La mente in vacanza, il corpo in ufficio

Ormai inizio a sentirmi in ferie. Anzi no: inizio a sentirmi in partenza. Con tutti gli annessi e connessi. Il primo è fondamentale: il bagaglio. Non faccio una vacanza balneare da quando ero in quinta elementare, quindi non so bene come gestirmi il bagaglio. Cosa portare? Cosa non portare?
Nei ritagli di tempo poi, mi sto "studiando" la mia meta con Google Earth. Fortunatamente è una zona coperta con foto ad ottima risoluzione.
Botta di culo: il marito di mia cugggina, che lavora a Linate, la mattina della nostra partenza ha il primo turno, quindi riesco a farmi dare un passaggio alle 5 di mattina (sigh…).
Vabbè ho ancora quattro giornate lavorative davanti (forse cinque…). Andiamo.

Piccoli geni crescono…

Time Out – seconda puntata

Questa volta a impormi uno stop è stato il mio apparato digerente. Giusto ieri mi lamentavo di essere dimagrito…bene. Ieri già non ero totalmente a posto ma sono andato lo stesso a questa cena per testare il ristorante di nozze per una coppia di amici. Abbiamo quindi assaggiato un pò di tutto e…stanotte devo dire che ne ho pagate le conseguenze.
Bramo le ferie, il riposo, il cazzeggio.

La cintura…

Tra il caldo e quel poco di esercizio fisico in più che sto facendo, ho buttato giù quei due millimetri di pancetta che avevo. Ora anche con il primo buco della cintuara i pantaloni ballano… Non mi peso più per non deprimermi, con tanta fatica ero riuscito ad arrivare a 70kg ma mi sa che sono ormai tornato sotto.
Mangiare come un bue a volte non basta.

Time Out

Dove eravamo rimasti? Ah sì…alle 9 di sabato quando uscivo di casa per gli allenamenti.
Sotto un sole cocente, andavamo avanti di buona lena. Parto un pò svogliato ma poi col passare della giornata la voglia di giocare mi aumenta, al punto che (strano per me) sono uno degli ultimi a fermarmi.
Ritorno a casa per le 17. Collasso sul divano, mangio. Prima di mezzanotte sono a nanna perchè l’indomani la sveglia è alle 7.
Domenica mattina mi sveglio e…caviglia modello melone. Gara saltata e forzato riposo. A voltre il nostro corpo è più furbo di noi. L’orgoglio è bruciato un pò perchè sentivo di poter piegare le orecchie a un paio di persone…e comunque ero competitivo (pur nei miei limiti tecnici).
Tant’è. Ho dormito. Ho guardato un pò di telefilm. Un film.
Ora eccomi qua. Lunedì mattina in ufficio. Oggi giornata di scadenze di fine mese e in serata sono precettato con gioia da una coppia di amici che si deve sposare: io e un altro amico dobbiamo fare gli assaggiatori in un ristorante papabile per il pranzo di nozze.

Auguri a Craust

Una giornata piena

Ieri…alle 8.30 arrivo in ufficio come al solito. Fino alle 12.30 un susseguirsi di beghe e relative sistemazioni, con la spada di Damocle che qualcuno mi tirasse un brutto scherzo e non potessi prendermi il pomeriggio libero. Corro a casa, mangio, preparo le cose e vado a giocare a golf dalle 15 alle 18. Torno a casa, doccia, pasta veloce poi in piazza Caneva a riportare un dvd e a Rho a prendere Marco. 20.30 ci passano a prendere per andare a Lugano al casinò. Ore 22 arriviamo. Ore 1 di mattina ce ne andiamo (io con 40 euro in meno…). Sosta all’autogrill. Ci lasciano a casa mia e io riporto Marco. Ore 2.45 vado a letto. Ore 7.45 mi alzo. Preparo la borsa per gli allenamenti, vado a fare la spesa e tra un minuto (ore 9) mi passano a prendere. Sono stancooooooo

Frustrazioni lavorative

Povero Civoli. Almeno, mi pare di ricordare che fosse lui il commentatore dei mondiali per la Rai, assieme all’entusiasmante Mazzola.
Poteva passare alla storia, così come Nicolò Carosio e Nando Martellini…e invece?
La stragrande maggioranza degli italiani ricorderà Fabio Caressa e Beppe Bergomi.
Segno dei tempi che cambiano? Anche. Questa volta invece di una voce sola, ce n’erano due fra le quali scegliere. Quattro se si considerano anche i commenti della Gialappa e di Radio Popolare.
La gente pare aver scelto la voce che porterà nel cuore per questi mondiali, anche se, presi dai festeggiamenti della vittoria finale, le parole che sono rimaste più nella mente dei più sono quelle della semifinale.
"Andiamo a Berlino Beppe. Andiamo a Berlino".

E ora? Chi lo spiega a Civoli?

Fortunato al gioco…

Stamattina mentre facevo colazione mi sono concesso un gratta e vinci da due euro. Ho vinto la lussureggiante cifra di… due euro! Che sono comunque due euro in più di quanto abbia vinto nelle ultime 3 o 4 volte che l’ho preso (quindi negli ultimi due anni).
Il dubbio amletico ora è: farsi da un nuovo gratta e vinci da due euro o due da uno? Il dubbio di distrugge…