Gli album dei ricordi
Ci sono degli album (musicali) che per voi hanno segnato un periodo? Magari sono degli album epocali per la storia della musica, o magari lo sono solo per voi. Ci pensavo in questi giorni. Ho risentito una canzone alla radio e questo mi ha fatto venire in mente un sacco di cose. Fra le quali anche questo ragionamento.
Quindi eccoli…in ordine sparso, i 5 album ai quali mi sento più legato "affettivamente"
The Miseducation of Lauryn Hill – Lauryn Hill
Jagged Little Pill – Alanis Morissette
Faith – George Micheal
Italian Rum Casusu Cikti – Elio e le storie tese
Tragic Kingdom – No dobdt
Che piaccia o no
Che piaccia o no, oggi è S.Valentino.
Possiamo dire tutto e il contrario di tutto su questa "festa". Poco importa. Solo una piccola considerazione: comunque è un giorno dove essere single è un pò più fastidioso del solito…
Puff Puff
Eccomi a casa. A Roma è stato veramente bello, la prossima volta mi piacerebbe anche fare almeno un giro in centro e…visto che la partita sarà nel primo pomeriggio, penso di riuscirci (vero massi? tanto lo so che leggi…).
Come si fa a descrivere l’atomosfera del 6 Nations a chi non c’è mai stato? Magari a chi dal vivo ha visto solo gli sport di squadra classici? (Calcio, hockey, basket)
Difficile. Forse impossibile. Come raccontare dei fiumi di birra? Dei cori assieme e di neppure una rissa?
Come raccontare del vecchietto davanti a noi, con figlio e nipotini, venuto giù dall’Inghilterra tutto bardato a festa?
Simple: it’s impossibile!
Una vera sfacchinata ma…ne è valsa la pena!
weekend intenso
Dopo due sere di ritiro per prepararmi a questo weekend (venerdì al cena e birra al mulligans, ieri sera cena al giardino della birra) parte un weekend campale!
Alle 10 ho l’eurostar per Roma, dove oggi pomeriggio assisterò a Italia-Inghilterra del Six Nations. Post partita a bere con gli inglesi (i calciofili non possono capire…) e ritorno in nottata con cambio a Bologna alle 3 di notte…
Arrivo a Milano domani alle 7, ritorno a casa, prendo l’auto, la lavo e vado all’autodromo di Monza per lo SpeedDay, raduno automobilistico che domani sarà dedicato alle auto americane e inglesi.

Fare la figura dell'impotente
Fra le società per le quali faccio consulenza, c’è anche uno studio che si occupa di procreazione assistita. Viene da sé le coppie che vi si rivolgono hanno dei problemi, o in una componente o nell’altra.
Oggi ero in uscita presso il loro studio e, arrivando come mio solito un filo in anticipo, mi hanno fatto sedere con "gli altri" in sala d’attesa. Eravamo tutti uomini.
Bellà lì…in un periodo come questo, fare anche la figura del mezzo impotente mi ci voleva proprio 
Nome, Cognome, Numero di Matricola
In tutti i film di guerra o di spionaggio, quando un militare viene catturato e interrogato, risponde drasticamente e con fare eroico solo il proprio nome, cognome e numero di fraticola.
Freddo, essenziale, asettico e distaccato.
Chatto ormai da una vita (ho iniziato con i modem a 300/300 su un commodore 64…) e un pò di esperienza ce l’ho.
Però ogni nuova conoscenza in rete passa inevitabilmente per un freddo passaggio simil interrogatorio.
Nome, cognome, numero di matricola.
NIckname, età, città,
Possiamo sforzarci di essere il più brillante possibile, o magari ci viene anche naturale di essere brillanti ma poi…
Nome, cognome, numero di matricola.
Sempre lì si finisce, o comunque sempre da lì si passa, come un codice a barre su una cassa.
…e buonanotte al romanticismo.
Giocatori di poker…
Devo fare veramente un plauso a me stesso. In questo periodo, chi mi conosce mi crede veramente in gran forma.
Eppure io continuo sempre a pensare di essere, in modo innato, un grande bluffatore.
Io in gran forma? Ma se sono in totale stato confusionale! 
Io che sono sempre in giro? Fidatevi, la mia vita sociale è meno piena di quello che sembri.
Io che non ho bisogno di aiuto? Gran cazzata che mi perseguita da anni…chi non ne ha bisogno?
E allora cantiamoci un simpatico motivetto rispolverato da Giuliano Palma che, se non erro, era orginariamente di Paolo Conte…
Messico e Nuvole
la faccia triste dell’America
il vento suona la sua armonica
che voglia di piangere ho 

