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Santa Claus is coming to town
Ascoltando gli Ottohom (Amore al terzo piano) facciamo un pò il punto.
Stamattina è partita, seriamente, l’operazione regali di Natale. Sono andato all’Artigiano in Fiera, rimendiando qualcosa di secondario per mia madre e uno speso per casa mia. Vabbè.
Ora dovrei essere in liguria, con YdR a casa di una nostra mica (sul blog si firmava CB) ma tant’è…sono qua.
Ho appena finito di rivedere "Alta fedeltà", uno dei miei film preferiti trattro da uno dei miei libri preferiti.
Ho una gran voglia di rivedermi Santa Maradona…ma i rischio di incazzarmi perchè è ambientato a Torino. Resta comunque anch’esso uno dei miei film preferiti. Stasera torneo di poker. Domani ancora regali e serata fra amici. In mezzo spero di metterci un pranzo con un’amica ma la vedo dura. Domenica un pò di tifo, probabilmente cestistico, forse regali, forse un’aperitivo con la cugggina.
L’importante è non poltrire in casa, lo sto già facendo troppo.
Buon weekend.
Cosa succede a noi 30enni?
Sono i trentenni (in senso ormai un pò esteso) della mia generazione a essere incasinati o sono i trentenni in generale?
O forse c’è un’età in cui non si è incasinati? Fatto sta che tutto sommato, pur con la mia vita da zitello, il mio caratteraccio da zitello e tante altre cose da zitello, sono ancora una delle persone che conosco che se la passa meglio in sto periodo. Tutto è molto relativo e c’è quindi più da dispiacersi per gli amici che non gioire per me. Comunque le cose non vanno malaccio e con questo raggetto di sole vi auguro buon lunedì.
Questa sarò la settimana dell’italianità del mio linguaggio: mi impegno a non usare termini inglesi nel mio blog, cosa che sarà dura soprattutto quando parlerò di tecnologia. Quindi per questa settimana non sarò Puck ma sarò Paleo. Saluti
Undici e trenta
Alle 11.30 A.M. di oggi ho completato le 30 ora di formazione obbligatoria che il mio albo professionale mi impone annualmente. Visto che però l’aggiornamento non è un obbligo ma un’esigenza, ho proseguito di slancio finendo le 8 ore di corso di oggi e ne ho già altre in programma da qui alla fine dell’anno.
Detto questo oggi non mi posso definire tranquillo e rilassato. Come direbbe YdR, sono sul punto di "dare di cranio" per tanti motivi. Non c’è problema. Sbotto e poi mi passa, tanto più che le questioni sono legate a facezie quasi nessuno conosce. Diciamo la mia tenebrosa seconda vita eheheh. Tutto questo tra il serio e il faceto, da un lato lamentandomi che tutti mi credono impegnato quando non ho nulla da fare e dall’altro alimentando queste voci con la mia (corretta) precedente affermazione.
In tutto questo nessuno mi porta a mangiare giapponese…e io do di cranio! Buona serata a tutti 
Puri esercizi di stile
Ieri sera, sia andando che tornando dal corso di fotografia, ho avuto modo di chiacchierare con una interessante e piacente compagna di corso. Un soggettino davvero singolare e, se pur totalmente opposta a me come personalità, è stato piacevole. Per gli amanti delle serie storiche, segnalo l’età relativa(approssimativa): -10
Dotata di un’esperssione sorniona che non riuscivo a decifrare, a metà tra il divertito e la presa per il culo, ha comunque avuto aspetti sorprendenti anche se in fondo riconducibili semplicemente alla buona educazione.
Rincasando ragionavo su come a certe dinamiche di conoscenza onetoone non sono più abituato. Capitava ai tempi dell’università, quando attaccavi bottone con la compagna di corso. Ora invece le nuove conoscenze le si fa in compagnia, vedi le amiche di mia cugggina, oppure direttamente ma via internet e il faccia a faccia privato arriva già quando le nozioni fondamentali reciproche si sono già scambiate.
In definitiva una piacevole e inattesa palestra sociale.
Facebook e il cimitero delle crocette
Come vi raccontavo l’altro giorno, mi sono iscritto a Facebook.
Ho sono nella fase entusiastica dove sto cercando di scoprire le reali potenzialità di questo social network.
Qui mi collego a un mio vecchio cavallo di battaglia: il cimitero delle crocette.
Così era chiamata una sezione della mia agenda elettronica dove erano riposte tutte le persone (soprattutto fanciulle) con le quali avevo perso i contatti ma delle quali mi piaceva ogni tanto sapere qualcosa. Una versione peggiore di questa sezione era dedicata a quelle delle quali non avevo neppure un contatto. Avevo provato con google ora sto provando col motore di ricerca di facebook, sia mai che qualcuna salti fuori.
Per ora ho trovato solo un tipo che avevo in compagnia ai tempi dell’università e un’omonima di una ragazza di Torino con cui sono uscito. Come sapete, non sono tipo che si da per vinto e continuerà la ricerca dei soggetti smarriti.
Il bonus
Post strano che ora scrivo ma che poi potrei togliere.
Quando mia cugina ha avuto il bambino, ormai quasi un anno fa, oltre alla normale gioia che ha portato in tutta la famiglia, io avevo un motivo in più: i miei, che da sempre adorano i bambini, avevano un pargolo part time da spupazzare e questo mi avrebbe concesso un bonus dai classici discorsi da festività "e tu quando metti su famiglia?".
Ora effettivamente sia lo spupazzare sia il bonus si sono realizzati. Però vedere i miei così contenti e sentirlo chiamare coi terzi "nostro nipote", mentre in effetti non è che sia proprio così, un pò mi intristisce. Ormai avrei dovuto già dargli io una soddisfazione così, o comunque dovrebbe essere una cosa quantomeno in divenire, nel normale ordine delle cose. Così non è e onestamente un pò mi pesa.
Questo post farà probabilmente il paio con uno prossimo intitolato "il fantasma dei Natale futuri"
Thunder Road
Accendo la radio e la prima canzone che becco è Thunder Road, già le cose si mettono bene 
"Che velocità" cantavano i Matrioska
In questo periodo tutto scorre in modo preoccupantemente veloce. Mi sono distratto un attimo e mi è scappato ottobre. Mi sembra ieri che mi sono tagliato i capelli e già ho una chioma fastidiosa in testa. Lascio un attimo da parte una cosa e mi accorgo di averla in sospeso da settimane.
Ci sono però anche i lati positivi in questa velocità: i miei cicli di disunione in genere durano 72 ore, l’ultimo l’ho sfangato in 12. In tutto questo il weekend è volato senza che me ne accorgessi, senza che facessi molte delle cose che avevo in mente, senza lasciarmi nulla degno di menzione, al massimo di minzione.
In tutto questo: buon lunedì!
