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Inizia

Inizia il periodo caldo al lavoro e di conseguenza la mia soglia di sopportazione delle stronzate di basso livello si assottiglia ulteriormente. Ergo: perchè certa gente non manca occasione di ricordarmi i motivi della bassa stima che ho di loro???

La lista della spesa

Invitare fuori un’amica a cena è sempre più difficile. Non certo per trovare una che voglia uscire a cena con me (fino a quel punto non è un problema…), quanto per individuare il posto giusto.
Una volta l’unico problema erano le donne passerotto, quelle a dieta che mangiavano praticamente solo le briciole. Ora è tutto più complesso. Ci sono le vegetariane ma queste ancora si gestiscono bene. Ci sono le ciliache e in genere con un giapponese si risolve il problema. Le più temibili sono le intolleranti/allerghiche. Per quanto uno si sforzi di informarsi su cosa possa mangiare e cosa no, qualcosa sfugge sempre.
Giusto oggi una conoscenza online ci ha tenuto a comunicarmi che ufficialmente non esce più con nessuno. Visto che sapeva molto di insegna al neon "ok ora puoi invitarmi" (o anche no) io non ho perso tempo e le ho proposto un giapponese. Peccato che lei, per motivi che non ho indagato, può mangiare solo carne. Vabbè, c’è sempre il Mangiafuoco Bracerie…

Comunque bramo una donna che mangi tutto, beva come un pensionato friulano (inciso: io sono per metà di origine friulana) e… bè non approfondiamo

Un post notturno scritto di pomeriggio

Per radio poco fa ascoltavo una canzone italiana, di quelle un pò melense (sono qui che mi arrovello sul cantante, famoso, ma non mi viene in mente). Pensavo che è un pò che non sento uno di quei bei crucci sentimentali, che magari bruciano un pò ma che ti danno anche la scossa. Giusto per ricordarsi che non abbiamo un elettrocardiogramma piatto.
Tra una elucubrazione e l’altra, il quesito del giorno è: si può essere "intrigati" per orgoglio?
La suddetta canzone (ma chi cavolo era… mannaggia…) era seguita dalla stupenda What’s up? Dei Four non blondes. Canzone e gruppo ben più difficile da ricordare…però si sa che il cervello è un complicato casino…

I casi della vita

Musica e persone. Ho sempre adorato Alanis Morissette però io coi titoli delle canzoni sono una frana. Oggi ho (ri)scoperto che la canzone che preferivo dell’ultimo album (che finalmente ritorna alle sonorità del primo stupendo album) è composta da due parole: la prima è il nick di una fanciulla che non troppo tempo fà mi ha intrigato, la seconda è "illusions". Come direbbe Alanis… "isn’t it ironic, don’t you think?"

I sogni son desideri?

Da un pò di giorni stavo pensando di scrivere un post sulla fanciulla di Torino e sul fatto che, inevitabilmente, col tempo mi sono rassegnato a una rottura dei rapporti senza un vero perchè. Tra le tante idee per post che mi frullano in testa, anche quella era lì in attesa. L’altra notte, anzi l’altra mattina mi ero ri-addormentato, ho fatto un microsogno in cui mi telefonava per dirle che le dispiaceva non ci sentissimi più.
I sogni son desideri o semplicemente il mio ego non si rassegna a com’è andata a finire?

La Provvidenza manzoniana e le pillole per l'ego

Ogni tanto su questo blog, torno a narrare entusiasta del concetto manzoniano di provvidenza.
In genere perchè, quando meno me lo aspetto, mi riserva delle piacevoli sorprese socialmente parlando. Così successe quest’estate, quando un pò malconcio smettevo di puntare con il Pt sulla A4 direzione Venezia e, senza averlo deciso prima, finivo per puntare sulla stessa autostrada ma in direzione Torino.
Oggi è successo anche lavorativamente. Avrete letto, stamattina il mio ego faticava a digerire un paio di cose, nel pomeriggio invece ho avuto modo di dimostrare, a me stesso ma non solo, che  non sto lì a far baubau miciomicio. Insomma. Tutto ok, torno a essere nel mio piccolo un pallone gonfiato.
Sempre però, conscio dei miei punti deboli, oltre che di quelli di forza. Questo però non mi ha mai fermato e quindi, sprezzante del pericolo e delle inevitabili pagaiate (morali) in faccia che arriveranno, mi sono iscritto a una chat che mi era stata consiglita ieri a cena. Vedremo…

Il sabato del villaggio

Per me, nato e cresciuto alla periferia di Milano (grazie al cielo una delle meno peggio…), fare le commessioni di paese ha certo fascino.
Ok, vivo a Pero, che è a uno sputo da Milano e che non ha neppure la minima attrattiva come paesello, però è comunque una cosa totalmente diversa.
Stamattina mi sono alzato, sono andato dal calzolaio e gli ho lasciato un paio di scarpe a cui rifare il tacco. Mentre le faceva sono andata dal fotografo a fare le fototessera, sono passato in edicola e poi mi sono recato in comune per la carta d’identità. La prima da provinciale.
Lì il mio compaesano YdR mi ha telefonato per andare nella metropoli a farci la lampada da un suo amico che ha un centro estetico: il mitico Gu. che non avevo mai conosciuto.
Personaggio esattamente come me lo aspettavo, un UniversoParallelo. Tanto più che raccontava le sue mirabolanti avventura in meetic, dove pure sono iscritto anch’io. Essendo però molto meno adone di lui, diciamo che i miei racconti sono molto meno popolati di fanciulle che si propongono, più o meno discinte…
Nulla di nuovo sotto il sole. Anzi, nella nebbia di Pero.

Il 27

Continuo il mio gioioso, e solitario, festeggiamento di questa ricorrenza mensile, che mi ostino a considerare positiva.
Evito soltando di pubblicare una foto, onde evitare di venire cazziato stasera

PS non sto festeggiando lo stipendio…