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De Gregori
Stasera viaggio solo a De Gregori. Piccola compilation serale:
– Viaggi e Miraggi
– Generale
– Sangue su Sangue
– Tutto più chiaro che qui.
proprio quest’ultima vi lascio come testo della notte, vagamente più calmo ma non per questo più sereno:
È tutta stesa al sole, vecchio,
questa vecchia storia.
Tutta nelle tue gambe,
e nella tua memoria.
Che hai visto il Tevere quand’era giovane,
che si poteva nuotare,
che hai visto il cielo quand’era libero,
che si poteva guardare.
E hai visto l’aquila volare.
Io da qui vedo il cielo inchiodato alla terra,
e la terra attraversata da gente di malaffare,
e vedo i ladri vantarsi e gli innocenti tremare,
vedo i ladri vantarsi e gli innocenti tremare.
Ma tu, dimmi che cosa vedi adesso tu?
Che adesso quasi non ci vedi più.
Dimmi che cosa vedi tu da lì.
Dimmi che è tutto più chiaro che qui,
tutto più chiaro che qui.
E dimmi che potrò capire,
e dimmi che potrò sapere,
e dimmi che potrò vedere,
un giorno anch’io così,
tutto più chiaro che qui.
Anch’io così, tutto più chiaro che qui,
tutto più chiaro che qui.
È tutta stesa al sole,
questa vecchia storia,
tutta sulle tue spalle, vecchio,
e sulla tua parola.
Che hai visto piovere sulle rovine,
e le montagne crollare
e hai visto il sangue e le stelle alpine
e la neve bruciare.
E hai visto l’aquila volare.
Io da qui vedo uomini caduti per terra
e nessuno fermarsi a guardare.
E gli innocenti contendersi e gli assassini ballare
e gli innocenti corrompersi e gli assassini brindare.
Ma tu, dimmi che cosa vedi adesso tu?
Che adesso quasi non ci vedi più.
Dimmi che cosa vedi tu da lì.
Dimmi che è tutto più chiaro che qui,
tutto più chiaro che qui.
E dimmi che potrò capire,
e dimmi che potrò sapere,
e dimmi che potrò vedere,
un giorno anch’io così,
tutto più chiaro che qui.
Anch’io così, tutto più chiaro che qui,
tutto più chiaro che qui.
Canzoni per caso
Stasera mi piacciono molto due canzoni dei Baustelle: Un romantico a Milano e soprattutto La guerra è finita.
Strane manovre di marketing
Mentre ascolto "Don’t stop me now" (hit delle hit del giorno) mi chiedo perchè, per lanciare la promozione che questo mese vede tutta la discografia dei Queen a prezzo speciale, i geni della pubblicità abbiamo deciso di promuoverla con lo slogan "la band di Freddie Mercury".
Il giovine medio odierno non è in grado di riconosce un’importanza ai Queen se non in relazione al suo cantante? Mi sembra svilente per una band che era qualcosina in più di questo (giusto un cicinino…)
Musicoterapia
Reagire…e quale modo migliore della musica per farlo? Ecco la mini compilation di stasera:
Neil Diamond – Sweet Caroline
The Mamas and Papas – Make your own kind of music
Jack Johnson – Talf of the town
Edit Piaf – Rien de rien
Notte 😉
Dedicato a LOST
Le prime due puntate della seconda serie di uno dei miei telefilm preferiti, mi ha fatto riscoprire quest’ottima canzone. E’ il mio consiglio serale per voi. Buonanotte
Nobody can tell ya;
There’s only one song worth singin’.
They may try and sell ya,
‘cause it hangs them up
to see somone like you.
But you’ve gotta make your own kind of music
sing your own special song,
make your own kind of music even if nobody
else sing along.
So if you cannot take my hand,
and if you must be goin’,
I will understand.
You’re gonna be knowing
the loneliest kind of lonely.
It may be rough goin’,
just to do your thing’s
the hardest thing to do.
But you’ve gotta make your own kind of music
sing your own special song,
make your own kind of music even if nobody
else sings along.
So if you cannot take my hand,
and if you must be goin’,
I will understand.
You gotta make your own kind of music
sing your own special song,
make your own kind of music even if nobody
else sings along.
PS: The Mamas & Papas – Make your own kind of music
Messico e Nuvole
Ecco la canzone, se vogliamo un pò melò, che ho in mente oggi:
Lei è bella lo so
e passato del tempo ed io
c’è lo nel sangue ancor.
Io vorrei io vorrei
ritornare laggiù da lei ma so che non andrò.
Questo è un amore di contrabbando
meglio star qui seduto a guardare il cielo davanti a me.
Messico e nuvole
la faccia triste dell’America
il vento soffia la sua armonica
e voglia di piangere ho.
Messico e nuvole
la faccia triste dell’America
il vento soffia la sua armonica
e voglia di piangere ho.
Intorno a lei intorno a lei la chitarra risuonerà
per quanto tempo ancor.
E il mio amore per lei
i suoi passi accompagnerà
nel bene e nel dolor.
Questo è un amore di contrabbando
meglio star qui seduto a guardare il cielo davanti a me.
Messico e nuvole
la faccia triste dell’America
il soffia la sua armonica
e voglia di piangere ho.
Messico e nuvole
la faccia triste dell’America
il vento soffia la sua armonica
e voglia di piangere ho.
Chi lo sa come fa per la gente che va più in là a pronunciare si, si, si
, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si,
si, si, si, si, si, si, si, si, si.
Mentre sa che è già
Provvisorio amore che
C’è si ma forse no, no
Queste son situazioni di contrabbando
meglio star qui seduto a guardare il cielo davanti a me.
Messico e nuvole
la faccia triste dell’America
il vento soffia la sua armonica
e voglia di piangere ho
Messico e nuvole
la faccia triste dell’America
il vento soffia la sua armonica
e voglia di piangere ho
Messico e nuvole
la faccia triste dell’America
il vento soffia la sua armonica
e voglia di piangere ho
Messico e nuvole
la faccia triste dell’America
il vento soffia la sua armonica
e voglia di piangere ho
Messico e nuvole
la faccia triste dell’America
il vento soffia la sua armonica
e voglia di piangere ho
Messico e nuvole
la faccia triste dell’America
il vento soffia la sua armonica
e voglia di piangere ho.
Un lento per voi
Questa sera vi dedico un lentone degli elii…
Fossi figo frequenterei il locale giusto,
fossi figo conoscerei la gente giusta
fossi figo indosserei vestiti trendy,
certe volte son dei capi orrendi
che a nessuno li rivendi.
Fossi figo tutti i giorni sarei in palestra
fossi figo starei ignudo alla finestra
fossi figo sarei il principe dell’adduttore,
sarei il re dell’addominale,
sarei il re della finestra,
ammirerebbero i miei capelli,
si, sono finti ma comunque sono molto belli,
[elio] quelli veri son volati via col vento
e anche la foto sul documento
non mi rassomiglia più.
Capelli, capelli sono andati via
e non torneranno mai,
in piazza li rimpiazzo
con un prodigio della tecnica
frutto di ricerche e sperimentazioni
che ci aiutano nel look.
Fossi figo guiderei una grande jeep
fino in disco, attesissimo in zona V.I.P.
il mio nome sarebbe sempre incluso nella lista
non dico proprio il primo della lista
ma neanche l’ultimo degli stronzi.
Cubista, cubista
come balli tu
io non ho ballato mai
ti guardo, tu mi guardi
e si scatena nel mio corpo
quella strana sensazione
che noi giovani chiamiamo…
[parola in giapponese..che significa "cazzo duro"]
Forse non sono figo, forse no,
ma sono bello dentro,
Voi stranamente mi vivete come un solitario
ma a me piace stare con la gente.
Io, per piacervi,
mi epilerei per tutto il santo giorno
come le balle di un attore porno.
Era da un pò…
E’ da un pò che non vi davo qualche consiglio musicale.
Eccovene uno, senza titolo, di una canzone di cui di recente è uscita una buona cover d’autore.
Ma s’ io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, le attuali conclusioni
credete che per questi quattro soldi, questa gloria da stronzi, avrei scritto canzoni;
va beh, lo ammetto che mi son sbagliato e accetto il "crucifige" e così sia,
chiedo tempo, son della razza mia, per quanto grande sia, il primo che ha studiato…
Mio padre in fondo aveva anche ragione a dir che la pensione è davvero importante,
mia madre non aveva poi sbagliato a dir che un laureato conta più d’ un cantante:
giovane e ingenuo io ho perso la testa, sian stati i libri o il mio provincialismo,
e un cazzo in culo e accuse d’ arrivismo, dubbi di qualunquismo, son quello che mi resta…
Voi critici, voi personaggi austeri, militanti severi, chiedo scusa a vossìa,
però non ho mai detto che a canzoni si fan rivoluzioni, si possa far poesia;
io canto quando posso, come posso, quando ne ho voglia senza applausi o fischi:
vendere o no non passa fra i miei rischi, non comprate i miei dischi e sputatemi addosso…
Secondo voi ma a me cosa mi frega di assumermi la bega di star quassù a cantare,
godo molto di più nell’ ubriacarmi oppure a masturbarmi o, al limite, a scopare…
se son d’ umore nero allora scrivo frugando dentro alle nostre miserie:
di solito ho da far cose più serie, costruire su macerie o mantenermi vivo…
Io tutto, io niente, io stronzo, io ubriacone, io poeta, io buffone, io anarchico, io fascista,
io ricco, io senza soldi, io radicale, io diverso ed io uguale, negro, ebreo, comunista!
Io frocio, io perchè canto so imbarcare, io falso, io vero, io genio, io cretino,
io solo qui alle quattro del mattino, l’angoscia e un po’ di vino, voglia di bestemmiare!
Secondo voi ma chi me lo fa fare di stare ad ascoltare chiunque ha un tiramento?
Ovvio, il medico dice "sei depresso", nemmeno dentro al cesso possiedo un mio momento.
Ed io che ho sempre detto che era un gioco sapere usare o no ad un certo metro:
compagni il gioco si fa peso e tetro, comprate il mio didietro, io lo vendo per poco!
Colleghi cantautori, eletta schiera, che si vende alla sera per un po’ di milioni,
voi che siete capaci fate bene a aver le tasche piene e non solo i coglioni…
Che cosa posso dirvi? Andate e fate, tanto ci sarà sempre, lo sapete,
un musico fallito, un pio, un teorete, un Bertoncelli o un prete a sparare cazzate!
Ma s’ io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, forse farei lo stesso,
mi piace far canzoni e bere vino, mi piace far casino, poi sono nato fesso
e quindi tiro avanti e non mi svesto dei panni che son solito portare:
ho tante cose ancora da raccontare per chi vuole ascoltare e a culo tutto il resto!
