L'era del "Responsabilmente"

Siamo nell’era dei Disclaimer, cioè delle frasi apposte su packaging e pubblicità per avvertirci dei potenziali rischi connessi a un prodotto. Madre di tutti i disclaimer sono state le sigarette con il dapprima morigerato “nuoce gravemente alla salute”, sostituito poi da messaggi ben più espliciti. Da lì è stato tutto un proliferare, a volte condvisibile a volte quasi esilarante. La parola d’ordine è “responsabilmente”. Bevi responsabilmente (sugli alcoolici), gioca responsabilmente (sui siti di poker), guida responsabilmente (per le auto). Come se una frasetta messa in microcaratteri facesse qualcosa o comunque sortisse qualche effetto sulla coscienza dei consumatori. Tutti questi messaggi si traducono comunque in un invito a consumare meno di un determinato bene. Tutti, tranne uno: i profilattici. Tromba responsabilmente, declinato con frasi del tipo “l’uso del profilattico limita i rischi di malattie sessualmente trasmissibili” è l’unico caso in cui la sindrome del responsbailmente può aumentare i consumi. Prima accennavo agli eccessi di questi disclaimer, eccone un esempio. La settimana scorsa ho comprato un sacchetto di crocchette di patate surgelate, per giunta del tipo pseudoleggero da fare al forno. Giro il sacchetto per verificare la temperatura e i tempi di cottura e mi trovo una frase in grassetto che mi invita a diversificare la dieta e fare moto. Inutile e fastidiosa, come se il classico americano enorme si facesse intimorire da questo, tra una patata, una birra, una sigaretta e del sesso non protetto.

Pubblicato il 25 gennaio 2010, in Uncategorized con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. chapeau!

    nulla da eccepire…

    YdR

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