsiasi cosa, fà molto Ipod.
Poi ho già intravisto il gestore, di cui ho anche avuto una scheda prodotto per vie traverse, figlio di papà che ha già avuto (e chiuso) un altro locale a Milano.
L’ho visto bloccare la via con la sua auto sportiva, incurante degli altri, ritornare e strafottente pretendere di avere ragione.
E’ già il mio locale preferito…
Un uomo un mito
Ecco il commento di Beppe Servergnini, probabilmente il mio giornalista preferito, sulle elezioni di midterm.
Una sola cosa: è un mito! Soprattutto nella chiusura.
Il metadone, la Provvidenza e i sixpence none the ritcher
Stasera ero di umore serenamente melò, quindi mi sono "fatto" di una di quelle commediole sentimentali da poco, che tengo lì per occasioni come questa. La scelta è caduta su "Kiss Me", con Freddie Prize Jr e Rachael Leight Cook. Due classici interpreti di teen movie. Tra l’altro c’è un simpatico aneddoto su questo film. In lingua originale il titolo era She’s all that ma al momento di importarlo, invece di tradurlo, hanno messo Kiss Me, come una delle canzoni della colonna sonora, che proprio in quel periodo spopolava nelle radio italiane (dei Sixpence none the ritcher), fatta conoscere dalla prima serie di Dawson’s Creek.
Tant’è, visione piacevole mentre pensavo ad altro. MI balenava per la testa il solito concetto di Provvidenza manzoniano, che di tanto in tanto riaffiora, in genere per bearmi di come nei momenti in cui mi sembra che nulla si muova, inevitabilmente appare qualcosa (o qualcuno) che dà un senso all’entusiasmo. Era successo così verso fine luglio, oggi succede ancora. Allora era qualcuno, oggi è qualcosa. Non può andare sempre di lusso ma va bene lo stesso. Piccole pastiglie di calore per l’ego.
Per tutto quanto detto, il consiglio serale della serata è una cover fatta dai sixpence none the ritcher, che tra l’altro gli creò un pò di problemi…ma questa è un’altra storia.
Sixpence none the ritcher – There she goes
Ps x Craust: uno degli amici raga del protagonista di Kiss Me è interpretato da un attore di colore che dopo qualche anno avrebbe impersonato il segretario privato del presidente degli Stati Uniti, in un telefilm di successo…
Giornate convulse
L’ho già detto. Mi piace quando ho tanto da fare. Quindi questa settimana mi sto decisamente divertendo al lavoro. Tra l’altro venerdì, per il mio hobby di recensore di videogiochi, mi hanno chiesto di andare a una presentazione. Che bello! Non lo facevo neppure quando questa era la mia pseudo attività lavorativa!
Tra l’altro è appena stata messa online un’altra mia recensione.
