Ieri sera ho visto il nuovo film di Micheal Moore. Premetto che sono un adoratore di Bowling for Columbine.
Bè sono uscito dal cinema profondamente deluso. Sicuramente è un’inchiesta giornalistica fatta molto bene (anche se con qualche dubbietto qua e là sulla “genuinità” di alcuni passaggi), però cinematograficamente parlando non vale la metà di Bowling for Columbine.
Sicuramente i tempi sono diversi e il senso civico di Moore è molto più irruente e arrabbiato oggi di una volta. Però se ammettiamo questo, dobbiamo ammettere che la Palma d’Oro è stata fortemente politica e poco artistica. Alla faccia di tutto quello che può dire Tarantino. Moore vive questo film come una missione e questa sua passione sanguigna ha di sicuro messo in secondo piano quello stile fantastico del suo precedente film/documentario. Speriamo non venga rieletto Bush così, oltre alla vagonata di altri effetti positivi (si spera…) ci sarà anche quello di rivedere il vero Moore.

Pubblicato il 3 settembre 2004 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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