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Sony strizza l'occhio ai bambini

Ok, svariate volte ho detto di aver smesso con le recensioni di videogiochi ma, a tempo sempre più perso qualcosa faccio. Eccovi un articolo apparso oggi, da me scritto, sulla line up di Sony per il mercato dei bambini.
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A Pazzini dà fastidio, a me pure.

Secondo me la posizione di Pazzini è ineccepibile. Aggiungo anche che meglio un giorno da Robertson (o da Parisse, o da Castrogiovanni) che una vita da Amauri o Camoranesi. Come si può chiaramente leggere dalle biografie dei giocatori, tutti e tre hanno dimostrato ben altro attaccamento alla maglia azzurra e desiderio di vestirla rispetto a quanto stia facendo l’attaccante BRASILIANO della Juve.
Vengo da hockey e rugby dove gli oriundi sono all’ordine del giorno, però vanno fatti dei distinguo. Per esempio mi ero anche sempre dichiarato scettico a un caso come quello del catcher Mike Piazza che si era dichiarato possibilista sul vestire la maglia azzurra di baseball.

Corriere della Sera.it
CERVIA – Giampaolo Pazzini non si nasconde. E mette da parte la diplomazia. «Amauri in azzurro? La questione mi dà un po’ fastidio – ammette l’attaccante della Sampdoria. – Un conto è essere metà e metà, un conto è non aver niente a che vedere con l’Italia». Una posizione netta, da parte del giocatore blucerchiato, che potrebbe entrare in concorrenza proprio con lo juventino per un posto Leggi ancora

Cosa mi resta?

Domattina torno finalmente a lavorare. Cosa mi resta di questa settimana d’influenza a casa, che considero fondamentalmente buttata via?
– La tosse, che non è ancora passata
– Il mal di schiena, per le troppe ore passate forzatamente a letto o sdraiato sul divano
– Un pò di ore di sonno recuperate
– Qualche film in arretrato al cinema
– La collezione di dvd che ho finalmente finito di catalogare (seguirà post ad hoc)
– Un appuntamento per cambiare l’operatore telefonico dell’ufficio (cercato mentre ero a casa)
– Una overdose di History Channel e Rai Storia
– Qualche puntata vista di Dr.House
– Diverse chiacchierate telefoniche
– Un pò di autocoscienza, nel bene E nel male.
Altro non trovo, come vedete una settimana un pò persa.

Italia – All Blacks

Sono davanti alla tv ad aspettare il test match. Un po’ iniziava a dispiacermi, un po’ iniziavo a sentirmi un po’ troppo snob nella mia scelta di non prendere in considerazione l’evento. Forse potevo tapparmi il naso e andare lo stesso… Poi l’inquadratura va sul pubblico e su uno striscione in lontananza: Mallett, almeno tu mett o’ Cassan.
Ma andatevene tutti a fare in quel posto calciofili ignoranti.

Basta basta basta

Se sento solo un altro programma televisivo che parla dello switch off del Lazio e cosa fare per risintonizzare il digitale terrestre sbrocco di brutto. Mi guardo solo Sky così son sicuro che non me ne parlino…

Nuova policy aziendale

Attualmente sto cercando di seguire una nuova filosofia che, per come sono fatto, è abbastanza incompatibile con me ma discretamente necessaria per non farmi sangue marcio e finire sociopatico ed emarginato: non farmi troppe domande su come cavolo ragiona la gente e su come prende certe decisioni. Dire la mia sarebbe il mio comportamento naturale ma meglio di no: se l’evidenza empirica dà ragione a certi comportamenti, chi sono io per metterli in discussione 🙂

Pagare per le proprie scelte commerciali.

La mia famiglia è una storica acquirente dell’Ipercoop. Più che altro perchè ce l’abbiamo sotto casa. Anche quando sono andato a vivere da solo sono rimasto fedele all’Ipercoop (di Bonola) pur con piccoli tradimenti alla Sma che ora ho sottocasa a Pero.
Di recente però la spesa alla Coop mi lasciava sempre più perplesso e deluso. Principalmente per il progressivo sostituire molti prodotti di marchi diversi con quelli a marchio Coop, una volta alternativi e ora monopolistici. Arriviamo a questi giorni, quando a Settimo hanno aperto un nuovo superstore dell’Esselunga. Mi si è aperto un nuovo mondo, tipo quando Randal entra da Big Choice in Clerks. Scelta varia, comunque con anche i loro prodotti brandizzati, molte offerte, raccolte punti vantaggiose. Risultato: ho tolto dal portafoglio la tessera di socio Coop sostituendola con la Fidaty Card.

Che fine hanno fatto i buoni proponimenti?

So che molti di voi erano in attesa, dopo il post di venerdì, di sapere quanto avrei combinato nel weekend. Ve lo dico con orgoglio, visto che ho fatto molto:
– Andare al campo pratica di golf
NO, partiamo subito dall’unico vero neo del weekend.
– Fare la terza lezione di pistola aria compressa
Fatto, sono anche andato discretamente bene.
– Fare un bello scatolone di carta da buttare con i giornali in salotto
Molto di più! Non solo di scatoloni di carta ne ho fatti ben due ma ne ho fatto pure uno per la discarica e un altro da portare in cantina. Nonostante ciò ho ancora molta cianfrusaglia in giro. Diciamo che questo è stato il vero grande lavoro del weekend del quale sono particolarmente fiero e che ha assorbito circa metà sabato.
– Scrivere una recensione (o almeno abbozzarla)
No, ma del resto non ci ero tenuto.
– Andare sabato a pranzo al ristorante piacentino
No, ma non per colpa mia: mi è mancata la compagnia.
– Far lavare dentro e fuori la macchina
Minacciava pioggia…
– Rendere operativa l’attrezzatura per la birra, il che vuol dire sanizzare tutto col vaporetto
Passiamo alla successiva…
– Pulire il pannello fotovoltaico
FATTO!
– Andare a comprare la burrata
FATTO! Mangiata a pranzo sabato visto che non sono andato al piacentino.
– Fare una seconda tornata di Yogurt fatto in casa
FATTO! Dopo esser andato a procurarmi latte crudo e Kyr.