Manzoni, la Provvidenza e le spalle larghe
Un emofilico si sveglia la mattina e, per qualche piccolo problema di salute (ordinaria amministrazione…)non riesce ad andare a lavoro. La giornata sembra destinata alla più totale tranquillità. Il cellulare non squilla, si scoprirà poi che tutti i vodafone di Milano sono isolati (così dice il 190…).
Per una serie di eventi e di riflessioni (primo colpo di scena) realizza che questo è IL giorno della marmotta, come non gliene capitavano da tempo. Il cellulare che non va è un colpo di fortuna, è un’impulsivo e potrebbe anche fare qualche passo avventato, per il quale poi dovrebbe mordesi le mani e la lingua.
Dovrebbe essere triste, un pò lo è. Che fare? Si guarda un film e la magia della celluloide si compie di nuovo. I suoi fatti, visti come dall’alto, sono molto meno preoccupanti, un paio di battute su un copione. Gli scappa un sorriso ironico, mentre tira fuori dalla credenza un piatto ma…il sorriso è spezzato da una smorfia di dolore: un bicchiere gli è caduto sul piede.
Con del ghiaccio sull’alluce guarda il film pensando sorridente "ecchissenefrega".
In fondo sono sempre stato legato al concetto manzoniano di Provvidenza, perchè è sempre meglio che ci succeda qualcosa piuttosto che non ci succeda niente.
…e sono ancora solo le 15 
Segnalazione musicale della giornata: Let the river run – Carly Simon (Working Girl OST)
Pubblicato il 31 Maggio 2006 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 2 commenti.

E’ sempre meglio che cada un bicchiere sul piede piuttosto che un’incudine.
YdR
ti capisco benissimo…
sto sempre con la borsa di ghiaccio a portata di mano 😉