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Ibra, Dio e Ligabue
Cito dal sito del Corriere:
Lo svedese, domenica al Meazza per assistere a Inter- Sampdoria, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ad un giornalista Sky: «Come mi comporterei se dovesse venire a cercarmi il Manchester City? Non lo so, dovrei chiamare Dio per saperlo»
La battuta era rivolta a Kakà che aveva detto di aver pregato molto mentre decideva se andare o meno al City.
Tralasciando ogni commento sul fatto che la religiosità di una persona meriterebbe un filo più di rispetto, mi vedo Ibra che, canticchiando una canzone del tifosissimo nerazzurro Liguabue, chiede timidamente "Hai un momento Dio?"
Chebanca! Checorse! Checode!
La parola d’ordine è diversificare, quindi a fianco di fineco e del conto arancio ho messo anche chebanca. Sottoscritto online. Perferzionato per telefono (non mi accettava iban di fineco). Mi viene consigliato, per velocizzare la consegna del contratto firmato e dell’identificazione a fini di antiriciclaggio, di recarmi di persona presso una filiale. Così faccio e…checoda! Altro chebanca! Le fanciulle scleravano amabilmente a fronte di un flusso, frutto della crisi, oltre le previsioni. A fronte però di un conto e un servizio altamente automatizzato, la coda era gestita da una fanciulla con blocknotes. Tempra il carattere.
Ciaspolata
Le festività sono alle spalle. L’inverno inizia a scemare e le giornate si allungano. E’ il momento di tirare le somme.
Qui l’evento mondano dell’inverno è stata la "ciaspolata". La stragrande maggioranza delle grandonne milanesi nell’intorno dei 30 o vi ha partecipato o ne ha parlato in modo trasognato "ah…che bello che dev’essere".
Così io mi vedo questo esercito di fanciulle fighettone, radical chic, finte alternative e chi più ne ha più ne metta, indossare le racchette da neve e muoversi goffe fingendo di non morire di freddo. Insomma: sono soddisfazioni.
Non a caso cercando su google "ciaspolata" i risultati sono circa 53.800.
Il risottino telecomandato
Questa sera ho fatto il risotto. Che c’è di strano? Se ve lo state chiedendo mi conoscete poco e non sapete delle mie scarsissime doti culinarie. Come ho fatto quindi a fare un risottono più che discreto? Semplice: ho chiesto a BT di guidarmi al telefono! Peccato solo che con la mia arterio non ho imparato la ricetta e la prossima volta sarò da capo 🙂
In diretta dal mio mondo!
Svolta epocale per il mio blog. Come potete notare sulla destra, appare un’immagine in una sezione "Presa Diretta". Questo progetto, frutto di quello parallelo del photoblog, mi vede postare a scadenza random un’immagine dal mio iPhone direttamente su questa pagina, come fosse una sorta di webcam portatile.
Ovviamente nelle giornate lavorative non ci sarà poi molto da mostrare, però conto comunque di cogliere qua e là qualcosa di nuovo (anche se banale) per voi.
Contemporaneamente la beta del mio photoblog chiude e le immagini più significative verranno riportate sempre anche qui, con il tag "photoblog".
Spero che l’idea vi piaccia.
LIPPI: VAFFANCULO
Scusate il francesismo ma…Lippi mi perdonerà poichè egli stesso sostiene che «Chi impreca lo fa più per istinto e per rabbia che per mancanza di fede o per offendere Dio». Quindi, io non è che voglio invitare il nostro Ct a fare usi strani del suo deretano, è solo che lo faccio per istinto e, soprattutto, per rabbia.
Il virgolettato di cui sopra è tratto da QUESTO ARTICOLO del Corriere.it
Riporto infine l’articolo 724 del codice penale:
Art. 724 Bestemmia e manifestazioni oltraggiose verso i defunti Chiunque pubblicamente bestemmia, con invettive o parole oltraggiose, contro la Divinità o i Simboli o le Persone venerati nella religione dello Stato, è punito con l’ammenda da lire ventimila a seicentomila (1). Alla stessa pena soggiace chi compie qualsiasi pubblica manifestazione oltraggiosa verso i defunti.
(1) La Corte costituzionale, con sentenza n. 440 del 18 ottobre 1995, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del presente comma limitatamente alle parole "o i Simboli o le Persone venerati nella religione dello Stato"
Sull’incostituzionalità della locuzione "venerati nella religione di Stato" sono d’accordissimo poichè la religione non deve essere di stato e soprattutto ogni religione è meritevole di pari rispetto.

