Santa Maradona

I Natali, quelli veri e quelli presunti tali, sono passati.
Le sorprese non sono state solo nei pacchi e alcuni pacchi non sono state sorprese (che poi non ho ricevuto pacchi, ma era un bel modo per chiudere il concetto con una frase un pò ad effetto).
Oggi prima giornata di vacanza, nel senso più lavorativo del termine. Prima ho foraggiato un pò l’illusione di avere una doppia vita, poi dopo un pranzo col ciccio ho bellamente poltrito sul divano. Drogandomi di metadone sentimentale.
Il primo film mi ha fatto ripassare un mio monologo, vecchio cavallo di battaglia: a volte si sente la voglia che le storie d’amore siano un pò come un film di Pieraccioni. Eccessivamente scontate e dolcemente  cariate.
Vagamente sereno per la visione del primo film, ho cosciente scelto di rivedermi uno dei miei film italiani preferiti: Santa Maradona, opera prima di Marco Ponti. Un piccolo clerks italiano.
Dannosissimo. Altro metadone sentimentale, decisamente con qualche sinapsi in più, che andava a sommarsi con quello pieraccionesco tagliato male. Doppio danno: location piemontese…
E’ strano però a volte cosa fa il nostro cervello, andiamo migliaia di volte in un posto e ne teniamo solo ricordi vaghi, in altri ci andiamo una volta sola eppure è sempre vivido come immagini. Così mentre il film scorreva io riconoscevo buona parte del centro.
A presto per un post di chiusura d’anno.

Pubblicato il 27 dicembre 2006 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 2 commenti.

  1. Mah… un post un po’ così.

    YdR

  2. …e il post di capodanno non sarà un pò così, sarà molto così!

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