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Senti come grida il peperone (inequivocabile segnal…)

Senti come grida il peperone, cantavano gli eelst. Il mio piccolo orticello grida vendetta, proprio sul più bello.
Le tre piante di pomodori erano sopravvissute al ritorno di freddo e stavano cominciando a rimettere fiori. Il peperone andava alla grandissima, col il primo frutto che stava maturando e poi…
Poi ho avuto la brillante idea di mettere del fertilizzante e, come successo in passato anche a mio padre, devo aver esagerato. Una pianta di pomodoro sembra bruciata (la più piccola) mentre le altre sembrano sopravvivere. Anche il peperone ha un paio di foglie ingiallite ma dovrebbe resistere. Sbagliando si impara? Uff…

vuvuzela

Ieri, visto che sono un pò arterio e sovrappongo gli impegni, avevo fissato un aperitivo con due care amiche.
Ovviamente pur iniziando alle 7, si è protratto oltre le 8,30, ora d’inizio della partita dell’Italia. Erano circa le 9 quando con una di queste amiche mi dirigevo verso la macchina. La situazione era un pò irreale, non tanto per la poca gente in giro, auspicabile, quando per il rumore di sottofondo.
Chiaramente tutti i televisori nelle case e nei locali erano sintonizzati sulla partita e per strada c’era un latente ronzio di fondo…le terrificanti vuvuzela… credo che  se ne potrebbe veramente uscire traumatizzati da questo mondiale!

La sindrome della mosca bianca. Sottotitolo: a torto o a ragione

Ne ho un pò le palle piene. Scusate il francesismo. Io cerco di comportarmi sempre in modo corretto con tutti. Onesto e schietto, cercando di evitare di diventare troppo rude. Preferendo rischiare qualcosa, pur di non influenzare la gente.
Però mi sento una mosca bianca. La prassi ormai sembra essere quella di cercare di influenzare e raggirare gli altri. Mezzi e mezzucci. Prove e trabocchetti. Macchiavelliani stratagemmi e raggiri di vario tipo.
Io qui a continuare ad aver fiducia nella gente, conscio (o speranzoso?) che la correttezza poi paghi. Così facendo persi una persona importante per oltre un anno, diverso tempo fà. In quel caso finì bene ma non sempre è così. Io stesso ero arrivato, in un altro caso, a dubitare del mio equilibrio per colpa di una persona che girava su me tutto quello di lei non accettasse. Ora ovunque mi giri (NON sto parlando di una situazione sola in cui mi trovo coinvolto ma diverse) vedo comportamenti poco chiari e persone che cercano il proprio tornaconto, fregandosene del modo in cui l’ottengono. Fregandosene di quello che è giusto e di quello che è il bene per le persone con cui hanno a che fare. In genere gli va bene.
Non sono fatto così. Purtroppo o no?
Che si fottano.

"A Te cosa manca di più?"
"Mi manca come ballavamo"
da La Leggenda di Bagger Vance.

Bromuro, ovvero…

…la mente è pronta ma la carne è debole!
Il caldo, la moda estiva, il mio entusiasmo verso il genere femminile, la qualità delle donne italiane (nonchè quantità di fanciulle di qualità) e la mia situazione congiunturale sono un mix esplosivo per il mio equilibrio psicofisico! Ah l’estate!

La retta via

Ci sono le persone amiche. Poi ci sono quelle stelle polari da cui ti rifugi quando hai bisogno di ritrovare la retta via. Chi ti conosce meglio di te stesso. Grazie, non hai vagamente idea quanto mi hai aiutato e fatto felice stasera.

Vorrei suonare i bonghi, come se fossi in Africa…

In questo periodo (intenso, bello, brutto, sclerato, nervoso e chi più ne ha più ne metta), ricarico le mie morali pile fotovoltaiche passando le pause pranzo al Parco Sempione. Tra modelle (anoresse peripatetiche direbbe qualcuna… eheh), raga della compa che fanno juggling, vecchi guardoni e extracomunitari. Ammetto che è molto bello e con degli scorci suggestivi come non ci si aspetterebbe. Ora vi saluto e vado a ricariche le pile anche per oggi. Vi lascio l’ottima canzone degli Elii.

Io so testardo…

…nel bene o nel male…

La stagione del Moleskine

Arriva il caldo, le belle giornate e mi viene voglia  di andare a fare la pausa pranzo al parco Sempione. Oggi mi sono ordinato i tramezzini, ho gli auricolari per la musica e gli occhiali da sole. Però è anche la stagione in cui scrivere sull’iPhone non mi dà molta soddisfazione. Ho un bisogno di contatto più fisico con quelle quattro cavolate che provo a buttar giù e così rimpiango di non essermi messo in tasca uno degli svariati moleskine che mi girano per casa. Devo assolutamente ricordarmi per domani… Buona bella stagione a tutti!