Non è censura, è rispetto della legalità
Spesso si confonde il diritto di parola, soprattutto online, con la libertà di insultare a piacimento. È di qualche giorno fa la notizia, che riporto in calce, di una ragazza che ha ottenuto un risarcimento danni per essere stata insultata online. Ancora ieri usciva la notizia che alcune persone sono state denunciate per ingiurie contro i vigili urbani su Facebook. Per me non è uno scandalo nè una limitazione alla libertà personale ma un’azione di sacrosanta libertà. Chissà perché la gente pensa di non dover rispondere di quello che combina online.
Gli insulti su Facebook ora vengono multati di 100 euro al giorno – IlGiornale.it.
Pubblicato il 7 Maggio 2015 su Giorno Marmotta. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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