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Tutti parlano di calcio…

Io non ne ho molta voglia, anche se lo farò a breve/medio periodo e in modo parzialmente indiretto.
Oggi parlamo di ufficio. Sono di nuovo nella stanza senza condizionatore, sentendo le chiacchiere delle due centraliniste che si alternano nel corso della giornata…e mi sono pure dimenticato a casa la chiavetta usb (in pratica tutto quanto di personale faccia andare sul pc di lavoro…)

Diciamo quindi che la giornata non si è aperta nel migliore dei modi… vediamo come prosegue… Ci vorrebbe una qualche sorpresa positiva per rivoltare la frittata…

Il motto di oggi

Si chiude una giornata stramba, per tanti versi.
Il motto di oggi è:
No pain, no gain.

Altro che Micra…

…il piccolo genio sono io!
Ma come mi è venuto in mente di venire PROPRIO OGGI in ufficio in giacca???

il 20 giugno

Il 20 giugno è ormai alle spalle e qui si inizia a respirare un’aria più leggera. Forse lo scrivevo già l’anno scorso, da quando sono in ufficio comincio a capire il perchè mio padre a casa, in questo periodo dell’anno, era sempre intrattabile.
I primi anni in ufficio ho solo "capito" perchè era così stressato, negli ultimi due ho iniziato a esserlo anch’io. Segno che ormai questo lavoro ce l’ho abbastanza tatuato dentro.
A dire il vero da quando sono qua, mio padre è molto più rilassato sotto scadenze. Nel 2005 il non invidiabile premio dello stress ce lo giochiamo io e mia madre, che pure lei non è che esterni molto.
Pur accorgendomi di essere nervoso, pensavo (illusione di orso) di mascherarlo bene almeno in famiglia, però quando lunedì scorso (guarda a caso, il 19), il giorno dopo un bel weekend in montagna che in teoria doveva essere servito, mio padre a cena mi guarda e mi chiede "come mai sei così arrabbiato in questi giorni?" ho capito che ho fatto bene a non darmi alla recitazione
La cosa più clamorosa è che poi me l’abbia detta una cosa del genere, oltre a pensarla, orsi come siamo in famiglia .
Altro simbolo che il 20 giugno è alle spalle è che oggi non ho sentito la sveglia e mi sono alzato alle 7.30: fino alla settimana scorsa mi svegliavo alle 6 da solo e mi crogiolavo nel letto fino all’ora di alzarmi.
Conunque…ieri ero fuori ufficio per lavoro e non ho scritto sul blog, quindi preparatevi che oggi mi rifaccio.

Orgoglio e pregiudizi

Oggi me ne sarei dovuto stare a casa. Non sto bene e mi trascino dolentemente. Niente di che, per me ordinaria amministrazione, però era uno di quei casi in cui un giorno a casa sarebbe stato sacrosanto e giustificato.
Però sono in ufficio. Non sono dipendente quindi la questione non sarebbe neppure stata il certificato medico. Ma, appunto, non sono dipendente (neppure precario, specifico per chi non mi conoscesse, ma libero professionista). Allora perchè non sono a casa?
Perchè oggi c’è l’Italia ed è troppo facile pensare che uno se ne stia a casa per la partita.
Maledetto orgoglio e l’idea del buon esempio.

Scazzo

In ufficio è passata l’ondata di lavoro…e ora di colpo siamo tornati all’ordinaria amministrazione.
Scazzo completo. Tornare a lavorare a ritmi ordinari sembra di una noia mortale. Anzi…c’è forse meno dell’ordinaria amministrazione.
Devo trovarmi un pò di lavori extra se no fino ad agosto non mi passa più.

Una grande verità sulla vita in ufficio

La cancelleria è potere

La quiete dopo (e prima) della tempesta

Oggi in ufficio pare ci sia quiete, dopo le tempeste lavorative dei giorni scorsi. Dovrebbe però essere solo una tregua, prima del rush finale.
Intanto me lo godo.
Un aggiornamento sul mio antro/cubicolo nel quale mi sono trasferito da qualche mese: oltre al già citato pregio di essere relativamente solo (gente che mi passa alle spalle a parte) è anche discretamente fresco e in zona di piacevoli correnti, cosa che col caldo farà comodo visto che non ho il condizionatore. Negativo è però il fatto di avere pochissima luce, cosa per un metereopata come me è relativametne importante.
Tant’è…attacchiamo su! che venerdì si avvicina, assieme al tanto sognato weekend