L'insostenibile leggerezza di Lars
Oggi mi sono infilato su facebook in una discussione sul Cinema con la C maiuscola e come al solito mi è stato obiettato che la gente ha bisogno di leggerezza. Odio questo tipo di atteggiamento perchè il buon cinema non è per forza serioso e anzi trovo sia molto più difficile fare una commedia di qualità rispetto ad un film "impegnato".
Nella mia videoteca personale ho diversi titoli che considero Cult, alcuni più famosi (come Zoolander o Animal House) altri semi sconosciuti. Alcuni di questi cerco di farli conoscere agli amici, anche se soprattutto in un certo giro pago lo scotto di aver portato anni fa "Prima dell'alba", film per il quale sono (ingiustamente) infamato ancora oggi. Una volta l'anno però mi viene concesso un bonus per portare uno dei miei film. L'anno scorso me lo sono giocato con "Lars e una ragazza tutta sua", una commedia in cui un soggetto giusto un filino introverso si compra una bambola sexy e la tratta come una vera ragazza. Con una storia del genere il rischio di scadere nel volgare e nello scontato era facile ma in realtà tutto il film è pervaso da una leggerezza sorprendente. Forse non sarà il film da slogarsi la mascella dalle risate ma sicuramente un titolo non troppo serio e decisamente piacevole.
Pubblicato il 4 gennaio 2011 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 3 commenti.

Bella commedia,semiseria,fa ridere ma anche riflettere.
Bello che l'affetto di cognata e fratello lo sostengano nella sua follia,bellissima la scena delle donne del paese che vanno a tenergli compagnia durante la veglia funebre!!!
Molto piacevole.
Devo ancora vedere "Il concerto" , è tra i prossimi film in visione a casa Mapelli,poi ti dirò se ci è piaciuto.
Baci
Sonia
Vi consiglio anche Once, anche se quello è un pò più un mattonello triste.
Nel caso ce l'ho io da prestarvelo.
il l'ho adorato…la cugggina