Profezie autorealizzanti

Uno dei fili conduttori del mio blog è Il giorno della Marmotta, cioè il ritrovarsi periodicamente allo stesso punto, pur cercando di cambiare il risultato.
Verissimo. Confermatissimo.
Però non è detto che ci si ritrovi sempre al punto di partenza affinando sempre meglio il proprio agire.
A volte ci capitano le occasioni e siamo noi a giocarcele male. Già dire "giocarsele male" è un’eufemismo.
Un concetto economico che mi ha sempre affascinato (se non erro era il corso di Microeconomia, voto 21 quindi non prendetemi per un luminare in merito…) erano le profezie autorealizzanti.
Ovvero a volte temiamo un comportamento ma, appunto per questo, finiamo inesorabilmente col favorirne la realizzazione. Il più classico degli autogol.
A volte, nel rispetto dalla trama, ce la si può rigiocare da capo. Però "la vita reale" non è sempre così magnamina.
Quindi ogni tanto ci si trova qua, una mattina a Punxsutawney, e non è che ce la siamo giocata proprio alla grandissima…

Pubblicato il 26 giugno 2006, in Uncategorized con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 4 commenti.

  1. Per la precisione, si parla di Aspettative Autorealizzanti.
    Sui mercati azionari si dice, tra l’altro, “che la Borsa offre sempre una seconda possibilità”.

    YdR

  2. non capisco nulla d’economia ma, a lume di naso posso supporre che sia vero che la Borsa offra la seconda possibilità… Se dal primo crak non hai perso tutto il capitale ;-)!

  3. Oby
    (dimenticato sopra)

  4. Se la società non è fallita, anche se il capitale vale poco, ti restano sempre in mano le azioni… 😉

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