Un mio amico dice che ogni volta arriva a casa mia, c’è qualcosa di nuovo. Ha ragione. Ormai ci vivo da un anno e mezzo ma, in un certo senso, è ancora un cantiere aperto. Apparentemente c’è tutto, in pratica mancano ancora un sacco di cose. Inoltre per me ogni scusa è buona per fare una “riorganizzazione”. Questa settimana ho preso il forno a micronde e un ripiano per lo scaffale (ikea) del ripostiglio. E’ bastato questo per scatenare una serie di reazioni a catena che mi hanno portato a passare la serata (a dir la verità un’oretta) guardando la tv e sistemando scartoffie, bollette e fatture della casa.
Però ammetto che ci sto bene. Anche se, in effetti, fino a che sei studente e tutti i tuoi averi possono stare nel bagliaio di un auto, hai una certa sensazione di “possibilità”: potresti ancora cambiare tutto, prendere, andare, disfare. Probabilmente non lo si farà ma averne la possibilità è la chiave di tutto. Poi si inizia ad avere tante piccole ancore e si deve capire che forse quei cambiamenti “fisici” sono molto meno incisivi di altri, che potremo sempre fare… anche in uno stanzino di un metro per due. Basta volerlo.

Ok ok finisco di delirare… buonanotte

Pubblicato il 6 ottobre 2004 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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