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Però a Pero non si vive male
Ieri ho avuto modo di apprezzare il mio paesello, spesso considerato una mera appendice di Milano, senza grossa dignità di esistere. Alle 14 sono uscito di casa e sono andato in comune per farmi fare il duplicato del mio certificato elettorale. Nessuna coda: c’erano ben quattro persone solo per me. Dopo cinque minuti attraversavo il parchetto a piedi e arrivavo al seggio. Nessuno davanti a me e in pochi minuti ero già fuori. Di ritorno verso casa mi sono fermato a prendere un gelato. Mezz’ora ed ero già a casa felice e contento.
