la statistica e l'imponderabile

Ieri sera, alla fine della solita serata testosteronica fra amici, un compare è uscito con un’affermazione che (parafrasando…) potrei riassumere in "sento che in questo periodo potrei anche incontrare la ragazza giusta".

Ho evitato di commentare, non tanto perchè non creda che lui possa trovare una ragazza a cui piacere, anzi. Solo che gli sfuggono alcuni fondamentali principi che la statistica insegna e che io vedo così:

Tutti noi abbiamo la probabilità di trovare una c.d. anima gemella. Alcuni hanno probabilità alta di intrigare, altri più bassa. Non credo che esista il caso "1" che tutte le donne cascano ai suoi piedi nè lo "0" che è destinato geneticamente alla solitudine. Assodato che tutti noi abbiamo una probabilità X, compresa tra zero e uno, di stabilire una relazione di coppia…entra in gioco la possibilità. Ciò le occasioni che abbiamo. Non vuol dire fare come certa gente (o meglio gentaglia…) provarci con ogni cosa che si muove, ma solo conoscere tante persone e avere altresì la possibilità di conoscerne sempre di nuove.
Una persona con probabilità basse ma con tante possibilità, alla fine ha un risultato magari superiore di uno con molte probabilità ma basse possibilità.

Il bello poi…è che tutto quello che ho scritto sopra, è solo un mero esercizio dialettico per farsi odiare dalle irriducibili romantiche, che ignorano che anch’io aimè sono affetto dalla stessa sindrome.

Sì perchè nulla vieta a uno con possibilità basse e probabilità basse di trovare la donna della sua vita. Così come l’esatto opposto! Il bello dell’imponderabile. Quello che mi fa amare la Provvidenza, nel senso più manzoniano del termine.

Pubblicato il 24 gennaio 2006 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

  1. l’importante è che tu metta la tua camicia bianca!!!!!!!!!

    limoniamo???

    cb

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