Archivi Blog
Io non perdo mai niente (iPhone e Stockholm Edition)
Io non perdo mai niente. Questo è un dato di fatto.
L’iPhone ha una piccola leva per inserire e disinserire l’audio, la quale ha incastrato sopra un cappuccio minuscolo di plastica metallizzata. Per due volte mi è saltato ma, avendo il telefono tra le mani mentre accadeva, ero riuscito a recuperare detto minuscolo cappuccio e reinserirlo. Una terza volta accadde mercoledì scorso ma non essendomi accorto dell’accaduto, non sapevo più dove cercare il minuscolo pezzetto. Fine prima parte.
Questo weekend ero a Stoccolma. Visitavo il museo della nave Vasa. Un capannone di sette piani balconati, all’interno del quale è stato recuperato e restaurato un galeone del 1600. Partendo dal settimo piano, scendevamo. Al quarto mi accordo di non avere più in tasca la mia fidata coppola. Disperato, riparto dalla cima ripercorrendo mentalmente e fisicamente la strada fatta. Ritrovo la coppola.
Domenica sera torno a casa e, stanco per il viaggio, mi svacco sul divano a vedere l’Armani Jeans. Mentre mi domando come mai ci sia Becirovic nelle Scarpette Rosse, vedo un piccolo frammento metallizzato sul divano: il cappuccio della leva dell’audio dell’iPhone!
Io non perdo mai niente.
La crisi e il micro credito
Come chi segue il mio blog sa bene. Io sostengo da tempo Kiva.org, uno dei più famosi siti di microcredito. Devo dire che le percentuali di fallimenti dei loro progetti restano molto basse, a dimostrazione di come l’economia "reale", quella che riguarda i paesi in cui i bisogni sono primari, sia meno toccata dalla crisi rispetto a paesi molto più terzializzati. Anche là comunque si fa sentire e se il falegname libanese che era in ritardo coi pagamenti ora ha regolarizzato la sua posizione, l’allevatrice di maiali vietnamita è in ritardo di ben due rate. La aspettiamo fiduciosi e senza fretta.
I saldi e la tecnologia premiano sempre
La tecnologia premia sempre. I saldi ci fanno acquistare cose magari anche utili, ma che a prezzo pieno non reputeremmo indispensabili. Ecco che quindi oggi ho rotto il salvadanaio di iTunes e mi sono comprato il Codice Civile da consultare su iPhone. Penso (spero) che mi tornerà utile. Vi terrò informati (o anche no).
Il vero delitto
Diciamolo. A fare regali alterno momenti (pochi) geniali ad altri (molti) in cui non so mai che fare. Capita così sovente, i più preciserebbero "quasi sempre" che per i regali comunitari io vada a rimorchio.
Ecco che quindi per un’amica comune ho partecipato a regalarle un Brunch con delitto. Implicito il fatto che avrei dovuto presenziare pure io all’evento… Questo è avvenuto ieri.
Circa un centinaio di persone si sono quindi ritrovate alla Maison Espana di Milano dove una conduttrice dalla voce molto acuta dirigeva la cosa con fare deciso ma non troppo militaresco. In pratica venivano scelti degli sfortunati partecipanti che dovevano pure recitare. Vigeva il divieto assoluto di andare al buffet mentre qualcuno recitava e chi non era parte attiva doveva comunque impegnarsi per risolvere l’enigma. Questo implicava che tutti assaltavano il buffet nello stesso momento…
Si dice che i gatti vadano sempre in braccio delle persone che o ne sono allergici o li odino. Ovvio che quindi in un gruppo di quattro l’unico che abbiano tentato di reclutare per una parte fosse il più recalcitrante a recitare: io. Per fortuna o sommessamente rifiutato e la sig.na Rottermaier non ha insistito. L’ho scampata bella.
Detto ciò vedere dei dilettanti recitare non è malaccio e la signora tiene bene le redini del gioco. Ci tornerò? Sicuramente no!
PS Sì lo so sono rigido e sono contento così! prrrrr
Body Scan
Sabato mattina. Ore 10.10
Entro…do il nome al banco e passo. Prima sosta.
"potrebbe cortesemente spegnere il cellulare?"
"certamente"
"al primo piano poi glielo imbusteranno"
"scusi?"
"salga le scale, poi al primo piano le imbusteranno il cellulare spento e altri apparecchi elettronici"
Salgo le scale. Seconda sosta.
"potrebbe darmi il cellulare e altri apparecchi elettronici?"
"certamente, tenga". Vengono imbustati, chiusi ermeticamente e mi vengono riconsegnati. Vado oltre.
Metal detector. Suona.
"Ha le chiavi?"
"Sì"
"e quello?" dice indicando dei fili che si vedono nella tasca del mio giaccone
"è l’auricolare del cellulare che ho già imbustato"
"va bene, può andare"
Finalmente entro in sala, prendo posto e posso vedermi l’anteprima di Avatar…e poi si parla di sicurezza negli scali aerei…
Al cinema da solo
Da sempre vivo come un grande limite personale il fatto di non riuscire ad andare al cinema da solo. Soprattutto in periodi dove la compagnia manca, dovrei avere la forza di andarci da solo. Non c’è nulla di male. Forse è un pò triste ma non c’è nulla di male. Fatto sta che non ci sono ancora riuscito.
Domani ne avrò l’occasione, anche se in fondo non vale.
Mi hanno dato un invito per l’anteprima di Avatar, di James Cameron. Sarò da solo ma in molti saranno nella mia stessa situazione, quindi direi che fondamentalmente non vale. Siete d’accordo?
Vi farò poi sapere del film.
La dura vita dei Magi da Presepe
L’epifania tutte le feste si porta via, recita l’adagio popolare. Così, nella maggior parte delle case, Presepe e albero sono smontati alla sera del 6 gennaio. Ieri, mentre completavo l’avvicinamento dei Magi alla Santa Famiglia pensavo alla tristezza dell’esistenza di quelle tre statuette. Un mese emarginati ai margini dell’azione poi finalmente arrivano a destinazione e ZAK! Subito rimessi in scatola per un altro anno, in attesa di riprendere il cammino. Ecco perchè quest’anno, mosso a compassione, ho deciso di lasciare il Presepe fino a domenica, così i poveri Melchiorre, Gasparre e Baldassarre (se non ho sbagliato i nomi), si godranno un pò il premio per le proprie fatiche. (Nella foto i Magi del mio Presepe)
La sindrome della domenica sera
E’ un ricordo molto vivido della mia infanza. La domenica nel tardo pomeriggio, io che faccio il bagno e in sottofondo la sigla della differita di un tempo di una partita di serie A sulla Rai (quando le partite erano in differita, solo una, solo un tempo, dopo novantesimo minuto). Io lì a mollo e iniziava a montare il malessere e l’agitazione per l’indomani, il ritorno a scuola e tutti i piccoli turbamenti che a quei tempi mi sembravano enormi.
Sono passati gli anni, i turbamenti sono cambiati, Sky da settimana prossima manderà tutte le partite in diretta in HD. Quello che non è cambiato è quel malumore, quella brutta sensazione che prende un pò lo stomaco. Il weekend o, in questo caso, le vacanze sono finite e la mente è già a domani. Al lavoro. Alle beghe. Alle cose da risolvere. Tutti pensieri non certo piacevoli che si erano tenuti chiusi in una cassetto e che ora escono prepotentemente fuori. Si ricomincia.
