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Grazie Alfio
Sabato sera Alfio cercava di cogliere in fallo la mia gestione ecologica della casa, dicendo che messo via (per ovvi motivi stagionali) il pannello solare, ora potevo partire con gli scempi. Niente di più falso caro Alfio, anzi mi dai la scusa per scrivere un post che avevo in saccoccia ma che non sapevo come metter giù, visto che ogni anno lo scrivo uguale.
Ecco quindi a voi… Consigli invernali per una casa con meno sprechi!
– temporizzate i termostati e comunque non alzata i termostati troppo: sono sempre posizionati bei luoghi più distanti dai caloriferi e quindi nella maggior parte della casa la temperatura è maggiore.
– attrezzatevi di pannelli isolanti dietro i caloriferi, eviterete di scaldare inutilmente i muri.
– staccate tutti gli elettrodomestici in stand by, per quanto possibile.
– regolate la caldaia su di una potenza media e mai al massimo, normalmente non serve.
– fare i bravi 🙂
Chi mi spiega le api e i fiori?
No alt. Capiamoci bene. Io ho bisogno di sapere veramente delle api e dei fiori, non "delle api e dei fiori". Vi spiego: c’entra il mio orto. Quest’anno ho piantato tre piante di pomodorini (una presto defunta causa disguido con il fertilizzante) e una di peperoni.
Quella di peperoni continua a dare frutti, le due di pomodorini fanno fiori ma non frutti. Chi mi spiega la questione delle piante dotate di sesso e quelle invece "che fanno tutto loro?". Presumo che il peperone faccia parte di quest’ultimo tipo mentre i pomodori del primo. Altrimenti non vedo perchè non si riesca a produrre. Chi mi aiuta? Thanks
PS attualmente ci sono ben cinque peperoni in "cottura"
Il ferragosto del villaggio
Come magari spiegherò in altri post, sono a Pero. Stamane mi sono svegliato di buona lena, forte anche del fatto che si vedeva il sole passare tra le tapparelle dopo gli acquazzoni di ieri. Sono andato a Messa poi ho fatto un giretto a piedi. L’aria era buona, grazie al mix della pioggia che ha abbattuto qualsivoglia polvere e delle poche auto in giro. Unico bar aperto per far colazione, quello gestito da cinesi. Guardavo poi le vetrine e le saracinesche abbassata. Le uniche vetrine guardabili erano le agenzie immobiliari, numerosissime peraltro a Pero. Un annuncio mi ha fatto sorridere. Quando una casa ha un prezzo alto, in genere o non si scrive niente o si scrive "trattativa riservata", qui invece avevano messo le mani avanti scrivendo un molto chiaro "prezzo impegnativo". Un altro negozio per annunciare le proprie ferie invece aveva scritto "chiuso per riposo mentale". Beato lui! 
Operazione passaporto
Ho sempre vissuto in città. Milano mi piace e non me ne andrei (troppo lontano), però devo ammettere che Pero mi riserva ogni tanto piacevoli sorprese.
Ieri esco dall’ufficio in Cadorna e cerco una posta aperta per fare il versamento per il rilascio del passaporto. Due poste che visito ed entrambe chiuse.
Punto allora verso casa. Arrivo a Pero alle 18.40 circa.
Posta aperta e nessuno davanti. Faccio tutto al volo.
Vado in tabaccheria e prendo la marca per il passaporto. Tutto al volo.
Vado a fare le fototessera. Il fotografo si premura anche di sapere per cosa sono perchè quelle per il passaporto hanno un formato particolare. 10 minuti, 4 euro ed esco con le mie fototessera.
Stamane questura del polo fieristico Rho-Pero. La parte difficile è stata trovare come entrare nella porta sud. Risolto quello entro alle 8,30, sono il primo. 8.40 esco coi documenti fatti. Mese canonico di attesa e via.
Meglio non ricordare i casini per fare le stesse operazioni a Milano qualche anno fa…
Contraerea
Sui giornali e sulle testate online si leggeva dell’invasione delle zanzare. Dal canto mio mi stupivo perchè, stranamente, quest’anno a Pero ce ne sono pochissime. Venerdì mi sono però dovuto rassegnare all’evidenza che non erano articoli allarmistici campati per aria. Tra un aperitivo e un dopocena all’arco della Pace, ho provato a passare fuori dell’Arena per scroccare un pò del concerto di Crosby Stills e Nash (Marco, ci ho preso?): impossibile! Formazioni da combattimento di zanzare rendevano impossibile ogni sosta. Da panico. Mi sono recato allora in una farmacia aperta lì vicino dove, percependo la mia disperazione, mi hanno rifilato una pozione magica di loro produzione a base di geranio e citronella. Soprassiedo sul prezzo. Dico solo che appena uscito le zanzare erano così spaventate che mi attendevano con la cannuccia per berla direttamente dal flacone senza attendere che me la spruzzassi.
Senti come grida il peperone (inequivocabile segnal…)
Senti come grida il peperone, cantavano gli eelst. Il mio piccolo orticello grida vendetta, proprio sul più bello.
Le tre piante di pomodori erano sopravvissute al ritorno di freddo e stavano cominciando a rimettere fiori. Il peperone andava alla grandissima, col il primo frutto che stava maturando e poi…
Poi ho avuto la brillante idea di mettere del fertilizzante e, come successo in passato anche a mio padre, devo aver esagerato. Una pianta di pomodoro sembra bruciata (la più piccola) mentre le altre sembrano sopravvivere. Anche il peperone ha un paio di foglie ingiallite ma dovrebbe resistere. Sbagliando si impara? Uff…
Tanti piccoli balconi, tanti piccoli orti.
Mentre il mio piccolo orto prova a sopravvivere, tra intemperie, imperizia del suo conduttore e terriccio non proprio ideale, c’è chi è mooolto più avanti di me. Sul sito del Corriere di oggi c’è un interessante articolo sulla comunità Ortinconca. Una serie di privati che sui propri balconi coltiva ortaggi molto particolari al fine di tutelare le biodiversità. Magari un giorno quando non farò morire tutti i pomodori ordinari, potrò provare a tutelare della biodiversità pure io 
PuntoPero
Un pò per caso, oggi mi sono imbattuto nel sito/blog di PuntoPero, lo sportello un pò biblioteca un pò centro civico, in cui vengono catalizzate gran parte delle attività culturali e per il tempo libero del mio simpatico paesello.
Per chi fosse interessato ECCO IL LINK
