Pagare per le proprie scelte commerciali.

La mia famiglia è una storica acquirente dell’Ipercoop. Più che altro perchè ce l’abbiamo sotto casa. Anche quando sono andato a vivere da solo sono rimasto fedele all’Ipercoop (di Bonola) pur con piccoli tradimenti alla Sma che ora ho sottocasa a Pero.
Di recente però la spesa alla Coop mi lasciava sempre più perplesso e deluso. Principalmente per il progressivo sostituire molti prodotti di marchi diversi con quelli a marchio Coop, una volta alternativi e ora monopolistici. Arriviamo a questi giorni, quando a Settimo hanno aperto un nuovo superstore dell’Esselunga. Mi si è aperto un nuovo mondo, tipo quando Randal entra da Big Choice in Clerks. Scelta varia, comunque con anche i loro prodotti brandizzati, molte offerte, raccolte punti vantaggiose. Risultato: ho tolto dal portafoglio la tessera di socio Coop sostituendola con la Fidaty Card.

Pubblicato il 2 novembre 2009, in Uncategorized con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 3 commenti.

  1. consigli di lettura:

    Bernardo Caprotti, Falce e carrello, Marsilio, 2007

    Emanuela Scarpellini, La spesa è uguale per tutti, Marsilio, 2007

    Max

  2. qualche sunto? giusto per convincermi alla lettura 🙂

  3. Esselunga uber alles.
    Caprotti magister vitae.
    Fidaty card fondamentale.
    E mi hai pure dato 3 bollini per le posate Sambonet, imperdibili.
    Benvenuto!

    YdR

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