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Frizzi, lazzi e tanti scazzi.

Si preannuncia una settimana piena di cose più o meno inutili.
Corsi di aggiornamento obbligatori dalla dubbia utilità.
Eventi videoludicomondani dove spero solo che non mi rifilino il solito fingers food (a morte a morte a morte!)
Litigate con il videoediting che sto imparando ma che ancora non padroneggio quasi per nulla.
Lavori ordinari con la mente rivolta ai casini straordinari.
La puntata del podcast da registrare.
I tiranti narrativi da mettere in riga (perchè parlo di plurali? zero è sempre zero) e capire poi da che parte svoltare.
Gli esperimenti di poker online da portare avanti.

L'inutilità. La salvezza è data dall'inutilità. Saranno le cose inutili che mi aiuteranno a non uscire di cotenna.
L'indispensabilità dell'inutilità.

C'erano una volta le mille lire in sala giochi

Ricordo un bar del paesello di montagna dove passavo le vacanze: il bar posta. Negli anni ottanta aveva più o meno destinato il deposito nel retrobottega a sala giochi. Ci stavano non più di sei cabinati ma per quei tempi era già una manna, visto che la sala giochi più vicina era a dieci chilometri e comunque in paese non c'era molto altro da fare la sera per noi preadolescenti e poi tali. Ricordo che i giochi andavano a 200 lire. Si cambiava il mille e si facevano cinque partite. Bei tempi. Forse ancora più belli perchè sono un ricordo tanto lontano e quindi idealizzato. Per noi ormai vecchietti del mondo dei videogiochi da oggi c'è un bel tuffo nel passato. La Capcom, storica casa di produzione di coin op, ha lanciato per iPhone Capcom Arcade. Una sorta di sala giochi virtuale con alcuni dei suoi grandi classici. Per ora Streat Fighter 2, Ghouls 'n Ghosts, 1942 e Commando. Ok, direte voi, dove sta il bello? Da anni vediamo conversioni o emulatori di vecchie glorie. Il fasciono retrò, dal mio punto di vista, sta nella struttura di costo che hanno studiato. Il gioco è gratuito e ogni giorno che vi accedete avete diritto a 3 gettoni omaggio. Se ne volete di più dovete acquistare (10 per 79 centesimi). Ritorna quindi il fascino bambino delle poche partite in cui sparare tutto quello che sì ha, visto che non ho certo intenzione di spendere e spandere per giochi del genere su iPhone. Piuttosto se un domani nuovi giochi fossero disponibili allo stesso prezzo, potrei pensare d'integrare la mia sala giochi personale.

Requiem del calcio italiano

Il calcio italiano è alle cozze. Lo si vede nelle coppe europee e non basta l'exploit dell'Inter dello scorso anno per nascondere la pochezza del movimento. La realtà è che lo sport segue di pari passo l'economia. Spagna, Inghilterra e Germania ci sono davanti e gli investimenti nel medio periodo pagano. Soprattutto la Spagna (che ora dovrebbe ritracciare) sta raccogliendo ora (basket, tennis, calcio, motociclismo, F1…con gli sponsor) anni di discreto boom.
Noi l'esatto contrario. Basti pensare una cosa: una volta quanti sportivi italiani andavano all'estero? Quasi zero, se escludiamo sport come il rugby.  Ora invece è l'esatto contrario. In pratica nessun calciatore inglese gioca in Italia, così come gli spagnoli di punta.
Non ci sono regolamenti sui giovani che tengano, senza soldi lo sport va a picco.

Far su casino a Biella

Far su casino a BiellaDomenica, con dei nuovi amici e loro amici (spero tra un pò di poter sinteticamente dire "con amici"), sono andato a Biella a seguire in trasferta l'Olimpia Milano, altresì nota come Armani Jeans.
Trasferta tranquilla poichè le tifoserie sono gemellate. Il nuovo palazzetto, molto bello, è adiacente al centro commerciale Gli Orsi, con cui condivide il posteggio. Prima nota di costume: a margine del posteggio c'è il giardino dedicato al sig. Aiazzone che, chi ha intorno ai trent'anni, non può che ricordare con grande gioia. Comunque la biglietteria ospiti era chiusa, pioveva e i gentili steward ci hanno indirizzato verso l'altro ingresso. Una volta entrati in possesso dei prestigiosi tagliandi, pensiamo bene di non rifare il giro ma di raggiungere l'area ospiti dopo essere entrati, così da evitare un pò d'acqua. Pessima scelta. Giriamo, rigiriamo ma non c'è modo di arrivarci. Al che dobbiamo rassegnarci a chiedere aiuto, mobilitando praticamente mezzo servizio d'ordine del palazzetto. Alchè veniamo scortati, al settore ospite passando per loschi corridoi (un breve spezzone è disponibile su youtube cercando "i deportati di biella"). Almeno la partita la sì è vinta 🙂

Grazie Alfio

Sabato sera Alfio cercava di cogliere in fallo la mia gestione ecologica della casa, dicendo che messo via (per ovvi motivi stagionali) il pannello solare, ora potevo partire con gli scempi. Niente di più falso caro Alfio, anzi mi dai la scusa per scrivere un post che avevo in saccoccia ma che non sapevo come metter giù, visto che ogni anno lo scrivo uguale.
Ecco quindi a voi… Consigli invernali per una casa con meno sprechi!
– temporizzate i termostati e comunque non alzata i termostati troppo: sono sempre posizionati bei luoghi più distanti dai caloriferi e quindi nella maggior parte della casa la temperatura è maggiore.
– attrezzatevi di pannelli isolanti dietro i caloriferi, eviterete di scaldare inutilmente i muri.
– staccate tutti gli elettrodomestici in stand by, per quanto possibile.
– regolate la caldaia su di una potenza media e mai al massimo, normalmente non serve.
– fare i bravi 🙂

…e con questo sono 40!

Chi di voi segue da tempo il mio blog, sa che sostengo Kiva.org, un sito attivo come collettore di fondi da indirizzare al microcredito nei paesi in via di sviluppo. Col progetto attivato oggi, sono arrivato al QUARANTESIMO finanziamento! Colgo l'occasione per invitare anche voi a sostenere questo progetto o progetti del genere.

Kiva - loans that change lives

Il mio blog è morto. Viva il mio Blog!

La mia assenza forzata dal blog ha portato in eredità un crollo delle visite. Ormai al minimo storico. Un pò mi spiace, un pò no. Ho anche smesso di linkare i post su facebook. Lo farò solo in casi particolari. Vedremo.
Intanto scribacchio quando ho voglia…e onestamente di voglia ne ho poca in sto periodo. Come di fare tante altre cose. In più sono senza auto…e dalla concessionaria non mi sanno ancora dire cosa abbia…

Discorso da Geek

Sono un fortunato ed entusiasta possessore di iPhone4. Blaterate pure sull’antennagate, non mi interessa. Parimenti però non ho mai neppure preso in considerazione la possibilità di prendere l’iPad. Motivo? Gli mancano tre cose che reputo fondamentali:
– un browser che supportasse java
– l’espandibilità tramite schede di memoria
– il supporto divx
Una volta non reputavo la scheda di memoria un limite fondamentale e mettevo al suo posto la necessità di un office-compatibile. Ora che c’è, visto che voglio tenermi ben fisso nelle mie decisioni, ho promosso una richiesta secondaria a scoglio invalicabile.
Però…c’è sempre un però…a conferma che non sono un fanboy chiuso a tutto quello che è fuori dal suo giardinetto, devo ammettere che il Samsung Galaxy Tab è davvero carino, fosse 11 pollici probabilmente mi tenterebbe.
Resta lo scoglio di Android ma in fondo io contesto quel sistema operativo su un device tipo smartphone (iOs non si discute, è meglio) però ammetto che in un segmento di mercato diverso, come quello dei tab, potrebbe anche girare linux che non me ne fregherebbe. Detto ciò, lo prendo solo se me lo vendete a 100 euro. Come dire: non lo prenderò mai! E quindi, che stiamo qui a parlare a fare? Semplice! Inutili discussioni Geek!