Archivi categoria: Giorno Marmotta

Confidenti a 360 gradi?

Credo di avere un buon numero amici. Considerando il fatto che il termine amico secondo me va usato con molta parsimonia. Però mi rendo conto che forse nessuno è un confidente a 360°. Sicuramente è una scelta mia. Non credo che ci sia nessuno a cui racconto tutto. I motivi? Forse una mia innata riservatezza, che però in teoria su di me non applico mai: sono fidato quando mi viene confidato qualcosa ma sono abbastanza ciarliero (troppo) sui fatti miei. Il motivo sia probabilmente una specializzazione dell’interlocutore. Con qualcuno mi trovo bene a parlare di certe cose, con altri di altre. Con questo è meglio che non parli di questo argomento, con quell’altro so che probabilmente non mi capirebbe. Capita anche a voi o siete tra quelli/e che hanno la persona del cuore a cui raccontare tutto?

Twitter e deliri di autoironica onnipotenza

L’altro giorno mi è preso un guizzo buffone e ho modificato come segue la descrizione del mio account twitter:

Tra l’altro inseguo ancora il “pareggio di bilancio” di twitter, cioè un rapporto follower/following pari o maggiore di 1. Al momento sono fermo a 0,638

Il nuovo sottotitolo

Dopo settimane di ricerca, ho avuto la folgorazione per il nuovo sottotitolo del blog. Segnalo a un amico, che a questo punto starà già preparando un commento che immagino: la stagione agonistica è chiusa e questa ne è l’ennesima conferma, non la smentita 🙂

Brevi attimi d’illuminazione

Solo una ragione ci spinge a fare una cosa, più della gente che ci dice di non farla: essere noi stessi i primi a sapere di non doverla fare.

La chiamerò “legge di Puck sull’autolesionismo”

Vintage

Gli anni passano e ormai non passa giorno che mi ricordi che siano passati almeno vent’anni da questo o da quell’altro evento. Questo weekend ho ritirato fuori dal l’armadio il mio giubbotto di pelle. L’unico che abbia mai avuto. Tra me e me mi lamentavo del fatto che la zip è rovinata e dovrei farla cambiare. Ho fatto mente locale, quella zip e il giubbotto che vi e attaccato, li presi quando ancora andavo alle superiori, al massimo erano i primi anni dell’università. Quindi stiamo parlando di un lasso di tempo tra il 1991 e il 1994. Ricordo bene anche il posto: international shop di piazza Venini. Era una jeanseria abbastanza famosa ai tempi. Ricordo anche che lo pagai poco, alché pensai “bhé a sto prezzo anche se fra due inverni è andato, amen”.
Potrei chiosare con una frase da vecchio vecchio “non li fanno più capi così”

La Prep

Per la stragrande maggioranza dei maschi pre-metrosexual in età da rasatura, tutti i problemi di dermatologia si possono risolvere con un dopobarba e la crema Prep. Per i casi più integralisti, per un po’ lo sono stato pure io, spesso la Prep da sola puo’ fare tutto. Alla faccia di Nivea, Loreal e compagnia cantante che cercano di suggerire mirabolanti prodotti alternativi e che andrebbero a colmare necessità insoddisfatte, la Prep è percepita come identica nella preparazione dal 1860.
Meglio ha fatto la Proraso che sta cercando d’inventarsi come “l’altra Prep”. Nessuno però batte l’originale.

La Prep puo’ tutto. Probabilmente se gli alchimisti l’avessero conosciuta, l’avrebbero utilizzata per trasformare il ferro in oro.

Tutto questo per dire che sabato ho comprato la Prep e sono un uomo felice 🙂

Pranzo sulla scrivania: ZERObriciole

Ogni tanto in ufficio testo qualche servizio di consegna pasti a domicilio. L’altro giorno ho provato ZEROBriciole, segnalato come molto interessante da un articolo di Dissapore.

Ho ordinato uno stecco di pollo, una sorta di crocchettone con lo stecco di un ghiacciolo, e delle polpette in umido. Il menù comprende anche zuppe e svariate altre sfiziosità. Cibo dieci euro, consegna cinque euro. Non proprio a buon mercato ma la qualità è buona. Dividendo le spese di consegna con altri, ci puo’ stare.

Un nome, un destino

Stavo cercando informazioni su di un locale, dove in marzo si terrà un concerto che mi interessa molto. Fra le news ho trovato il trafiletto che vi riporto qui sotto. Per la serie: un nome, un destino.

A causa del temporale che si è abbattuto questa sera sul Parco Nord, la cabina elettrica che alimenta l’Estragon ha subito un danno che richiede parecchie ore per essere riparato. Siamo purtroppo costretti a rimanere chiusi. Ci scusiamo per il disagio, recupereremo il concerto dei Pestafango il prima possibile.