Archivi categoria: Giorno Marmotta

Gli assenti hanno sempre torto ma…

Scrivo mentre è ancora in corso lo scrutinio siciliano. E’ però assurdo che il governatore della regione sia scelto dalla maggioranza relativa dei votanti. Considerando che il primo candidato ha preso il 30% circa e che i votanti sono stati il 47%. Questo vuol dire che il governatore sarà espressione del 14,10% circa degli aventi diritto al voto.

Onestamente almeno un ballottaggio l’avrei visto bene. Forse si sarebbe saliti almeno al 20%…

Analyze

Terminiamo il trittico musicale di oggi con la mia canzone preferita dei Cranberries, che stasera suonano al Forum di Assago. Io non ci sarò, rimasto schifatello dalla loro ultima performance milanese. Prometto che se i giudizi su questa fossero positivi, la prossima volta ci sarà.

Quindi ora vi lascio ad Analyze facendo anche una grande ammissione: a me Zombie non è mai piaciuta! 🙂

 

Virgin Radio, bella scoperta! Tardiva…

Lo so, molti mi diranno “ma la scopri solo ora?”. La risposta è sì. Comunque ora è fissa nelle prime cinque memorie dell’autoradio, avendo spodestato R105, e me la sento pure in cuffia mentre lavoro.

Tanto rock e poche parole.

Tra l’altro ecco la canzone che, avendola sentita due volte in due giorni e piacendomi sempre di più, è stata la vincitrice del prezzo “caffè su iTunes” di oggi:

Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)

Stamattina mi sono svegliato canticchiando questa canzone.

Chissà come mai… mah… meglio di quando avevo in testa Silvia lo sai

Sei Gradi di Separazione

La teoria dei sei gradi di separazione per me potrebbe benissimo avere dignità di legge scientifica.

Domenica ero alla festa di compleanno del mio cugino acquisito (alias: il marito di mia cugina). Ho rivisto dopo tanti anni le ragazze della squadra di pallavolo per la quale facevo il dirigente accompagnatore. Una di queste salta fuori a dirmi che sta con uno che mi conosce. Alla fine si scopre essere un mio amico d’infanzia della compagnia della montagna. Un caro amico ma che non vedo da vent’anni. Peraltro neppure milanese.

Siamo veramente abitanti tutti di un piccolo paesello ormai.

Ode alla donna intraprendente

Un anno fa scrivevo l’ode, pesantemente ironica, alla donna che cercava l’uomo con le palle. Non riprendo i concetti di allora, peraltro attualissimi. Vi rimando alla lettura
Ovviamente è uno stereotipo di donna che è importante individuare, per evitare.
Molto più interessante trovare un tipo di donna che non trovi svilente invitare fuori un uomo. Che altresì non trovi senza palle un uomo che gradisce (tanto per cambiare) farsi invitare. Tranquille, io non mi sento castrato se mi invitate fuori! 🙂 Tanto poi non lo fa nessuna 😀

Lapsus Freudiano (del correttore automatico)

Oggi stavo per scrivere un tweet, una frase di una canzone. Tralasciando l’azione in sé, la frase era “fughe in avanti e misti convenevoli”. Caro il mio correttore automatico di iOs, ho scritto fughe, FUGHE, effe u gi acca e, non fighe!!!

Acquisti compensativi

Sottotitolo: ho lasciato il cuore da Borsalino.
Ieri passeggiando in centro sono passato davanti al negozio di Borsalino. Chi mi conosce sa che da tempo ho la passione per i cappelli, coppole ma non solo. Il problema è che non mi stanno affatto bene. In genere però me ne frego. Il discorso cambia se l’oggetto in questione inizia ad avere un prezzo sensibile (alle tasche). Il dilemma è: è giusto spendere per un oggetto di qualità, che ci piace ma che al tempo stesso ci sta malissimo?