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Ma la gente non ha un pò di ritegno?
A volte la gente non si rende conto di essere in mezzo agli altri. Un esempio classico sono gli uomini che si scaccolano alla guida, fermi al semaforo. Un altro esempio lampante, con il quale mi sto imbattendo spesso in questi giorni, sono le persone che parlano di fatti privati al cellulare sui mezzi pubblici. Se nel caso degli scaccolatori la questione era prettamente maschile, in base al mio campione sono le donne che mettono più spesso in piazza i propri affari parlando al telefono. Non conto più i casi clinici o i pettegolezzi registrati girando su tram e metropolitane. Stamane l’ultimo caso. Metropolitana linea 1, ore 8,05 AM. Una donna parlava beatamente con l’amica raccontando di come il marito fosse arrivato a letto con fare trombino la sera prima ma che lei aveva dovuto raffreddare i suoi bollenti spiriti perchè uno dei loro figli era nel lettone. Visto che la prima volta l’amica non aveva capito bene il concetto (visto che la tipa, pur vantandosi della cosa, usava giri di parole), ha dovuto ribadire il concetto.
Sì, ma a noi cosa ce ne frega?
E soprattutto: ma che gusto ci provi a parlare dei fatti tuoi dove tutti ti sentono?
Anche l'odore può dare soddisfazione
Sabato sera arrivano gli amici da me. Uno subito nota uno strano odore di cibo. Io mi scuso, avevo fatto le zucchine saltate in padella e nonostante ricambio d’aria e deodorante, il soffrittino si sentiva ancora.
Il fatto è che non mi contestavano la puzza, quanto notavano con piacere che non fossi ridotto a mangiare solo scatolame e surgelati. Certo non mi ero dedicato al massimo della raffinatezza culinaria, però in effetti sto provanto a cimentami in qualcosa che si possa definire veramente "cucinato". Quindi ammetto di aver gradito la sorpresa per l’olezzo e il, piccolo, complimento implicito che comprendeva.
Antonio Ornano: ve l'avevo detto prima
Io stravedo per il professor Tommaselli dai tempi di Central Station e il mio blog mi è testimone. Ora, dopo esser transitato dallo Zelig Off, è approdato al palcoscenico degli Arcimboldi per lo Zelig principale in prima serata. L’ho scoperto per caso ieri sera (non lo vedo mai di norma) e in una trasmissione che ho trovato piuttosto noiosa è stato un picco d’ilarità. Ve lo ripropongo:
Se poi volete sapere chi sarà il mio prossimo prediletto, eccovi serviti:
Machismo e ballo
Oggi, tra il serio e il faceto, vi propongo un piccolo percorso cinemusicale. Si parte da un monologo dal film più bello e sottovalutato del cinema italiano: Santa Maradona. Si passa poi a una clip dalla commedia In & Out, fino a finire con un video dei Village People. Buona visione. Con ironia. (Ovviamente i filmati vanno visti nell’ordine proposto)
Appurato anche il fatto che sono un PESSIMO David Copperfield, vi saluto.
Il figliol prodigo
Ieri mattina ho tirato il calendario indietro di tre anni, ho cercato un autolavaggio aperto (nonostante il blocco del traffico) e vestendo i panni del figliol prodigo mi sono recato all’appuntamento per raggiungere il pranzo/raduno del Pt Cruiser Fans Club Italia. Tutto merito del buon Jany, il nostro rocker del gruppo, che con una mail in settimana mi ha ricordato che nessuno nel club si era scordato di me, nonostante la mia latitanza. Come potevo non lasciarmi toccare dalla cosa? Ovviamente ho partecipato con entusiasmo e la giornata è stata davvero piacevole. Nonostante la neve, visto che il raduno si teneva a Parma 🙂 E dire che visto il tempo a Milano ero partito anche piuttosto baldanzoso come abbigliamento
Non vedrò mai New York in primavera
Non vedrò mai New York in primavera. Come qualsiasi altra meta dell’emisfero nord. Questa l’atroce verità, uscitami di bocca un pò per caso, mentre si discuteva oggi pomeriggio in ufficio. Con una lucidità che ha stupito me stesso, sono riuscito a dire che ormai ho fatto (abbiamo fatto…) scelte di vita per cui mi è preclusa ogni possibilità di vedere il mondo tra febbraio e settembre. Mi accontenterò dell’autunno del Central Park…prima o poi. Forse. Almeno come aspirazione.
